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Visualizzazione dei post da Marzo, 2016

Batman V Superman: Dawn of Justice

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Sei/sette anni fa vedevo il cinema come puro divertimento, qualsiasi cosa proponesse. Non ci capivo proprio niente, e questo mi dava la splendida possibilità di guardare tutto con occhi innocenti, ignoranti e divertiti, che fosse un horror, un film d'animazione o di supereroi o di qualsiasi altro genere. Così facendo non avevo aspettative e mi divertivo con qualsiasi porcheria che mi passava davanti al naso.
Oggi, che continuo a non capirci moltissimo ma comunque un po' più di ieri, non riesco più a divertirmi con tutta questa semplicità.
Ahimè...
Mi va di partire dicendo che, dal mio punto di vista e per la mia esperienza, ognuno di noi viene più o meno influenzato da ciò con cui cresce, poi naturalmente, crescendo, si ampliano i propri orizzonti e si scoprono cose nuove che entrano a far parte, come quelle dell'infanzia, del tuo "bagaglio personale", ma l'infanzia ti forgia al 70%. La mia, di infanzia,\ mi ha donato un amore viscerale per Tim Burton come p…

Regali da uno sconosciuto - The Gift

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Simon e Robyn si sono trasferiti a Chicago in una nuova casa per il lavoro di Simon e hanno in mente di provare a mettere su famiglia. Un giorno, in un centro commerciale, incontrano un ex compagno di scuola di Simon, Gordon, il quale viene invitato a cena da loro e da lì inizia a manifestare strani atteggiamenti, presentandosi sempre a casa della coppia soprattutto quando Robyn è sola.

Joel Edgerton è stato davvero una scoperta piacevole, se si considera che sono pochissime le menti che oggi lavorano e nel loro piccolo cercano di emergere singolarmente.
Fino ad oggi è stato uno di quegli attori che riconosci in ruoli (principalmente) secondari di vari film e che è sempre piacevole ritrovare, me lo ricordo con affetto in Warrior, che mi piacque molto, come anche in due episodi di Star Wars e in Il grande Gatsby, con la differenza che lui non è da blockbuster, ma i suoi sono un volto ed un cinema più intimi, indipendenti.
Con Regali da uno sconosciuto ha fatto il suo esordio come regis…

Prova a prendermi

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Frank Abagnale Jr. è un giovane americano che viene sconvolto dalla crisi finanziaria e dal divorzio della sua famiglia che lo portano a scappare di casa e provare, con i propri mezzi, a riprendersi le gioie del padre e la sua dignità. Per fare ciò decide di fingersi un pilota della Panam ed inizia una lunga storia di truffe, ma alle sue calcagna c'è l'FBI.

Ho la sensazione che DiCaprio fosse molto più bravo e più simpatico da giovane, anche se qui si parla "solo" di 14 anni fa e non era l'inizio della sua carriera. È difficile pensare ad un'interpretazione non memorabile dell'attore, benchè tutte molto simili. È anche difficile ricordarsi una parte insignificante che gli è stata proposta...
Fatto sta che Leonardo sembra nato per fare il bad boy e Tom Hanks il volto della giustizia, tutto è al suo posto e questo film un po' d'azione un po' drammatico scorre liscio per due ore senza molti momenti morti. Anche se rimane il fatto di non conoscer…

Life

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Il fotografo Dennis Stock, che lavora per la rivista LIFE, decide di voler realizzare un servisio fotografico a James Dean, stella nascente del cinema. Ma non sarà un'impresa facile, poiché James è scostante e sfuggente. Questo servizio diventerà poi la testimonianza degli ultimi momenti della vita di James prima della sua inaspettata morte.

In poche parole, Life è il ritratto di una breve carriera di cui in molti parlano ma che in pochi conoscono. James Dean ha sempre avuto la fama di un personaggio eccentrico e controcorrente, dalla vita sregolata, ma qui il regista ha voluto forse presentarci la sua natura più intima e nascosta.
Life mi ha ricordato inevitabilmente Love & Mercy perché entrambi sono biografie ed entrambi vogliono raccontare niente più che i fatti accaduti con una notevole freddezza. In entrambi i casi ho concluso la visione arricchita di informazioni che prima ignoravo e allo stesso tempo mi hanno lasciato dentro un vuoto che difficilmente riesco a dimentica…

Carol

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Therese è una ragazza che lavora come commessa in un grande magazzino di Manhattan, nella sezione giocattoli, e con la passione per la fotografia. I contendenti non le mancano, ma lei sembra essere stata rapita da Carol, una donna più grande di lei il cui fascino ha fatto in modo di attirare la sua completa attenzione.

