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Zootropolis

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Parentesi riflessiva: Qualche mese fa mi sono strabiliata alla visione di Inside Out . Solamente qualche settimana dopo mi sono accorta di quanto poco mi avesse lasciato realmente. Stanotte, con una caraffona di caffè per tenere le palpebre ben aperte, non tifavo per Inside Out . Lo so, chi leggesse la mia recensione entusiasta di qualche mese fa rimarrebbe un attimo interdetto, eppure nel corso del tempo mi sono dovuta ricredere. Anche in preparazione a stanotte, ho capito che Inside Out è un film davvero troppo piatto, da qualsiasi punto di vista; ha un solo vero messaggio, la grafica è abbastanza approssimativa se paragonato soprattutto ad uno degli altri film nominati o con quello di cui parlerò oggi, e la storia (una volta superato il gradino di incredulità del primo momento) è pressochè banale. Quindi mi sono dovuta ricredere, e più ci penso e più questo mi fa provare un profondo senso di malinconia. Un giorno o l'altro modificherò il post della recensione con una posti...

Il caso Spotlight

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Questa è la storia vera del 2001, quando la squadra giornalistica "Spotlight" del Boston Globe inizia ad indagare su una serie di casi di pedofilia dell'Arcidiocesi di Boston. Mettendosi contro la Chiesa, il team è determinato a portare alla luce un caso che le autorità e i media hanno tenuto nascosto per anni. La tensione sale, la serata più attesa e scontata dell'anno sta per arrivare. Ogni anno le stesse delusioni, ogni anno le stesse risate, ma poi alla fine riesce sempre ad emozionarmi. Probabilmente perchè vedere quei volti familiari che percorrono il red carpet ha un non so che di nostalgico. Un po' di corsa ma sto facendo del mio meglio per arrivare preparata. Il caso Spotlight sembra essere uno dei favoriti come miglior film dell'anno, insieme a Revenant  , ovviamente. Io su questo punto mi sento di dire con fermezza che non sono per niente d'accordo. Ogni anno l'Academy sceglie film con importanti messaggi che smuovano parecchio i cu...

Anomalisa

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Michael Stone, oltre ad un apprezzato scrittore, è anche marito e padre che però sta vivendo un periodo della sua vita nel quale non riesce a vedere una via d'uscita. Durante un viaggio di affari a Cincinnati, all'Hotel Fregoli nel quale alloggia, fa la conoscenza di due ragazze, una delle quali potrebbe diventare per lui ragione di rinascita. Si può dire che per l'animazione la fine del 2015 e l'inizio del 2016 sia stato un periodo molto buono, e anche il futuro prossimo ha qualche ottima promessa. In occasione degli Oscar di domenica 28 febbraio, ho avuto la possibilità di vedere questo singolare quanto intenso film candidato per la migliore animazione ma, purtroppo, facilmente messo in ombra da uno in particolare degli altri titoli i gara. Se pensiamo all'animazione spontaneamente pensiamo ai bambini, alle risate e ai colori, alle storie con un messaggio chiaro e diretto o a buffi figuri animaleschi o meno con un'avventura pronta da intraprendere. Ano...

The Hateful Eight

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Da quando ho deciso di intraprendere questo viaggio cinematografico con serietà, e sembra ieri ma sono ormai già 6 anni fa, mi sono sempre imposta, nelle mie possibilità, di guardare più cose possibili. È naturale che iniziando da zero, con la conoscenza cinematografica che potevo avere a sedici anni, avevo bisogno di una formazione variegata; in poco tempo, dando il meglio di me, ho saputo iniziare a fare i miei piccoli collegamenti, a farmi una mia idea di un film. La regola della varietà ho sempre cercato di portarla avanti, ma è normale che, guardando molte cose, anche inconsciamente ognuno di noi nel suo cuore finisce con l'avere un debole per uno o più attori o registi o generi, è inevitabile. Ed è per questo motivo che anche io ho le mie debolezze. The Hateful Eight mi ha creato non poche difficoltà, perchè Tarantino è uno di quei pochi a cui tengo particolarmente e le motivazioni sarebbero plurime, ma la sua attesa è diventata quasi snervante culminando sabato pomeriggi...

Fargo - Seconda stagione

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Sono molto felice della piega che sta prendendo la televisione; ho sempre preferito la concezione del film per il fatto che non occupasse troppo tempo prezioso fino a qualche anno fa, quando ha iniziato a salire decisamente di livello superando anche molto spesso il livello del cinema, tanto che alcuni titoli non vengono fatti gareggiare con i film solo per una pura questione di necessità ma che potrebbero tranquillamente competerci, soprattutto le famose mini-serie che vanno di moda adesso. In questa seconda stagione vediamo la tranquilla vita dei due coniugi, il macellaio Ed e la parrucchiera Peggy, prendere una grottesca ed improvvisa svolta che vedrà la loro tranquilla esistenza scontrarsi con quella delle due principali famiglie mafiose di Minnesota e Kansas. La prima stagione é stata una scoperta assoluta, mi aveva lasciata completamente senza parole per i due meravigliosi protagonisti. Questa seconda é forse, secondo il mio gusto, ancora meglio della precedente ed il mo...

Io che amo solo te

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Chiara e Damiano stanno per sposarsi nel loro paese, Polignano a mare, ed il giorno del loro matrimonio è il momento in cui vengono a galla molte singole realtà tenute nascoste tra un famigliare e l'altro.  Il prossimo lunedì finalmente toccherà a me xD Ma fino a quel momento non so a cosa posso andare in contro nei miei "lunedì cinema" di cui vi avevo già parlato.  I film all'italiana spaziano molto, eppure finiscono per somigliarsi tutti pur trattando argomenti completamente diversi. Non è un caso italiano quello che mi è saltato alla mente in questa circostanza, ma Io che amo solo te  svolge con il suo nodo principale nella scena del matrimonio, molto centrale e teatrale, mi ha ricordato la scena finale di  Indovina chi viene a cena? . I due film infatti hanno uno svolgimento, fino al fulcro della vicenda, molto rilassato in cui viene spiegata la situazione per poi culminare in una lunga scena in cui vengono svelati gli arcani e i vari segretucci, o, ne...

La ricompensa del gatto

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Penso a quanto siamo indietro per certe cose, più che indietro proprio distaccati da una parte del mondo. Veniamo bombardati dai grandi colossi del cinema che continua a colinizzarsi la sua parte di pubblico mentre alcune minoranze (considerate minoranze solamente per la nostra ignoranza) continuano ad essere proposte come "eventi" e a farci strapagare film anche di decine di anni fa per colpa di un tanto faticato doppiaggio costoso per il fatto che il film sia rivolto ad un'elite. Ovviamente mi riferisco allo Studio Ghibli, che ha visto in sala nei giorni scorsi un film del 2002 e che propongono oggi come se fosse una novità. Siamo sempre sui soliti discorsi perchè la situazione non cambia, e ho paura che non cambierà a breve. Io comunque mi sento di tifare per questa "minoranza" perchè penso che abbia molto della cultura orientale da donare alla nostra realtà cinematografica e umana. Spin-off de I sospiri del mio cuore  che rivede la figura del Barone, ...