domenica 4 dicembre 2016

American Ultra


Mike Howell, un ragazzo impacciato, scombinato e dedito alla droga, vive con la ragazza Phoebe una vita apparentemente molto tranquilla annaffiata da questo amore esplosivo.
Mike lavora come commesso in una stazione di servizio e, durante una sera tranquilla come le altre, succede qualcosa che cambierà le sorti della coppia; dopo uno strano incontro con una donna, Mike inizia ad avvertire uno strano ed improvviso cambiamento. 


Qui siamo di fronte a quei classici film che non pretendono di essere più di ciò che mostrano. Mi sembra lampante che il tentativo del neo-regista Nourizadeh sia stato quello di provare a creare una commedia che mettesse d'accordo un po' tutti ma senza rimanere troppo anonimo.
American Ultra è un mix di azione, commedia e spionaggio con un inizio piuttosto coinvolgente e accattivante pur facendo capire fin da subito che andasse preso con le dovute premesse.
Di per sé la trama non presenta nulla di particolarmente innovativo, ricorda quasi immediatamente il principio dell'Intersect della serie Chuck, perciò il punto forte del film di sicuro non sono i colpi di scena, si dedica piuttosto a quell'azione, passatemi il termine, molto ignorante che però fa sempre piacere se fatta con la dovuta ironia.


Ciò che invece colpisce, e mette d'accordo anche le fidanzare di quei ragazzi che vorranno vedere il film, è il lato sentimentale e pseudo filosofico al quale viene dedicato tanto spazio quanto ne viene dato all'azione. La coppia formata dal mio nuovo idolo Jesse Eisenberg e Kristen Stewart (che, se non lo avete ancora visto, potete ritrovare nell'ultimo film di Woody Allen) è la vera goduria del film; in un mix di ingenuità, goffaggine e romanticismo sarà impossibile non finire per innamorarsene.
Ammetto che, nell'insieme, ciò che si percepisce è un risultato un po' confusionario, classico della maggior parte delle commedie d'azione, ma che alla lunga può stufare facilmente. Per le serate in cui non ci si vuole impegnare ma, anzi, farsi anche due risate, questo potrebbe essere ciò che fa per voi, adult-action dal cuore teen.

giovedì 1 dicembre 2016

Le novità al cinema di dicembre 2016


Si arriva ai mesi più succulenti dell'anno. Quest'anno, sotto le vacanze di Natale, non ci si può davvero lamentare dell'inarrestabile presenza dei cinepanettoni; è pieno di titoli interessanti e decisamente più elevanti, tanto che il cinema italiano più infimo si deve proprio andarlo a cercare.
Da giovedì vi consiglio vivamente di andare a vedere "Sully" (recensione al link), mentre i titoli che attendo sono "La mia vita da zucchina", che in qualche modo vedrò di recuperare perché mi sembra uno di quei bellissimi/inquietanti e commoventi film in cly-motion che io tanto adoro, "Captain Fantastic", di cui ho sentito parlare molto bene, "E' solo la fine del mondo", perché è Dolan e quindi si. Sono un po' in forse per Tim Burton e il nuovo spin-off di Star Wars, ma poi tanto so già che andrò a vederli. Poi "Oceania", sto valutando "Lion" ed il tenerissimo "Le stagioni di Louise", se mai da me lo daranno. Poi, ovviamente, non potrò ignorare Spielberg e "Passengers".
Buone feste e buone visioni a tutti!!


Da giovedì 1 dicembre

Free State of Jones
Regia: Gary Ross
Attori principali: Matthew McConaughey, Gugu Mbatha Raw
Genere: Azione
Trama: 1862. Guerra civile americana. L'infermiere dell'esercito sudista Newt Knight, avendo assistito a troppe ingiustizie, decide di disertare per riportare a casa il cadavere del giovane nipote a cui non è stato prestato soccorso dopo che era stato ferito. Giunto a casa è testimone di altri soprusi commessi dai soldati confederati nei confronti della popolazione. Da quel momento Knight comincia a raccogliere intorno a Sè uomini e donne pronti ad opporsi alla prepotenza militare.

Sully
Regia: Clint Eastwood
Attori principali: Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney
Genere: Biografico
Trama: Il 15 gennaio 2009 un aereo della US Aiweays decolla dall'aeroporto di LaGuardia con 155 persone a bordo. L'airbus è pilotato da Chesley Sullenberger, ex pilota dell'Air Force che ha accumulato esperienza e macinato ore di volo. Due minuti dopo il decollo uno stormo di oche coplisce l'aereo e compromette irrimediabilmente i due motori. Sully ha poco tempo per decidere e trovare una soluzione, quindi segue l'istinto e tenta un ammaraggio salvando tutte le persone a bordo.

