Lucy


Lucy è una studentessa che vive a Taiwan ed un giorno viene costretta dal suo ragazzo a recapitare una valigetta dal contenuto sconosciuto. L'operazione non va a buon fine e Lucy viene rapita da un pericoloso criminale coreano il cui obiettivo è di portare sul mercato di tutto il mondo una nuova droga sintetica. Ad insaputa di Lucy, le viene inserito nel ventre un pacchetto contenente questa droga alla quale lei dovrà fare da veicolo per trasportarla in un altro stato, ma il caso vuole che quella droga venga a contatto con il suo sangue.

Possiamo definire Luc Besson come un femminista, un amante della donna guerriero e del suo potenziale, non bisogna essere suoi particolari conoscitori infatti per sapere che Nikita e The Lady sono entrambi suoi film che vedono come protagoniste donne con forte temperamento e intraprendenza. Io questa caratteristica non posso far altro che appoggiarla, non tanto per solidarietà femminile (mi reputo infatti una persona che non giudica a priori una persona, anche se vi confesso che spesso trovo più semplice relazionarmi con gli uomini), ma piuttosto per l'ignorante pregiudizio che molti uomini e molte donne hanno nei confronti del genere femminile e delle loro spregevoli condizioni di vita in molte parti del mondo. E' per questo motivo che negli anni il cinema ha tentato, tra i tanti temi, di sensibilizzare il mondo su questo fronte, chi in un modo e chi in un altro, creando per perfino dei supereroi (proiezioni della perfezione che noi uomini non potremo mai possedere) anche al femminile.


Lucy (una Scarlett Johansson non delle migliori) è uno di quei supereroi che lo diventano a loro insaputa, e spesso sono i più letali, ma il lato divertente di questo film non sono i "superpoteri" che acquisisce, quanto la narrazione degli eventi della prima metà del film. Mi ha ricordato un non lontano Nymphomaniac, con questa narrazione alternata ad immagini della natura che rispecchiano esattamente la stessa situazione ma parallela e del mondo animale. Probabilmente è stata anche la narrazione contemporanea a farmelo tornare alla mente, fatto sta che ho capito di adorare quelle immagini che purtroppo lo differenziano dalla maggior parte dei film fantascientifici solo per una breve durata.
Ancor più interessante è forse la concezione dell'esistenza dell'essere umano che il film propone; noi utilizziamo solo il 10% del cervello (teoria in realtà meramente priva di fondamento scientifico ma molto diffusa, e alla quale io non troverei nulla di strano), che cosa potrebbe mai succedere se una persona quindi riuscisse ad utilizzarlo nella sua totalità? Sono molte le teorie anche in questo caso, e il film ha provato a realizzarlo.
Nel suo genere, questo è uno dei film meno convenzionali che abbia mai visto, soprattutto per l'approccio scientifico che hanno dato all'argomento, ma principalmente per la sua atipicità nel combinare i vari temi con una fotografia e degli effetti speciali molto gradevoli. Pur trattando argomenti ben lontani dalla realtà, risulta credibile.
Inoltre, altro fattore che ho davvero apprezzato, ha il tanto detestato compito di sensibilizzare sull'argomento della sostenibilità del nostro pianeta e sulla direzione in cui le nostre vite stanno andando. E' per la prima volta (nella mia esperienza) un film fantascientifico che ti fa riflettere, oltre a divertirti. In parte anche Blade Runner svolse questo compito, ma il suo intento non era tanto esplicito quanto in questo caso, era piuttosto nascosto tra le righe.
Quindi perchè no? Besson alla fine ha svolto un lavoro apprezzabile.





Commenti

  1. Mi ha diverito abbastanza, pur essendo un film ricco di "difetti"... e lo dico a prescindere dalla mia somma adorazione per Scarlett! :P

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    1. Ah bè naturalmente, il presupposto è sempre quello di parlare di un normale film d'azione.

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    2. Azione o fantascienza, che sia.

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  2. Sei la prima che sento parlarne così bene, lo avevano stroncato così in tanti che avevo perso la voglia di vederlo nonostante la Johansson (che però, più passa il tempo e meno mi piace) e quell'idolo assoluto di Choi Min-sik.

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    1. Io non ho letto molto in merito in realtà, ed il mio voto non va molto oltre la sufficienza complessivamente parlando. È un po' una tanarrata, ovviamente, peró non posso dire di averlo detestato perchè mi sono divertita e visivamente è buono.

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    2. Sì, in effetti Luc Besson non è proprio il primo scemo che passa. Gli darò una chance ;)

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    3. Eh, c'è pure quello.

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  3. L'ho detestato. Lo salva solo la Johansson e i miei ormoni...

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    1. La Johansson mi sta piacendo sempre meno, era molto piú centrata in ruoli semi-seri. Da quando è diventata Vedova Nera ha proprio perso.

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  4. Fiaccato da un paio di momenti WTF e spiegoni di troppo ma in generale ricordo che mi era piaciuto, sicuramente un action thriller dai risvolti inaspettati e con un paio di scene memorabili. Choi Min-sik è sempre una spanna sopra tutti gli altri, comunque <3

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    1. Concordo, non è assolutamente una meraviglia ma comunque trovo che faccia il suo sporco lavoro.

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  5. Questo film per me è stato una mezza delusione: l'idea di base e la prima parte mi erano piaciute tantissimo. Luca, senza dubbio, sembrava promettere qualcosa di meglio rispetto a Limitless, pur partendo da un concetto molto simile. Il finale, però, non mi ha convinto per niente. Peccato :(

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    1. Bè Limitless è quello che è ma intrattiene anche meglio di questo. È vero, il finale è abbastanza particolare e forse stona un po' dall'atmosfera disimpegnata che aveva il film all'inizio, ma devo dirti che a me non è dispiaciuta come trovata.

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