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Visualizzazione dei post da Giugno, 2016

Lost River

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Bones vive con la madre, Billy, ed il fratellino in una casa fatiscente a Lost River che sta per essere restituita alla banca per vari arretrati della madre. Per riparare alla questione, il direttore della banca propone a Billy di esibirsi in un grottesco locale, lavoro che Billy accetta contro il volere del figlio.
Intanto, Bones cerca la verità nascosta sotto il nome del piccolo paese di Lost River, mentre smantella case abbandonate e sfugge all'ira di Bully, il bullo locale dalla tremenda fama.


Esordio alla regia di RyanGosling, uno degli attori a mio avviso con maggior carattere oggi in circolazione, e si butta sulla regia con moltissima foga di imparare e di creare.
Lost River è ovviamente da considerarsi come primo film di un attore abituato a stare fino ad oggi dall'altra parte della macchina da presa, ed in questo suo primo lungometraggio, già risalente al 2014, si respira l'aria di cinema d'autore ancora grezzo, molto influenzato dal cinema che ha fatto e vist…

Home - A casa

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Tip è un'adolescente che vive con la propria mamma ed il gatto Pig. Un giorno il Pianeta Terra viene preso d'assalto dalla tribù dei Boov, una tribù di extraterrestri alla ricerca di un nuovo pianeta da colonizzare per scampare dai loro nemici, i Gorg. Tip incontra Oh, un Boov, ed inizierà un'avventura che stringerà tra loro una tenera amicizia.

DreamWorks nell'ultima decina di anni ha saputo reinventarsi, molto più della Disney. Ad iniziare dal 2008, quando ci ha regalato il mito del primo Kung Fu Panda, adorato in tutto il mondo, al 2010 con Dragon Trainer ed il magnifico Megamind, finendo forse nel 2012 con Le 5 leggende, quindi senza contare i sequel. Il colosso Disney, dal canto suo, negli ultimi anni i veri titoli che hanno apportato grandi passi avanti sono Rapunzel nel 2010 (forse l'ultimo ad essermi davvero davvero piaciuto), Frozen, che nomino solo per il suo grande piglio commerciale e non tanto per suo il valore in sé, e gli ultimi Big Hero 6 e Zootrop…

Tutti vogliono qualcosa

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Ambientato negli anni '80, è la storia del periodo di transito di Jake dalla vita liceale a quella del college, dove lui, ed il gruppo di ragazzi con cui andrà a vivere, fanno parte di una squadra di baseball.

Il passaggio di cui si parla qui sopra, praticamente quello che ti porta verso l'età adulta, è un periodo particolare e per ognuno di noi è diverso. E' un periodo particolare perché si finisce il liceo, lasci le amicizie che magari ti seguivano dai tempi dell'asilo, e devi prendere le prime decisioni importanti della tua vita, ma dura tutto pochissimo, normalmente il periodo estivo, e quando finisci il liceo senti come una sensazione di vuoto, come se tutto fosse possibile. Questo periodo finisce non appena giunge settembre e tu ti ritrovi col culo a terra e la realtà delle cose davanti; si ricomincia, qualsiasi cosa tu abbia scelto di fare, e non sarà mai più come prima.
Ma quell'estate normalmente è uno dei periodi della vita che non si dimenticano, ed è p…

Il racconto dei racconti - Tale of Tales

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Era già l'anno scorso che, ai David di Donatello, Il racconto dei racconti si portava a casa sette riconoscimenti tra cui Miglior regista a Garrone, e questi solo per i premi dei David, senza contare Nastri d'oro e Golden Globes, ed io vidi questa stella italiana passarmi davanti agli occhi, con poco o niente fascino e attrazione su di me. Così mi ritrovo, più di un anno dopo la sua uscita, a recuperarlo con una visione ciabattosa e casalinga.