Amore e inganni
Regia: Whit Stillman
Attori principali: Kate Beckinsale, Xavier Samuel, Morfydd Clark
Genere: Commedia
Trama: Langford, regno Unito, fine del XVIII secolo. Lady Susan è rimasta vedova per l'improvvisa morte del marito. Lascia quindi la residenza di Langfors insieme alla figlia Frederica per stabilirsi a Churchill, dai parenti del defunto consorte. La cognata Catherine diffida fortemente di Lady Susan, ma sembra non potere nulla contro lo schema della fascinosa vedova, che intende sedurre il fratello di Catherine, Reginald, e maritare la figlia con il ricchissimo ma ebete Sir James Martin.

Rock Dog
Regia: Ash Brannon
Attori principali: Luke Wilson, Eddie Izzard, J.K. Simmons
Genere: Animazione
Trama: Bodi, un giovane mastino tibetano di scopre amante del rock. La passione si manifesta quando una radio gli cade letteralmente dal cielo: al suono della musica del mitico Agus Scattergood, Bodi comincia a fantasticarsi chitarrista, distraendosi dai dettami paterni che lo vedono destinato a guardiano dell'esercito di pecore contro i malvagi lupi che vogliono sterminare il villaggio.


La mia vita da zucchina
Regia: Claude Barras
Attori principali: Gaspard Schlatter, Sixtine Murat, Paulin Jaccoud
Genere: Animazione
Trama: Zucchino non è un ortaggio ma un bambino il cui vero nome era Icaro e che pensa di essersi ritrovato solo al mondo quando muore sua madre. Non sa che incontrerà dei nuovi amici nell'istituto per bambini abbandonati. Hanno tutti delle storie di sofferenza alle spalle e possono essere sia scostanti che teneri. Se hai dieci anni, degli amici e di scopre l'amore, forse la vita può presentarsi in modo diverso rispetto alle aspettative.

Un natale al sud
Regia: Federico Marsicano
Attori principali: Massimo Boldi, Biagio Izzo, Debora Villa
Genere: Commedia
Trama: Peppino, un carabiniere del nord, e Ambrogio, un ex impiegato del sud con velleità di cantante neomelodico, sono sposati rispettivamente con la lombarda Bianca e la partenopea Celeste. ognuna delle coppie ha un figlio, entrambi youtuber, entrambi fidanzati solo virtualmente con due ragazze incontrate su un'app di dating. Un film divertente pieno di gag e fraintendimenti.


I cormorani
Regia: Fabio Bobbio
Attori principali: Samuele Bogni, Matteo Turri, Valentina Padovan
Genere: Commedia
Trama: Samuele e Mattia hanno pochi anni e grandi spazi da scoprire. Boschi, fiumi, luna park, centri commerciali, strade sterrate punteggiano un territorio che percorrono a grandi falcate e prolungati silenzi. La scuola è finita e davanti c'è solo un'estate di ozio e attesa. Tra tuffi e pesca, scontri e autoscontri, Samuele e Mattia sperimentano la loro età, sfuggendo alla virilità ottusa.


La stoffa dei sogni
Regia: Gianfranco Cabiddu
Attori principali: Sergio Rubini, Ennio Fantastichini, Alba Gaia Bellugi
Genere: Drammatico
Trama: Una tempesta scaraventa sull'isola dell'Asinara un gruppetto eterogeneo di naufraghi: quattro camorristi, le due guardie che li stavano accompagnando in penitenziario e i quattro membri di una compagnia teatrale di giro. Tre dei camorristi decidono di spacciarsi per teatranti, con l'aiuto del capocomico Oreste Campese, per sfuggire alla cattura da parte del direttore del carcere. Ma De Caro, il direttore, è un uomo diffidente e sospetta subito che nella compagnia si nasconda un carcerando.



Da lunedì 5 dicembre

Strike a pose
Regia: Ester Gould, Reijer Zwaan
Attori principali: Luis Camacho, Oliver Crumes, Salim Gauwloos
Genere: Documentario
Trama: Alla fine degli anni Ottanta, Poter condividere il palcoscenico con Madonna era il sogno di molti artisti. Un sogno che divenne realtà per i sette giovani ballerini americani scritturati per accompagnare la pop star nel controverso ma ormai mitico tour mondiale "Blond Ambition" del 1990" che fece scandalo con il suo mix di sesso e religione.




Da martedì 6 dicembre

Robinù
Regia: Michele Santoro
Genere: Documentario
Trama: Basato sui veri volti dei baby-boss della camorra, dei loro familiari devastati dal dolore, il loro racconto diretto e senza alcuna mediazione, il documentario porta per la prima volta sullo schermo la storia di un intero giovane popolo ridotto a carne da macello.






