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Visualizzazione dei post da Settembre, 2017

Bojack Horseman

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In un mondo in cui animali antropomorfi convivono con gli umani, in una villona di Hollywoo, vive Bojack, un cavallo depresso cronico che vive di rendita dopo il successo della sitcom che lo vedeva protagonista anni prima, ma grazie alla quale non riesce a far decollare la prorpia carriera.
Non sono molte le serie animate di alto livello e di serie animate come Bojack Horseman non ce ne sono proprio. In questo caso parliano di una serie animata pensata esclusivamente per gli adulti che è già arrivata alla conclusione della quarta stagione e che ha il superpotere di entrare nella testa di qualsiasi fortunato che si decide a guardarla. 

Sarete spettatori della vita senza soddisfazioni di Bojack, dei suoi continui sbagli, del suo egoismo, della sua eterna battaglia con se stesso. Ogni stagione che passa si scopre qualcosa di più del nostro protagonista sfortunato nella vita, iniziando dalle sue conoscenze fino a finire con il suo passato nella quarta stagione appena terminata.  Penso ch…

L’inganno

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Durante la guerra di secessione in Virginia alcune giovani ragazze sono rimaste nell’istituto femminile della signora Martha, aspettando la fine della guerra intestina. Un giorno, Amy, la più piccola delle giovani donne, mentre era nel bosco nelle vicinanze dell’istituto a raccogliere i funghi, trovò un uomo ferito a terra. L’uomo in questione era il caporale nordista Jonathan McBarney. Pur essendo a conoscenza del fatto che il caporale facesse parte della fazione opposta, da brava cristiana Amy ha deciso di portarlo all’istituto per dargli la possibilità di guarire. La signora Martha, per dare il buon esempio, decide di accoglierlo solo finché la ferita non fosse guarita da permettergli di andarsene.

Dipende sempre dal film che si sta andando a vedere, ma spesso si decide di affrontare una visione con troppa leggerezza, senza riflettere prima sull’importanza che può avere sul contesto di un film il periodo storico. Detta così può suonare poco divertente, me ne rendo conto, ma prima …

The Founder

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Domenica sera ho trovato il tempo di recuperare uno dei titoli che mi incuriosivano di più degli ultimi mesi passati. Ho sentito parlare bene di The Founder fin da subito, naturalmente non commenti entusiasti ma comunque positivi, e mi incuriosiva perché non mi sono mai documentata sulla nascita del colosso del fast food.
Nel primo dopoguerra Ray Kroc era un venditore dell'Illinois di vari oggetti, fino ad arrivare a vendere frullatori, ma senza un grande successo. Un giorno, per lavoro, raggiunge la California dove incontra Dick e Mac McDonald, due fratelli proprietari di una piccola catena di fast food dal rivoluzionario sistema di produzione che dimezzava i tempi di attesa. Ray, incuriosito e affascinato dalla loro invenzione, propone ai due fratelli di entrare in società, guadagnandosi così un posto all'interno dell'attività ed espandendolo tanto da diventare la famosa catena che conosciamo noi oggi.

The Founder è un film che mette d'accordo tutta la famiglia, perf…

Baby Driver

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Baby è un ragazzo con un innato talento nella guida e, per saldare un conto, è obbligato a partecipare ad una serie di rapine con alcuni criminali. Un giorno, però, conosce una ragazza di cui si innamora e inizia così a fantasticare su un futuro che non comprenda le rapine, solo che uscire dal giro sarà più difficile del previsto.
Devo ammettere che inizialmente, dopo aver visto per la prima volta il trailer, avevo qualche timore su questo film. La classica americanata con il ragazzo prodigio che vuole uscire dal giro per inseguire la propria storia d'amore, quanti se ne sono visti di questo tipo? Poi, un po' dal cast, un po' dai commenti entusiasti che ho letto in giro mi sono lasciata convincere e, ancora una volta, la verità sta nel mezzo.

La prima impressione che da, almeno per la prima metà del film, è di guardare il remake di Drive ma con una colonna sonora pop. La differenza sostanziale è che Drive è un bel film d'autore la cui forza risiede proprio nelle carat…

Mr. Robot - Seconda stagione

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Rileggendo il mio stesso commento della prima stagione mi sono ricordata quanto ne fossi uscita entusiasta. Con il tempo, come sempre, l'entusiasmo adrenalinico della prima stagione ha lasciato spazio alla pigrizia, per questo motivo l'ho recuperata solo da poco, giusto in tempo per l'inizio della terza ad ottobre. Sono finita a pensare alla prima stagione e a ridimensionare il mio giudizio proprio in seguito a questa seconda stagione perché, sorprendentemente, è ancora meglio della prima. Certamente, alla prima dobbiamo dare il vantaggio di catapultarci in un mondo realistico ma comunque nuovo, con la presentazione dettagliata di Elliot e di tutti i suoi viaggi mentali, mentre qui è tutto già fatto, conosciamo tutti i personaggi molto bene e probabilmente questo la rende una stagione migliore perché non c'è tempo per fare conoscenza, si passa immediatamente al dunque.