È stata fin troppa l'aspettativa che mi sono creata sentendo parlare di Carol, anche se credo che pur non sentendone parlare bene il risultato sarebbe stato il medesimo.
Sono costretta, senza mezzi termini e giri di parole, a bocciarlo, e le motivazioni potrebbero essere infinite, per non parlare dell'innumerevole numero di insulti che cadranno a pioggia.
Ciò che sono riuscita ad apprezzare è stato lo stile inconfondibile ricreato degli anni '50, quelle ambientazioni ovattate ed intime, ma anche l'eleganza di quegli anni che è sempre molto piacevole da ammirare. E da questo punto di vista mi ha ricordato molto The Danish Girl che pur essendo ambientato …

Mommy

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Non mi sono mai trovata con i film francesi, senza nemmeno qualche motivazione precisa, semplicemente non mi hanno mai emozionata come hanno emozionato molte altre persone. L'ultima delusione è stata Due giorni, una notte di cui avevo letto pareri molto positivi ma che a me invece non ha fatto lo stesso effetto, anche se poi ci sono i pochissimi casi in cui invece devo ricredermi come in Quasi amici o in quest'altro film. Che poi Xavier Dolan non è francese ma canadese, per essere precisi, ma lo stile cinematografico finisce per somigliarsi molto anche nella scelta delle tematiche.

Diane è una madre single, sboccata e poco ben disposta verso il prossimo e, come se non bastasse, con un lavoro precario e che a stento la mantiene. Suo figlio, Steve, ha invece dei seri problemi di concentrazione e autocontrollo a livelli patologici che spesso sfociano in raptus violenti e incontrollabili che lo fanno passare da un istituto all'altro.
Nella loro vita poi entra anche la vicina …

Lo chiamavano Jeeg Robot: la rinascita del cinema italiano?

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Era da ben due anni che il cinema italiano non toccava questo argomento. Si parla di "argomento" e non di genere perché i due film di cui si parla nascono dallo stesso filone ma sono generi completamente diversi. Si tratta infatti de Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores del 2014, film che era parso come un faro in mezzo al mare durante una tempesta per il panorama cinematografico italiano, ma che si è rivelato molto più debole del previsto, quasi un prodotto "teen" anche se le basi avevano i più buoni propositi.
L'Italia ci riprova, questa volta con un po' di grinta e molto più coraggio.

Enzo Ceccotti è un ragazzo romano che per campare commette piccoli furti, vive di yogurt e senza un'apparente morale. Un giorno, provando a scappare dalla polizia che lo inseguiva, si tuffa nel Tevere e finisce per sbaglio in un barile di materiale radioattivo. Si ritrova inspiegabilmente investito di poteri straordinari che utilizza in un primo momento per com…

The Danish Girl

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Einer Wegener, pittore danese dei primi anni del '900, ha vissuto una vita molto complicata.
Sposato con Gerda, ad un certo punto del loro matrimonio Einer capisce che qualcosa è cambiato, che non può più reprimere la verità che racchiude nel suo cuore, e da vita a Lili, la parte femminile di sè.

Ogni anno gli Oscar puntano a sensibilizzare su alcune tematiche della nostra moderna società; quest'anno, ad esempio, ci sono stati due film incentrati sulla violenza sessuale, Room e Il caso Spotlight, che hanno entrambi avuto esiti positivi, e come gli anni scorsi, si è voluto sempre ricordare la lotta contro il razzismo, con le battute/non battute del presentatore, Chris Rock, e l'omofobia con The Danish Girl e con il breve ma efficace discorso di ringraziamento di Sam Smith dopo la sua vittoria per miglior canzone.
Purtroppo si, bisogna continuare a sensibilizzare il pubblico su queste tematiche perchè sono ancora tanti, troppi i casi nel mondo in cui non si sono ancora esti…

Le novità al cinema di marzo 2016

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In questo affollato mese non sono poi molti i titoli a cui ambisco.
Di sicuro Room sarà il primo, seguito da Legend, Ave, Cesare!, Kung Fu Panda 3 ed il fumettistico capitolo di Batman V Superman. Brooklyn me lo sono perso per la strada agli Oscar e devo ancora capire se vederlo o meno, e poi, per una questione di cuore, dovrò vedere Il mio grosso grasso matrimonio greco 2, per il mio incondizionato ed inspiegabile amore che da anni ho per il primo capitolo.

Da martedì 1 marzo
Astrosamantha - La donna dei record nello spazio
Regia: Gianluca Cerasola
Attori principali: Giancarlo Giannini, Samantha Cristoforetti
Genere: Documentario
Trama: Samantha Cristoforetti è stata la prima donna ad aver trascorso 199 giorni, 15 ore e 42 minuti nello spazio e anche la prima ad aver percorso oltre 130 milioni di chilometri. E la prima donna italiana nello spazio ed è l'astronauta ESA in missione ASI e capitano pilota dell'Aviazione Militare ad aver trascorso più giorni consecutivi nello spazi…