Da mercoledì 7 dicembre

Captain Fantastic
Regia: Matt Ross
Attori principali: Viggo Mortensen, George MacKay, Samantha Isler
Genere: Drammatico
Trama: Ben e la moglie hanno scelto di crescere i loro sei figli lontano dalla città e dalla società, nel cuore di una foresta del Nord America. Sotto la guida costante del padre, i ragazzi passano le giornate allenandosi fisicamente e intellettualmente. La morte della madre, da tempo malata, li costringe a intraprendere un viaggio nel mondo sconosciuto della cosiddetta normalità, viaggio che farà emergere dissidi e sofferenze e metterà in dubbio Ben della sua idea educativa.

Una vita da gatto
Regia: Barry Sonnenfeld
Attori principali: Kevin Spacey, Jennifer Garner, Robbie Amell
Genere: Commedia
Trama: La disavventura di Tom Brand, un ricchissimo uomo d'affari ossessionato dal lavoro che si è allontanato sempre di più dalla moglie e dalla figlia. Per rendere felice quest'ultima nel giorno del suo undicesimo compleanno, decide di regalarle un gatto. Correndo alla festa, Tom rimane vittima di un incidente e quando riprende conoscenza di rende conto di essere rimasto intrappolato nel corpo del gatto.


E' solo la fine del mondo
Regia: Xaviel Dolan
Attori principali: Gaspard Ulliel, Nathalie Baye, Léa Seydoux
Genere: Drammatico
Trama: Da dodici anni Louis, drammaturgo affermato, è lontano da casa. Si è chiuso la porta alle spalle e non si è più voltato indietro. Ma adesso Louis sta morendo e a casa ci vuole tornare. Imbarcato sul primo aereo, rientra in seno alla famiglia che lo attende tra premurosità e isteria.




Non c'é più religione
Regia: luca Miniero
Attori principali: Claudio Bisio, Alessandro Gassman, Angela Finocchiaro
Genere: Commedia
Trama: Nel presepe vivente il bambinello ha fatto lo sviluppo. Ha la barba e i brufoli degli adolescenti e nella culla non ci sta più. Bisogna trovarne un altro a tutti i costi! Una commedia esilarante sull'Italia di oggi, multietnica e senza figli e che si arrangia come può.




Babbo Bastardo 2
Regia: Mark Waters
Attori principali: Billy Bob Thornton, Kathy Bates, Tony Cox
Genere: Commedia
Trama: Spinto dal whisky, dall'avidità e dall'odio, Willie Soke, l'antieroe per eccellenza, torna a fare squadra con il suo aiutante arrabbiato Marcus e a rivestire i panni di Babbo Natale per un ente di beneficenza di Chicago diretto da Diane, una donna che vive seguendo valori completamente opposti. Willie farà anche una nuova conoscenza: sul suo percorso arriverà il paffuto e allegro Thurman Merman, un ragazzo con qualche chilo di troppo capace di tirare fuori il suo ultimo frammento di umanità.

La festa prima delle feste
Regia: Josh Gordon, Will Specke
Attori principali: Jennifer Aniston, Kate McKinnon, Olivia Munn
Genere: Commedia
Trama: Quando la sorella CEO minaccia di chiudere il suo settore, il direttore della filiale decide di organizzare una festa di Natale di proporzioni epiche per cercare di conquistare un grande cliente e salvare il destino della loro azienda. Ma la festa prenderà una brutta piega.




Shut in
Regia: Farren Blackburn
Attori principali: Naomi Watts, Oliver Platt, Charlie Heaton
Genere: Drammatico
Trama: Una psicologa infantile vive e lavora senza mai allontanarsi dalla sua casa, dove riceve a domicilio i suoi pazienti e soprattutto si occupa del figliastro diciottenne Stephen, ridotto in stato vegetativo dall'incidente stradale in cui è morto il marito Richard. Quando resta coinvolta nella misteriosa sparizione di uno dei suoi pazienti, il piccolo Tom, Mary comincia ad essere perseguitata da strani eventi che condurranno ad un'agghiacciante scoperta.



Da mercoledì 14 dicembre

The birth of a nation
Regia: Nate Parker
Attori principali: Armie Hammer, Gabrielle Union, Penelope Ann Miller
Genere: Biografico
Trama: Fin dalla nascita Nat porta sul corpo i segni che, secondo la cultura africana, servono a designare un capo. E' il 1909, e Nat vive in una piantagione di cotone in Virginia insieme alla madre e alla nonna, dopo che il padre è dovuto fuggire per aver compiuto un atto di ribellione verso un mercante di schiavi. La proprietaria della piantagione intuisce nel bambino un'intelligenza spiccata e decide di insegnargli a leggere usando come testo la Bibbia. Nat diventerà un predicatore per la comunità di schiavi nella piantagione.


