La ragazza del treno


Tratto dall'omonimo libro di Paula Hawkins, che io naturalmente non ho letto, è un film atteso da moltissimi lettori, pronti con torce e forconi ad insultarlo per i cambiamenti apportati alla trama (sempre se ce ne sono, io questo non lo so). 
Vi dirò che sono andata a vederlo un po' per la curiosità che i media avevano lentamente fatto crescere in me riguardo alla trama, e un po' anche per mancanza di valide alternative.

Rachel Watson è una donna stravolta dal divorzio col marito, che si è risposato poco dopo, e che, non sopportandone il dolore, ha iniziato ad avere una grave dipendenza all'alcol perdendo anche il lavoro. Non sapendo cosa fare ogni giorno, ogni mattina prende il treno che la porta a New York e ritorno, guardando sempre fuori dal finestrino dello stesso vagone e immaginandosi le vite delle persone che osserva durante il viaggio, in particolar modo era attratta da una coppia che, ai suoi occhi, pareva il ritratto del vero amore. Un giorno però, durante il tragitto, vede la donna della coppia dalla quale è ossessionata con un altro uomo, e pochi giorni dopo la donna scompare. Rachel non potrà far altro che indagare sull'accaduto, cercando di aiutare anche se stessa.


Non penso ci sia moltissimo da dire su questo film, escludendo anche il paragone con il libro e dal momento in cui ho avuto un'impressione abbastanza nella media. Il film pare avere i tratti tradizionali di un romanzo thriller e perciò con loro si porta dietro anche i lati positivi e negativi. 
Di buono c'è che, nonostante il pubblico non conoscendo la trama possa facilmente tratte le dovute conclusioni verso la metà del film, mantiene comunque una buona suspense aiutata molto nonché arricchita dal personaggio protagonista decisamente interessante.
D'altra parte, però, pare soffrire moltissimo di quello strascico tipico del romanzo, forse proprio la stessa suspense, mal rappresentata e che in molti casi sembra solo rallentare quel buon ritmo che si era creato. Ciò che voglio dire è che se fosse stato più breve si sarebbero potuti tranquillamente tagliare quei passaggi di vaghe reminiscenze, una sorta di visioni, che Rachel sembra avere per tutto il film. E' naturale che faccia parte del personaggio e aiutano lo svolgimento del film, ma utilizzarle di meno non avrebbe cambiato il risultato finale se non forse in meglio.


Una cosa di sicuro è certa; ho adorato l'interpretazione di Emily Blunt, probabilmente la più bella e intensa che abbia mai fatto, e si nota un gradissimo lavoro compiuto sia sulla creazione del personaggio (che lei ha tra l'altro dovuto preparare in dolce attesa, immaginate, un personaggio tanto instabile) sia in generale una crescita incredibile negli ultimi anni, tant'è che non vedo l'ora di vedere la sua versione di Mary Poppins previsto per il 2018. E questa interpretazione è secondo me la parte più bella del film, probabilmente la sua particolarità senza la quale sarebbe stato un thriller come gli altri di cui mi sarei dimenticata molto presto.
Mi ha fatta rimanere "col fiato sospeso"? Questo non credo, ma comunque sia è un thriller regolare, che ricorda un po' (e ripeto, solo un po') l'atmosfera del buon Gone girl, comunque piacevole e che non posso non consigliare per una di quelle belle visioni casalinghe invernali.

Commenti

  1. Emily Blunt è la cosa migliore del film, che, tutto sommato non ho trovato così brutto come ho sentito dire in giro!

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    1. Non ho letto molti commenti ma, pur avendo le sue pecche, fa il suo lavoro, non si puó dire il contrario!

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  2. Il libro è pieno di pecche, scritto malissimo, quindi il film già parte scarsetto in partenza. Lo vedrò, soprattutto per la Blunt. Che qui, prima che tutti stroncassero il resto del lungometraggio, era definita in odore di nomination. :)

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    1. Tu che ne sai illuminaci xD
      Comunque per le nomination io sono un po' combattuta, lo vedo un anno scarsetto, quindi Emily potrebbe anche avere speranze!

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    2. Io prevedo anno all black, e non solo per farsi perdonare la polemica dello scorso anno. Ci sono Fences, Moonlight e Loving in pole position. Poi prevedo l'immancabile Emma Stone e la Kidman di Lion. Ma, a scatola chiusa, chissà :)

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    3. Male non sarebbe affatto xD

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  3. Non mi è piaciuto. Bravissima Emily Blunt, la cui performance a mio avviso salva (in parte) un film deludente e pretenzioso: è l'ennesima fotocopia non autorizzata de "La finestra sul cortile", peccato che dopo un'oretta già si capisca chi è il vero colpevole... per non parlare poi dei personaggi maschili, uno più decerebrato dell'altro. Non ho letto il libro, ma già il fatto di spostare l'ambientazione da Londra alla New York dei quartieri alti la dice lunga sulla patina fintamente d'autore della storia

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    1. Io sono rimasta decisamente piú superficiale, proprio perchè è stato il film a concedermelo. Hai ragione e l'ho detto anche io, è abbastanza scontato, ma l'ho trovato comunque abbastanza piacevole.
      Non sapevo del cambio di ambientazione!

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  4. Ho visto il trailer e sinceramente ho fatto fatica a capire, spero che almeno una spiegazione più o meno esaustiva ci sia nel film, altrimenti sarebbe una delusione, così per sapere e senza spoilerare mi dici se c'è o no un filo logico ed una spiegazione? ;)

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    1. Sisi, almeno, per quello che ho capito è coerente. Io appunto non ho letto il libro, quindi non so se al contrario quello non lo fosse, ma in questo caso viene chiarito tutto. Io fossi in te non mi baserei molto sul trailer in questo caso.

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  5. Un film senza infamia né lode, purtroppo sminuito da una serie di personaggi femminili da impiccare. Peccato, perché alla fine come thriller non sarebbe peggio di tanti altri e la Blunt è davvero brava.

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    1. Non capisco se ti riferisci alle interpretazioni oppure proprio ai personaggi, ma in generale concordiamo.

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  6. Lo skippato alla grande perché mi avevano già parlato molto male del film. E se è vero che in media il film è sempre meno bello del libro...

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    1. Guarda, un thriller come tanti, se ti capita guardalo per Emily Blunt che spacca.

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  7. Lo vedrò a breve scevro di conoscenze riguardo al libro. Spero che almeno mi piaccia

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    1. Non saprei dirti, funziona cosí cosí ma spero comunque che ti possa piacere!

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