Maps to the stars


L'ennesimo film che fa parte di quei titoli registrati e poi abbandonati per mesi nel decoder di Sky. Poveraccio, ma d'altronde ormai è risaputo che se un film non ispira, è quella la sua sorte. Il lato positivo (e anche un po' comico) della cosa è che tutti i film che avevo snobbato per mesi si sono rivelati delle figate, e anche questo comunque non ha deluso.

Le storie di Havana, un'attrice alla ricerca disperata del ruolo che farà ripartire la sua carriera, e di Agatha, una giovane ragazza che cercherà di riavvicinarsi alla propria famiglia dopo un brutto incidente, saranno unite dal destino e dalla città del sogni: Hollywood.


"Tutte le persone che vengono ad Hollywood hanno un sogno! Qual'è il tuo sogno?!" andava urlando per le strade di Hollywood quel ragazzo nella seconda scena di Pretty Woman. Ed Hollywood è sempre stata questo agli occhi del pubblico; la città dello svago e contemporaneamente una seconda possibilità per coronare il proprio sogno di una vita. Diversi film raccontano proprio di questo, del sogno delle persone che raggiungono Hollywood, e lo fanno in svariati modi; raccontando una storia d'amore, o l'ironica quanto disperata storia di un attore di teatro in piena crisi esistenziale (come nel caso di Birdman), e poi ancora casi come questo, dove l'ironia scompare del tutto lasciando spazio a tanta, tantissima disperazione. 
In questo periodo di esami (finalmente concluso, per ora) la mia attenzione è calata notevolmente per le piccole accortezze che avevo nei confronti dei film, perciò non sceglievo i film da vedere in base alla trama che andavo accuratamente a guardare prima, o in base al regista, ma facevo partire a basta. Con questo voglio dire che questo film l'avevo iniziato con le idee un po' confuse, non del tutto certa degli argomenti trattati, sapevo solamente che Julianne faceva parte del cast, scusa più che lecita per iniziare a guardarlo. 


Ad essere del tutto sinceri, mi sono davvero chiesta che porcheria avessi mai tirato fuori, perché dopo le prime due scene senti già talmente tante battute ridicole che non ti sembra vero che qualcuno possa aver girato un film con quel copione, però insomma, stringi i denti e vai avanti. Non me ne sono pentita. Questo film è unico colpo di scena, con un cast di tutto rispetto le cui interpretazioni sono davvero celestiali. Dopo lo stordimento iniziale è come se ti sintonizzassi sulla loro frequenza ed entrassi nel loro mondo, un mondo in cui le regole sembrano non esistere, esistono solo capricci, ricchezza, depressione e disperazione, il tutto mixato crea un cocktail a dir poco mortale, per una pellicola che corre sul filo del rasoio.
Non ci sono limiti, per Hollywood, è questo il punto. Havana è ossessionata dal successo che sembra essere sempre ad un passo da lei ma non è mai in grado di afferrarlo, e dalle inquietanti visioni della madre defunta, anche lei famosa attrice. Agatha invece guarda queste persone con rispetto e timidezza, in un primo momento, nascondendo un violento passato che continua a tormentarla. 
Come anche Birdman, questo film mi ha suscitato un immensa malinconia, per un mondo che adoro e che ha il terribile potere di portare le persone all'orlo della pazzia, forse per il senso della vita così sregolata, l'assenza di quotidianità e di equilibrio, sempre alla ricerca di qualcosa di migliore senza apprezzare niente di ciò che già si possiede, la disperazione portata dalla continua ricerca di successo e altri casi in cui si trova il successo ed è questo a portare alla disperazione. Tematiche terribili affrontate in una chiave a dir poco raccapricciante e psicologicamente terrificante. 
Come se non bastasse a formare un intruglio perfetto, di quelli che piacciono tanto a me, ci sono, appunto, interpretazioni da urlo e una continua cascata di citazioni di attori e registi che farà girare la testa ai più appassionati.
Sorprendentemente inaspettato, non indimenticabile, ma assolutamente consigliato.

Valutazione:

Commenti

  1. Cronenberg è uno dei miei registi preferiti, ma qui mi ha un poco lasciato di sasso. Da una parte c'è la sua cinica crudeltà, ma dall'altra una messa in scena davvero povera e a tratti anche imbarazzante, oltre che una storia che eccede in più punti con grottesco autocompiaciuto.

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    1. Purtroppo è l'unico film che ho visto suo fino ad ora. Il tempo non mi sta affatto aiutando a vedere tutto ciò che vorrei. Ma comunque sia, io questo film sono riuscita ad apprezzarlo ben percependo la sua crudeltà che a tratti ha lasciato di stucco anche me, assolutamente! Nell'insieme io l'ho trovato parecchio piacevole, inaspettatamente oltretutto ^^

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  2. Non amo Cronenberg, faccio molta fatica a comprenderlo e questo film ha confermato tutte le mie sensazioni su di lui...

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    1. A me è riuscito a trasmettere la tragedia di una storia complessa come lo può essere questa, pur lasciandomi perplessa qua e la.

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  3. A parte il cast non indifferente..il regista (Cronenberg) lo odio, fa sempre film a metà o con una matrice filosofica che non comprendo mai appieno, si può vedere ma subito nel dimenticatoio..

    http://pietrosabaworld.blogspot.it/

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    1. Ciao Pietro ^^
      Bu, di sicuro niente di speciale, peró l'ho trovato piú intrigante di molti altri del suo stesso genere.

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