Da giovedì 15 dicembre

Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali
Regia: Tim Burton
Attori principali: Eva Green, Asa Butterfield, Samuel L. Jackson
Genere: Avventura
Trama: La storia del sedicenne Jacob, a cui il nonno raccontava le storie avvenute in un orfanotrofio che ospitava ragazzi molto particolari e dotati di strani poteri. Alla morte del nonno, il ragazzo si reca nella dimora che l'anziano aveva in Galles, per scoprire i resti della tanto chiacchierata casa per bambini speciali della signora Peregrine. Jacob capisce che dietro all'istituto si nascondono misteri inquietanti e ha la sensazione che i suoi ospiti ormai defunti siano ancora nei dintorni.

Rogue One: A Star Wars story
Regia: Gareth Edwards
Attori principali: Felicity Jones, Diego Luna, Forest Whitaker
Genere: Fantascienza
Trama: Una banda di combattenti della resistenza si unisce per l'audace missione di rubare i piani della Morte Nera.






Natale a Londra - Dio salvi la regina
Regia: Volfango De Biasi
Attori principali: Pasquale Petrolo, Claudio Gregori, Paolo Ruffini
Genere: Commedia
Trama: Londra. Due fratelli pasticcioni alle prese con una bella chef stellata ed il suo toscanissimo sous chef, un piatto sopraffino, un mare di risate e nientemeno che la Regina d'Inghilterra!





Fuga da Reuma Park
Regia: Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti
Attori principali: Baglio, Storti, Poretti
Genere: Commedia
Trama: Non ci troviamo sulla Terra, ma sul pianeta Aldo, Giovanni e Giacomo tra 25 anni: qui tutto può succedere. Giacomo è in sedia a rotelle, attaccato alla flebo di barbara e gira con una pistola giocattolo, Giovanni ha la memoria che fa cilecca e parla con i piccioni e Aldo viene abbandonato dai figli proprio la mattina di Natale. Si trovano al Reuma Park, una casa di ricovero improvvisata in un Luna Park dismesso, dal quale tentano di scappare.

Poveri ma ricchi
Regia: Fausto Brizzi
Attori principali: Christian De Sica, Enrico Brignano, Lucia Ocone
Genere: Commedia
Trama: I Tucci sono una famiglia povera di un piccolo paese del Lazio. padre, madre, una figlia vanitosa e n figlio genio, costretto a fingersi idiota per stare al passo con la famiglia. Un giorno accade qualcosa di inaspettato; i Tucci vincono cento milioni di euro. Sull'onda dell'emozione decidono di mantenere segreta la vincita, ma una parola di troppo scappa dalla bocca del capofamiglia e ai Tucci rimane soltanto una soluzione: scappare.



Da giovedì 22 dicembre

Florence
Regia: Stephen Frears
Attori principali: Meryl Streep, Hugh Grant, Simon Helberg
Genere: Biografico
Trama: New York, 1944. Florence Foster Jenkins è una melomane facoltosa che si crede dotata per il canto. Fiaccata da una malattia che cova dietro le perle e nella penombra della sua stanza, Florence decide di perfezionare il suo talento con un maestro compiacente perché marito ed entourage hanno deciso di tacitare la sua mediocrità. Cantare per Florence non è un capriccio ma una terapia che le permette di vivere pienamente. Ma quello che doveva essere un trastullo colto per apprendere il repertorio classico diventa il desiderio incontenibile del palcoscenico.

Oceania
Regia: John Musker, Ron Clements, Don Hall, Chris Williams
Attori principali: Dwayne Johnson, Alan Tudyk, Auli'i Cravalho
Genere: Animazione
Trama: Oceania ha grandi occhi, un'attitudine al prossimo e un'attrazione per il mare che non sfuggono agli dei. Radiosa e felice, cresce sotto l'ala protettiva del padre, capo del villaggio, e lo sguardo immaginifico della nonna che favorisce la sua inclinazione al viaggio rivelandole un segreto: i Maori sono stati grandi marinai. 



Il medico di campagna
Regia: Thomas Lilti
Attori principali: Francois Cluzer, Marianne Denicourt, Christophe Odent
Genere: Commedia drammatica
Trama: In un piccolo paesino di campagna, tutti gli abitanti contano su Jean-Pierre, il medico che ausculta, guarisce e rassicura chiunque, giorno e notte ogni giorno. Malato a sua volta, Jean-Pierre sarà costretto a chiamare Nathalie, una bella dottoressa arrivata in paese dall'ospedale per assisterlo. Riuscirà la donna ad adattarsi alla nuova vita di paese e a sostituire colui che ha sempre creduto di essere insostituibile?


