Il film della domenica: Il viaggio di Arlo


Sappiamo tutti come sono andate le cose; milioni di anni fa un asteroide colpì la Terra distruggendo l'habitat in cui si erano stabiliti i dinosauri, estinguendoli.
Ma come sarebbe andata se quel meteorite non avesse incontrato la Terra sul suo percorso? 
Secondo la Disney, una delle possibilità sarebbe stata l'improbabile amicizia tra Arlo e Spot.

Prima di venirlo a scoprire, non avrei mai immaginato che la Pixar avrebbe mai sfornato due film ad una così breve distanza l'uno dall'altro. Mossa anche parecchio sciocca visto l'enorme successo e l'oggettiva bellezza di Inside Out, avrebbero potuto lasciare la gente prendere il respiro e magari dimenticarselo anche. Si perchè ci sono moltissime voci che spacciano Il viaggio di Arlo come il primo flop Pixar. Ma parlerò anche di questo.
Questo titolo non aveva di sicuro l'obiettivo di fare lo stesso successo del predecessore, sarebbe stato molto improbabile inoltre, ma piuttosto doveva funzionare da titolo natalizio, come molti altri film di dicembre.


Diciamo che una visione Pixar non si disdegna mai, è sempre un bel vedere dal punto di vista grafico e dei contenuti, senza contare che a me i dinosauri sono sempre piaciuti, fin da quand'ero bambina, e hanno sempre una presa molto semplice su di me.
E poi, come solito della famiglia Disney, non si spreca mai ad impartire qualche insegnamento a grandi e piccini. Se per Inside Out era la tristezza a fare colpo sul pubblico, questa volta tocca alla paura stare sotto i riflettori. Arlo, timoroso e insicuro collolungo, tra i due suoi fratelli è il più debole, ha proprio paura della sua ombra ed il destino lo porta ad affrontare un viaggio accompagnato dal suo nuovo amico Spot, un umano dal forte carattere.
La paura prende il sopravvento in Arlo, anche aiutata da un triste avvenimento che porta Arlo a dover fare i conti con le sue paure ed i suoi timori più grandi per ritrovare la strada di casa.
Pixar, ancora una volta, a colpi di semplici concetti, riesce ad emozionare e a far capire anche ai più piccoli che a volte per superare gli ostacoli della vita è necessario affrontare le proprie paure perchè, proprio come ad Arlo, succederà di ritrovarsi davanti ad altissimi muri che renderanno la vita molto complicata.
Anche l'amicizia qui svolge un compito molto importante, sottolineando l'esistenza di amicizie tra razze diverse e la loro convivenza. Messaggio da una parte molto importante per il periodo ma dall'altro molto ridondante, forse troppo, negli ultimi anni.


E a livello di contenuti, pur semplici e dalla trama forse poco approfondita, compie il suo lavoro.
C'è però da dire che la scelta più infelice è stata quella di scegliere come dinosauro principale un collolungo, o un apatosauro, per chiamarlo sol suo nome. A voi non ha ricordato un po' troppo il Piedino della Valle Incantata? Le caratteristiche del personaggio sono praticamente le stesse e anche Spot, il bambino, non l'ho trovato un personaggio rivoluzionario. 
Insomma si, si poteva fare di meglio, ma rimane nonostante tutto una visione molto piacevole seppur un po' insipida di come uomini e dinosauri avrebbero potuto condividere la stessa Terra magari intrattenendo ottimi rapporti. Definirlo un flop è decisamente eccessivo, ma di sicuro rimane una visione insipida se comparata con film precedenti. Le animazioni brutte sono ben altre. 



- FOCUS SUL CORTO


Ad ogni appuntamento se c'è una cosa che Disney non sbaglia, è il cortometraggio.
Questa volta Sanjay's Super Team ci porta in India e ha come protagonista un bambino tutto preso dal suo cartone preferito e ben fornito anche di action figure e tutina coordinata. Il padre, intanto, si accinge a pregare all'altarino di casa gli Dei. Così cerca di chiamare l'attenzione del figlio perchè si unisca a lui in preghiera, ma il bambino ha tutta un'altra interpretazione degli Dei che la sua religione idolatra.
Pur non essendo della sponda religiosa, in un momento così delicato apprezzo quando anche attraverso questi mezzi (che sono poi molto importanti) si cerca di far passare messaggi importanti.
Sanjay, come ogni bambino, non può farsi un'idea di cosa sia la religione, e perciò la trova "noiosa" preferendo così i suoi cartoni animati con i super eroi. Si ritrova però in un sogno ad occhi aperti che vede lui protagonista insieme agli Dei che il papà prega silenziosamente.
Pur essendo un corto muto, come molti, ha saputo mantenere l'atmosfera seria e solenne della preghiera fusa insieme alla fantasia di un bambino ancora avvolto dalla sua fantasia. Altro esperimento completamente riuscito e del tutto coinvolgente.

Commenti

  1. Lo voglio vedere! *____*
    Non crederò mai che la Pixar possa prendere cantonate totali, sarebbe come dire che il cielo è giallo! XD
    Anche "Big Hero 6" dal mio punto di vista non è proprio un capolavoro, ma l'ho apprezzato comunque! ;D

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    1. E fai benissimo, la penso come te. Big Hero 6 inizialmente non mi diceva nulla e poi guardandolo ho scoperto essere davvero carino.
      Purtroppo quelle voci sono anche dovute alla concorrenza che non avrà mai lo stesso successo.

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  2. Ho letto recensioni contrastanti... lo voglio comunque vedere :) Big Hero 6 l'ho adorato!

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    1. Si io non lo reputo di sicuro un capolavoro, ma c'è di peggio.
      Vederlo non può che far piacere ^^

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  3. L'ho trovata una bellissima fiaba moderna, che attinge a cose che mi hanno fatto impazzire in passato: dai western alla "Valle Incantata".
    Sono d'accordo con te con chi lo considera flop. Anzi, mi urtano le persone che alla domanda:
    "Ti è piaciuto il Viaggio di Arlo?"
    ti rispondono:
    "Era meglio Inside Out".
    Va bene fare paragoni... Ma tutto il resto dove lo mettono?

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    1. Ma secondo me qui il paragone proprio non esiste. Sono due cose completamente diverse, una storia diversa, un pianeta diverso e una diversa animazione, non centra proprio un piffero con Inside Out. Per questo motivo sono d'accordo. Viene naturale citarlo perchè prima che Pixar tiri fuori nuovamente qualcosa di completamente nuovo ci vorrà del tempo.
      Nonostante questo non spicchi sui titoli dell'anno che sta per finire, è comunque una buona animazione.

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  4. Mi interessa quasi più il corto del film in sé, ammetto. Anche se pure io ho sempre amato i dinosauri.
    Sull'amicizia interrazziale ti consiglio il cartone coreano "Leafie - la storia di un'amore". Davvero molto bello!

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    1. Il corto è davvero molto carino!!
      Il cartone me lo segno subito, grazie ^^

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