Tratto dalle fiabe napoletane Il cunto de li cuntidi Gianbattista Basile, il film si svolge ad episodi e racconta di tre delle cinquanta storie originarie, tra loro collegate da una visione d'insieme, tutte e tre vedono soggetti tre famiglie reali di tre reami distinti.
La cerva, la prima delle storie che viene raccontata, parla di una coppia, Re e Regina, che non riescono ad avere figli in quanto lei è sterile. Al loro cospetto si presenta un negromante che indica loro la via da percorrere per avere finalmente il figlio tanto deside…

The Neon Demon

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E' stato come se ieri pomeriggio, nella prima domenica calda dell'estate, la proiezione fosse stata solo per me ed il mio ragazzo. Da soli, nella gelida sala del cinema, senza un'anima attorno, tanto che una ragazza che lavora lì è passata a vedere se ci fosse qualcuno per continuare la proiezione. Dopo una (nemmeno troppo lunga) sfilza di trailer di horror banali e ripetitivi, è iniziato The Neon Demon, forse il film più particolare che io abbia mai visto fino ad oggi.
Questa volta sarà per me difficilissimo scrivere un commento senza spoilerare dettagli o che non abbia mezze misure, perché per gli spoiler posso fare un'eccezione e quindi non ne troverete, ma scordatevi di poter leggere un commento equilibrato. Mi è piaciuto talmente tanto che non potrò avere mezzi termini.

Jesse, sedicenne appena arrivata a Los Angeles, spera di avere qualche possibilità nel mondo della moda, avventurandosi da sola in quello che è uno dei mondi più pericolosi ed eclettici di sempre.…

My Life Directed by Nicolas Winding Refn

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Liv Corfixen, moglie del regista danese Nicolas Winding Refn, di cui dovreste sapere molte cose, dato che vi sto facendo una testa tanta negli ultimi giorni tra blog e fb, nel 2014 ha pensato bene di girare un documentario sulla loro vita di coppia durante le riprese di Solo Dio perdona.

Questo film, per quanto mi sarebbe piaciuto, purtroppo non si basa totalmente sulle tecniche di regia di Refn, anzi ben poco, Liv ha voluto rendere protagonista la loro relazione che va ormai avanti da vent'anni durante i quali hanno avuto due figli.
Non ci vuole molto tempo dall'inizio della visione per capire che il punto cruciale sono le difficoltà che una relazione di questo genere comporta; Liv e Nicolas, per quanto due artisti, sono persone normali, molto più normali di altri personaggi dello spettacolo, e per questo motivo aspirano ad avere una relazione fondata su basi solide, con i piedi sempre ben piantati a terra. Questo però non è del tutto semplice quando il lavoro del marito dive…

Solo Dio perdona

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Julian allena pugili di thai boxe a Bangkok, dove si è dovuto trasferire dopo aver ucciso il proprio padre in America, dove la madre è adesso a capo di un'organizzazione mafiosa. Il fratello di Julian lo ha seguito in Thailandia, ma senza riuscire ad adattarsi, finendo così per trovare la morte dopo il massacro dell'ennesima prostituta. La vendetta del padre della ragazza da il via ad un ciclo di uccisioni che andranno a coinvolgere lo stesso Julian.

In un cinema costellato da ridondanti banalità, spunta Nicolas Winding Refn, regista danese dal genio dai più incompreso che ci regala un po' di crude emozioni, sempre condite da scenografie dai colori contrastanti e molto accesi. A questo proposito lessi di recente un'intervista in cui gli venne domandato proprio il perché di questi colori al neon e di grande impatto visivo, alla quale lui rispose che, essendo daltonico, i grandi contrasti cromatici sono gli unici che lui possa percepire. Questa dei colori acrilici, un p…

The Nice Guys

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Nella Los Angeles degli anni '70, Holland March, uno stravagante investigatore privato, insieme a Jackson Healy, omaccione chiamato per casi di "disinfestazione", si ritrovano a dover collaborare per risolvere due casi apparentemente slegati tra loro, quello della morte di una pornostar, e quello della scomparsa di una ragazza.

E ci ritroviamo di nuovo qui, sulla cresta dell'onda delle commedie americane sciacqua cervello che nei giorni di ponte cade proprio a pennello (la rima non era voluta, giuro).
Cercherò di essere più di parte possibile, vista la presenza di uno degli attori più belli e bravi del momento. Bello e bravo... ok, basta, adesso faccio la seria.
Un po' come tutti i grandi classici, la coppia di investigatori di sesso maschile è un cult del cinema come anche della televisione. Vengono in mente binomi pseudo-comici come Starsky e Hutch, Stanlio e Ollio e Franco e Ciccio, anche se in questo caso viene ancora più lampante l'associazione con Bud …