Lion - La strada verso casa
Regia: Garth Davis
Attori principali: Dev Patel, Rooney Mara, Nicole Kidman
Genere: Drammatico
Trama: Nel 1986, il piccolo Saroo di cinque anni, decide, una notte, di seguire il fratello più grande non lontano da casa, nel distretto indiano di Khandwa, per trasportare delle balle di fieno. Non resiste, però, al sonno e si risveglia solo e spaventato molto lontano da casa dopo essersi addormentato su un treno. Dopo una serie di peripezie, finisce in un orfanotrofio di Calcutta e viene adottato da una coppia australiana. Venticinque anni dopo, si mette alla ricerca della sua famiglia.

Le stagioni di Louise
Regia: Jean-Francois Laguionie
Genere: Animazione
Trama: Alla fine dell'estate, l'ultimo treno della stagione parte dalla località balneare di Billigen, lasciando dietro di sé Louise, tenera vecchietta. La città è ormai deserta e Louise si trova completamente sola, fatta eccezione per un cane parlante. In un contesto che si fa sempre più surreale, Louise torna a rivivere la sua infanzia e i momenti più significativi della sua vita, rileggendoli con occhi nuovi.




Da giovedì 29 dicembre

Paterson
Regia: Jim Jarmusch
Attori principali: Adam Driver, Golshfteh Farahani, Kara Hayward
Genere: Drammatico
Trama: Paterson vive a Paterson, New Jersey, con la moglie Laura ed il cane Marvin. Ogni giorno guida l'autobus per le vie della città, ogni sera porta fuori il cane e beve una birra in un pub isolato. Mentre la moglie colleziona progetti fantasiosi e fuori portata, Paterson appunta su un taccuino le sue poesie. Proprio il dono di uno sguardo poetico sembra essere ciò che lo eleva da una routine di luoghi e azioni uguali a se stesse e angoscianti.



Da venerdì 30 dicembre


 Il GGG - Il Grande Gigante Gentile
Regia: Steven Spielberg
Attori principali: Mark Rylance, Ruby Barnhill, Bill Hader
Genere: Avventura
Trama: Il GGG è un gigante molto diverso dagli altri abitanti del Paese dei Giganti che come San-Guinario e Inghiotticicciaviva si nutrono di esseri umani, preferibilmente bambini. E così una notte il GGG, che è vegetariano, rapisce Sophie, una bambina che vive a Londra e la porta nella sua caverna. Inizialmente spaventata dal misterioso gigante, Sophie si rende conto che il GGG è in realtà dolce, amichevole e può insegnarle cose meravigliose.


Passengers
Regia: Morten Tyldum
Attori principali: Jennifer Lawrence, Chris Pratt, Michael Sheen
Genere: Avventura
Trama: Su una nave colonia che trasporta 5000 passeggeri addormentati in un nuovo mondo, un malfunzionamento risveglia il passeggero Jim Preston 90 anni prima del previsto. Incapace di tornare in letargo, Jim è condannato a vivere la sua vita da solo sull'enorme nave. Dopo aver cercato con ogni mezzo di salvarsi, Jim cerca conforto tra i passeggeri in letargo. Lì vede addormentata Aurora, una bella scrittrice, e, leggendone le opere, se ne innamora. Jim cerca in tutti i modi di resistere a svegliarla, ma un anno dopo la condanna alla sua stessa sorte, svegliandola dal letargo.

martedì 29 novembre 2016

Animali fantastici e dove trovarli


Solitamente, quando si parla di Harry Potter, ci si schiera completamente a favore o completamente contro, che io abbia sentito non ci sono mai stati pareri nel mezzo. Io, invece, non posso considerarmi una fan sfegatata della saga, non conosco tutti i dettagli della vita privata di ogni personaggio, non ho letto tutti i libri, e non conosco il numero dei peli che Harry ha sul naso, ma tanto meno posso schierarmi completamente all'opposto, in quanto, volente o nolente, è la saga che ha segnato la mia infanzia. Ho moltissimi ricordi relativi alle sere d'estate in cui si aveva il permesso di uscire per andare nel cinema all'aperto vicino a casa per vedere l'ultimo film del maghetto, e non nego che una volta l'anno anche adesso fa sempre piacere rivederli, anche scherzandoci su. Perciò, un po' come sta succedendo con Star Wars, anche se con lei non ho avuto lo stesso percorso, quando si parla di spin-off/sequels mi parte un po' l'embolo, devo essere sincera. Innanzi tutto perché credo che manovre di questo genere siano strettamente dovute ad una questione economica, prendendo anche un po' in giro di conseguenza chi ci crede davvero, chi con quella saga ha un rapporto speciale, tralasciando i vari discorsi di quale libro sia stato scritto precedentemente a quell'altro, la cosa non mi compete, qui si parla di trasposizioni cinematografiche e ne approfitto per dire che, tanto per cambiare, anche questo libro non l'ho letto.


