American Horror Story: Roanoke


Altro giro, altra corsa!
Ryan Murphy non sembra uno che si abbatte davanti alle critiche che ogni anno gli vengono vomitate addosso ma anzi, continua il suo progetto che, in un modo o in un altro, fa sempre parlare di sé.
Viene decisamente naturale, fin dai primi episodi, fare paragoni con le stagioni precedenti, ma una parte di me crede che sia del tutto sbagliato; le intenzioni, gli obiettivi, perfino il pubblico che si prefigge di puntare sono sempre diversi e non si dovrebbero accomunare tra loro. Però una cosa vorrei dirla lo stesso; se con Hotel si era raggiunta una particolare bellezza estetica, qui è sicuramente andata perduta, forse per fare spazio ad un genere dell'horror che di estetico non ha mai avuto niente.
La trama è una delle più strane e coraggiose che abbia mai visto in una serie. Devo ammettere che, alla brusca sterzata che ha preso a metà stagione, non ho avuto le idee confuse nemmeno un attimo, e sapeva tanto di novità da essermi piaciuta fin da subito. E' stato a questo punto che ha diviso il pubblico in due grandi fazioni.


Una serie horror si spera sempre che faccia paura, o perlomeno è quello che si aspetta la gente iniziando AHS. Se c'è una cosa che con me non ha mai fatto è esattamente mettermi paura, e non lo trovo un requisito fondamentale, nessuno ha mai detto che AHS dovesse avere quell'obiettivo. Questa stagione è riuscita per la prima volta ad inquietarmi, pur non essendo il found footage uno dei miei generi horror preferiti nelle sale, anzi, la ripresa mista, quell'odioso senso di disorientamento ho sempre creduto che fossero classici di film horror a basso costo (come effettivamente è) e con una forte carenza di tecnica alle spalle.
Insomma, come ogni anno ci stupisce con moltissimi errori grossolani, dettagli e manierismi del tutto superflui, eppure devo ammettere che mi sia piaciuta, forse non più di Asylum ma quasi. Tutti abbiamo quel genere o quel film in particolare che non sai bene perché ci piaccia, sai anche benissimo quali siano i suoi mille difetti eppure continua a piacerti, nel profondo. Se c'è una cosa che AHS è sempre riuscito a fare è intrattenermi, a parte quegli odiosi stalli di metà stagione presenti in ognuna meno che in questa, e questo è già un pregio.

Parlando invece di cast, Roanoke è la più grande accozzaglia di grandissimi e meno grandi attori e citazioni che abbia mai visto;
prendete tutti gli attori che hanno fatto parte della serie fino ad ora (a parte pochi casi), aggiungetene di nuovi e ancora non sarebbe finita qui, ma non continuo per paura di spoilerare qualche risata a qualcuno.Vedete? AHS fa anche ridere! Ma cosa volete di più?
No, scherzi a parte è evidente l'immensa spesa che è stata affrontata, già solo per l'adorata coppia Gooding Jr - Paulson, che Ryan ha voluto rubare ad American Crime Story. Anche se io non vedo in Cuba un grandissimo attore, o forse perché ho odiato il suo personaggio in questa stagione, Sarah è sempre più brava, ed è la regina indiscussa di questa stagione.
Il vero problema, se così vogliamo chiamarlo, del cast è che anche attori che nelle scorse stagioni si stavano elevando, qui sono tornati nella penombra, ad esempio il mio adorato Denis O'Hare, solo uno tra i tanti che sono stati a malapena inquadrati. Ad un certo punto, quando ti metti il cuore in pace, è anche
divertente, diventa una caccia all'attore.
C'è di buono, per riprendere il discorso di prima, che ogni episodio non abbia mai momenti di stallo e sempre nuove sorprese, se non altro va a riparare ai tanti episodi di noia della stagione precedente ed è in continua evoluzione, questo è davvero il suo più grande pregio.
Dopo sei stagioni, sono dell'idea che meno ci si aspetta, più è una serie che ci si riesce a godere, che punta sull'affinità tra il pubblico e gli attori che si ripetono. Probabilmente siamo noi che diamo per scontato che debba essere di alto livello, basandoci sulle nostre aspettative.



Commenti

  1. Come ti dicevo su Facebook, l'ho patita molto. Salvo poco e niente.
    Interessantissima la prima parte, ma la mattanza conclusiva...
    In Freak Show e Hotel, eppure troppo affollati e difettosi, avevo trovato più pregi. Qui però la Bates ha finalmente un bel ruolo.
    "This is my laaand!"

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    1. Eh infatti mi spiace, è una cosa molto soggettiva.
      La Bates ha davvero spaccato! È piaciuta molto anche a me.

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  2. Questa va dritta dritta al secondo posto dietro ad Asylum per me. Geniale l'idea della prima parte, inquietante la mattanza della seconda parte, interessantissimo l'episodio finale, che ha diviso moltissimo, in cui fondamentalmente si segue la linea della parodia ai docureality che girano nelle tv odierne.

    Per me stagione grandiosa. Ne parleró a breve

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    1. Concordo in tutto meno che per l'ultimo episodio, l'ho trovato abbastanza odioso e ho trovato inutileil secondo ruolo della Paulson, del tutto evitabile.
      Per il resto anche per me è stata geniale e va a parimerito con Asylum.

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  3. Probabilmente la mia stagione preferita dopo Asylum, nonché l'unica che mi abbia fatto paura dall'inizio alla fine. Purtroppo l'ultimo episodio l'ho trovato un po' raffazzonato, come se non sapessero bene come finire la storia, per il resto ho invece molto adorato lo sperimentalismo (AKA l'intenzionale presa per il culo dei webeti che hanno urlato per giorni "E la sigla???" "E Evan Peters???" "Ma è complicatissimoooooo!111!!1111" ) e l'utilizzo di attori uguali in ruoli diversi. Bravo Murphy!!!

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    1. Concordo, anche io l'ultimo l'ho trovato molto più debole degli altri.
      Però devo dire che a me la sigla un po' è mancata e inoltre no, non adoro il fatto che abbia dato più ruoli agli stessi attori. Capisco che sia carino il fatto dei collegamenti tra le stagioni, ma non ti pare che ci siano già abbastanza attori per coprire tutti i ruoli? Avanzavano anche, volendo.
      Ma comunque sia nel complesso ha divertito molto anche me.

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  4. Oh, io sono ancora fermo ad Asylum...

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