Dov'è finito Tyrell? Questo è il grande punto interrogativo al quale eravamo rimasti ma la secon…

Dunkirk

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Nel maggio del 1940 i soldati inglesi, venuti in soccorso degli alleati francesi assediati dall'esercito tedesco, si trovano accerchiati dal nemico sulle spiagge di Dunkerque in attesa dell'arrivo di imbarcazioni che li riportino in patria. 
In questo caso più che in qualsiasi altro caso di film storico ci tengo a ricordare quanto il mio parere sia oggettivo. É naturale che parlando di cinema, se lo si ama, è difficile essere obiettivi nel giudizio, ma, dal momento in cui il genere storico/bellico è sicuramente il genere che meno apprezzo tra tutti, inevitabilmente mi riesce più facile essere uno spettatore imparziale. Dall'uscita della notizia di un nuovo film di Nolan e della tematica, sul web ho iniziato a leggere discussioni, insulti e frecciatine varie sul fatto che Nolan sia un regista sopravvalutato, nei casi più pacati, fino ad arrivare ad appellativi che non starò a riportare. Uso quindi questa sede per dire la mia e inizio col dire che personalmente con Nolan no…

Spazio videogames - The Last Guardian

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Era ormai da due anni che non mi capitava di finire un gioco. C'è da dire che ho poco tempo libero e quel poco lo dedico quasi interamente al cinema e alla televisione nella loro concezione positiva (quasi sempre, ma ehi, sono umana anche io), e non dimentichiamoci della lettura che, anche se va a rilento per tutto l'anno, non abbandono mai. Perciò ogni tanto trovo il tempo per farmi una partita, non mi rilassa quanto guardare un film, ma mi è sempre piaciuto, fin dalla Play Station 1, che mi ha sopportata per tanti anni prima di lasciarmi in una valle di lacrime. Dopo tanti anni di Tomb Rider, Resident Evil e sparatutto vari, avevo voglia di qualcosa di diverso, in realtà avevo proprio voglia di qualcosa alla Zelda ma, dato per per Play Station è fuori discussione ed è l'unica console che ho, a dicembre scorso avevo messo gli occhi su The Last Guardian
Siete un ragazzino dalla pelle olivastra che si sveglia, stordito, in una caverna. In questa caverna, incatenato, c…

Passengers

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In un futuro che non sembra poi tanto diverso dal nostro presente, in cui addirittura ancora si leggono libri, alcune persone facoltose hanno avuto la possibilità di investire in un domani diverso, prendendo posto nella più grande migrazione terrestre verso un nuovo pianeta da cui ripartire da zero.  Cinquemila persone sono state addormentate in una sorta di ibernazione in apposite capsule che le terranno tali per il tempo del viaggio verso Homestead II. A causa di un malfunzionamento, però, una capsula interrompe il proprio processo svegliando Jim che si trova da solo nello spazio novant'anni in anticipo.

Mi è capitato di vedere Passengers facendo quel poco zapping che mi limito a fare da qualche anno a questa parte e mi ci sono soffermata, sarò sincera, per mancanza di alternative e per l'astinenza alla visione di un film che mi stava soffocando (ho un'autonomia di due settimane, dopo di che inizio a boccheggiare) e poi era una prima visione di Sky, quindi ne ho approfi…

Indivisibili

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Nel casertano vivono Viola e Daisy, due gemelle siamesi di diciotto anni idolatrate dal paese e dintorni per questa loro particolarità. Per vivere cantano alle feste e ai matrimoni e tutto va bene finché un giorno non scoprono che un'operazione chirurgica potrebbe dividerle. Da quel momento tutto cambierà ed il sogno di una vita normale sembrerà un po' più vicino.

Quella che può sembrare una trama semplice viene "appesantita" da un contesto che non si riesce a dare per scontato, una volta affrontata la visione. All'inizio si è troppo impegnati a provare ad immedesimarsi nelle sensazioni e nella vita complicatissima di queste due ragazze che fanno sembrare ogni gesto di quella estrema convivenza il gesto più semplice, invece di riflettere su come sia possibile che ai giorni nostri, non avendo organi in comune, qualche medico non abbia deciso di dividerle alla nascita.  La realtà è quella delle province povere di Caserta, realtà che pare ancora difficile credere c…

Il postone di settembre 2017

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Iniziamo con un'ampia scelta questi ultimi mesi che vanno a concludere il 2017.
Ad ispirarmi maggiormente questo mese sono Baby Driver, di cui ho sentito parlare benino, The Davil's Candy, che tanto dovrà vedermi da sola perché la mia dolce metà è un po' fifona, Cars 3 per una questione di affetto nei confronti del primo episodio, e poi sono un po' combattuta su Valerian e la città dei mille pianeti e L'inganno. Per concludere, non mi farò sicuramente scappare Madre!. E voi?

Da venerdì 1 settembre
Safari Regia: Ulrich Seidl Genere: Documentario Trama: Al centro del quadro un uomo e una donna in completo kaki, il corpo decadente e il braccio armato ed è subito Seidl touch. Documentarista prolifico, l'autore austriaco prosegue la sua disamina feroce sull'Austria e sui suoi cittadini.




Da sabato 2 settembre
La vita in comune Regia: Edoardo Winspeare Attori principali: Gustavo Caputo, Antonio Carluccio, Claudio Giangreco Genere: Commedia Trama: In un piccolo paese …