C'è che la saga originale aveva un suo carattere, un suo stampo caratteristico che, poteva piacere o meno, ma indiscutibilmente aveva quel fascino un po' antico ed ingenuo, aveva fatto la sua piccola rivoluzione cinematografica. Qui ha cambiato completamente carattere, e non fraintendetemi, sono entrata in sala consapevole di doverlo vedere con il maggior distacco possibile dal passato, in quanto lo spin-off è proprio fatto per creare una dimensione alternativa alla precedente. Pur avendo avuto il cuore in pace però, il film non ha fatto altro che confermare la mia sensazione; questo è un puro prodotto di marketing, e potete dirmi che con il libro non c'entra assolutamente niente perché vi credo in pieno! Questa è una trama che sarà stata di sicuro presa dall'universo della Rowling, ma è stata completamente adattata al format più commerciale che si possa trovare oggi nelle sale, e anzi vi dirò che è anche inferiore a molti film d'avventura e fantastici di oggi che perlomeno hanno una loro colonna vertebrale. Se questo film non fosse stato inserito sotto il dominio di Harry Potter, dubito che avrebbe fatto tanto notizia e che ci sarebbe stata una tale affluenza nelle sale, non si merita quel nome.
Senza entrare troppo nei dettagli, anche per evitare spoiler consistenti, la trama presenta la classica struttura del film d'avventura per un target molto ampio; presentazione del personaggio buffo, belloccio e lontanamente misterioso che impacca in qualche fraintendimento, classica divagazione sulla presentazione di molte creature magiche che tanto piacciono al pubblico (vedi il red carpet dei super poteri dei mutanti in X-Men, ad esempio), mini minaccia costruita malissimo che tanto poi il protagonista annienta in quattro e quattr'otto. E' la classica mediocre struttura senza sbocchi interessanti o personaggi particolarmente intriganti che, come abbiamo visto anche di recente in altri casi, viene abbellita da attori completamente sprecati e per niente a loro agio.


Sono uscita da quella sala decisamente disgustata per aver perso anche l'ultimo briciolo di speranza nei confronti di chi si assume responsabilità di questo tipo, e la cosa ancora più deprimente è che molte persone lo hanno trovato anche piacevole, mentre io ho proprio sentito nel mio cuore una parte della Rowling che moriva lentamente mentre vendeva i diritti per questo scempio, mentre l'altra era fiera di aver messo a posto anche i pro-nipoti dei suoi nipoti.
Perdonate le mie parole, ma oggi per fare un buon film d'intrattenimento, una buona trama come spunto e dei bei effetti speciali con qualche bel faccino qua e là non basta più.
La lunghezza eccessiva, oltretutto, lo fa pesare non poco, rendendo la seconda parte decisamente macchinosa e anche abbastanza scontata. Determinante, poi, la parte affidata a Johnny Depp che ringrazio moltissimo per essere stato tanto inutile, ancora una volta, e mi appello ad Eddie Redmayne e Colin Farrell ma anche ad Ezra Miller, vi prego, non cascateci pure voi che va a finire che seguite dritto dritto Nicolas Cage di questo passo.
A parte tutto, non so se per colpa dell'alitosi della nonna affianco a me che sospirava ogni 2 minuti, anche lei stremata dalla lentezza del film, o perché fondamentalmente questa cosa degli spin-off si sta rivelando più pietosa del previsto, fatto sta che nonostante mi aspettassi già poco in partenza, è riuscito comunque a sorprendermi. Anche io che continuo a cascarci.

mercoledì 23 novembre 2016

Animali notturni


Non c'è cosa peggiore, soprattutto per chi, anche nel suo piccolo, scrive, di non riuscire a farsi un'idea di un film spontaneamente, o, peggio ancora, farsela sulla base di ciò che legge sulle varie piattaforme. Per quanto uno voglia rimanere obiettivo e andare a vedere un film particolarmente atteso, l'influenza del pubblico bene o male ti raggiunge, e se poi per questo stesso motivo fai di tutto per andarlo a vedere in sala il prima possibile, stai pur certo che per qualche ragione finirai col vederlo con giorni di ritardo. 
E con Animali notturni è successo proprio questo; il pubblico (quello perlomeno che lo attendeva e che lo ha preso in considerazione, vista l'uscita quasi contemporanea di Animali fantastici) lo ha accolto molto bene, talmente bene che io ne sono rimasta folgorata e se già prima esplodevo di curiosità, dopo la situazione è solo peggiorata alzando spropositatamente anche le mie aspettative.



Susan è una donna infelice, sia sul lavoro, che nella vita privata. Sposata con un uomo dalla bellezza fredda e sconvolgente, che non perde tempo per tradirla e lasciarla sola nei momenti più delicati, Susan, in questo momento di depressione, riceve il primo manoscritto del suo ex marito con cui non parla da 19 anni e che aveva lasciato in circostanze parecchio struggenti.

Premettendo di non aver visto l'opera prima del regista e che quindi mi riprometto di recuperare, fin dalle prime immagini, ma, anche molto banalmente, dal trailer, si scorge in ogni inquadratura ed in ogni primo piano l'innato senso dell'arte e del gusto che l'io stilista di Tom Ford non riesce e giustamente non vuole sopprimere. Questo, a mio avviso, cattura molto l'attenzione dello spettatore, senza però distoglierla completamente dalla trama. 
Credo che la bellezza di un film possa e debba variare, ed il cinema autoriale ha questo grande vantaggio di possederla quasi sempre. In questo caso si parla di una bellezza fredda, statica, molto simile a quella che mi fece innamorare in The Neon Demon, fatta di giochi di luci ed ombre, luci al neon, la bellezza che sfiora la perfezione di Amy Adams, le scenografie minimaliste e spente, tutto questo ha un fascino unico e chi meglio di uno stilista avrebbe potuto rappresentarle.


La struttura del film è qualcosa di geniale, probabilmente non rivoluzionario, ma geniale; si suddivide  in modo molto sottile tra la realtà e quindi il presente, dove la protagonista inizia a leggere il libro dell'ex marito, e la sua immaginazione che percorre il racconto del libro. Il salto tra le due dimensioni è altalenante e suddiviso da un velo sottilissimo, tanto che il punto cruciale sta proprio nel come reagisce Susan alla violenza del racconto e dal quale partono mille domande a cui non riesce a trovare risposta.
Ancora una volta ci troviamo davanti ad un'analisi psicologica della protagonista tanto complessa da non riuscire a capire completamente ogni singolo comportamento ed ogni singolo sguardo, Ford è andato oltre a ciò che noi possiamo vedere, si vede chiaramente che c'è dell'altro, ma non è a noi dato sapere cosa sia, cosa stia effettivamente balenando nella testa di Susan, noi riusciamo solamente a percepire un'immenso tormento dettato da più aspetti della sua vita che vede improvvisamente sgretolarsi e da una terribile sensazione.


E' sicuramente un'opera molto complessa, che probabilmente necessita di una seconda visione per riuscire a captare ogni singola emozione che questo magnifico cast è riuscito a regalarci. Tra l'altro, ma questo penso sia solo un fattore soggettivo, io ho trovato Gyllenhaal nettamente superiore ad Amy Adams, comunque molto brava anche lei, ma Gyllenhaal ha una dote innata nel recitare questo tipo di personaggio che mi ha ricordato molto la sua magnifica interpretazione in quel gran film di Prisoners.
Per non parlare poi delle parti secondarie di Michael Shannon, Aaron Taylor-Johnson che pare aver avuto una crescita spaventosa con questa prova e magari ha anche trovato il suo posto, ed una piccola comparsa di Jena Malone. Insomma, Ford se li è scelti proprio bene, ma non si può negare che ci abbia messo anche del suo.
Detto tutto questo, però, devo ammettere che lo scherzetto dell'aspettativa si è fatto sentire; non so se per colpa dell'aspettativa stessa o per un fatto di contenuti, ma non ne sono rimasta sconvolta quanto i commenti che ho letto di recente. Dal punto di vista sentimentale non ha avuto quella presa su di me che mi sarei aspettata da un film di questa portata, emozionandomi quindi abbastanza poco. Questo però va ad influire fino ad un certo punto sul giudizio finale, perché è chiaro che sia un film che ha avuto alle spalle molto studio e molta passione, la quale non guasta mai.

lunedì 21 novembre 2016

Sully


Siamo giunti anche alla 34esima edizione del Torino Film Festival e, per un'accozzaglia di impegni vari, riuscirò a vedere solo due film anche quest'anno. Uno di questi due non poteva non essere Sully, il che in realtà non ha molto senso se pensate che uscirà nelle sale italiane tra meno di un mese, ma non sono riuscita ad ignorare la mia curiosità e perciò ho scelto la proiezione aperta da un ospite molto speciale; dopo le parole di apertura della dirigente della manifestazione, ha fatto capolino Chesley Sullenberger, il vero eroe di questa sfiorata tragedia, che molto timidamente e dal sorriso amichevole e rassicurante, ha risposto alle domande di circostanza per poi sedersi in prima fila.


Per tutti coloro che si sono persi di cosa tratta il film, o per coloro che come me proprio non si ricordano dell'accaduto, si tratta della trasposizione cinematografica dell'autobiografia dello stesso Chesley "Highest Duty: My Search for What Really Matters", ovvero il racconto di cosa accadde il 15 gennaio 2009 quando, subito dopo il decollo dall'aeroporto di La Guardia di New York, il capitano si è trovato accerchiato da uno stormo di uccelli, senza poter ovviamente evitare un disastroso bird strike che ha portato alla distruzione dei due motori e ad un atterraggio d'emergenza nel fiume Hutson.

Vi ricordate di Flight? Il film di Robert Zemeckis con Denzel Washington? Se purtroppo lo avete visto e ancora lo ricordate è normale iniziare a fare paragoni, pensare che, essendo la struttura della trama molto simile, il film di Eastwood possa somigliargli, ebbene posso dire che i due film in comune fortunatamente non hanno nulla se non la somiglianza di cui parlavo prima. Mentre Flight non vedevo l'ora che finisse perché più che raccontare il calvario di quest'uomo, il calvario lo fa passare a chi guarda il film, Sully sembra un angelo mandato dal cielo per sollazzare menti ed occhi di noi cinefili.
Qui è stato compiuto un mezzo miracolo. Sono andata a vederlo anche perché non riuscivo a credere che sarebbe potuto essere molto diverso da Flight, mentre invece mi sbagliavo. Pur conoscendo l'andamento degli eventi e sapendo che Sully fosse riuscito a salvare tutti i passeggeri del volo, rimani immerso in 96 minuti di pura tensione, pur galleggiando solamente nella psicologia di un Tom Hanks come sempre straordinario.
La successione degli eventi non è raccontata come tutti si potrebbero immaginare, e questo è uno dei grandissimi punti di sviluppo e a favore di un così straordinario risultato finale che, anche per i giorni successivi, sembra vivere insieme a te.


Emoziona in un modo particolare, è pieno di sfumature comiche che sdrammatizzano la tensione continua personalizzate dal solito fare bonaccione di Tom Hanks, e i suoi fans sanno a cosa mi riferisco, ma ci sono anche altre emozioni più profonde e complesse perché per quanto il profilo psicologico sia stato ricostruito al meglio, nessuno mai saprà dal momento dell'impatto con gli uccelli, come si è potuto sentire veramente quest'uomo.
Ed è proprio il fattore umano che ha fatto la differenza. Come tutti sappiamo già (sono nozioni di dominio pubblico quindi non azzardatevi a parlare di spoiler) dopo aver salvato passeggeri ed equipaggio, Sully è stato indagato per non aver rispettato il protocollo e per la manovra avventata che avrebbe potuto mettere a repentaglio tutte le vite su quell'aereo. Ed è proprio intorno a questo che si svolgerà il film ed è su questo punto che Clint è riuscito a creare un'atmosfera magica, per niente asettica come il genere biografico potrebbe farci pensare, ma al contrario la sua, almeno per quanto mi riguarda, è di sicuro una delle opere più belle dell'anno.


Alla fine della proiezione Sully è stato sorpreso da un enorme boato, un applauso durato interi minuti. Clint è riuscito a farci sentire veramente l'uomo al centro della vicenda, la sua professionalità e la sua tenerezza nei confronti della famiglia e delle persone coinvolte nell'incidente. Clint ci ha fatto conoscere questa persona, prima d'ora completamente estranea, come se l'avessimo conosciuta di persona.
Ciò che secondo me tendiamo sempre a dimenticare, è che dietro a queste tragedie o quasi-tragedie e dietro ancora a film come questo, ci sono delle persone che in un momento di puro terrore cercano comunque di fare del proprio meglio per salvare la situazione nel limite del possibile. Volendo si può anche fare un discorso relativo alla macchina, inteso come il demonio della tecnologia, del progresso, al quale noi facciamo sempre più affidamento, ma in casi come questo non è la tecnologia a salvarci, ma anzi ci mette in pericolo perché tendiamo a fidarci troppo di essa. Dietro alla tecnologia, c'è "solo" un uomo. Il punto è, avresti potuto fare meglio di lui?

Take a look in the mirror
And what do you see
Do you see it clearer
Or are you deceived
In what you believe
‘Cause I’m only human after all
You’re only human after all
Don’t put the blame on me
Don’t put your blame on me

                                     Human - Rag'n'Bone Man



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