The Night Of - Cos'è successo quella notte?


Miniserie americana della HBO basata su quella inglese della BBC chiamata Criminal Justice, è suddivisa in otto puntate, di cui la prima e l'ultima della durata di un'ora e mezza l'una, mentre le centrali vanno dai 45 minuti ai 60. Per un totale di circa 10 ore di serie tv.

Lo studente universitario di New York di origini pakistane, Nasir Khan, una sera esce di casa prendendo senza il permesso il taxi del padre per andare ad una festa. Quella sarà la notte decisiva, la notte in cui parte la sua storia. Quella sera, infatti, non conoscendo bene le strade per arrivare a Manhattan, Nasir si perde e finisce per dare un passaggio ad una ragazza che lo credeva in servizio. I due si trovano subito bene insieme, tanto da passare la serata insieme e poi finire a casa di lei, Andrea, serata che termina con droga e sesso. Quando Nasir quella notte si sveglia a casa di lei in cucina, raggiunge la camera da letto per salutare Andrea, ma la trova morta sul letto in un lago di sangue. Confuso, spaventato e quasi certo di non essere lui il colpevole, Nasir si trova comunque a dover affrontare un processo, che affida al buffo avvocato John Stone.


Immagino non ci sia nulla di paragonabile ad avere un vuoto di memoria tanto importante da determinare il corso della tua vita. Da quel lasso di tempo brevissimo che la tua mente non riesce a ricordare, dipende il resto della tua vita, e tutti sono contro di te, le prove sono schiaccianti, è stato commesso un orribile delitto e lo stato, noncurante effettivamente della tua misera vita, ha solo bisogno di trovare un colpevole per l'opinione pubblica, anch'essa contro di te. E' una situazione in cui credo sia difficile credere perfino a se stessi, quando così tante persone, un po' come succede col bullismo, ti reputano colpevole di qualcosa o ti definiscono in qualche modo particolare, alla fine più il tempo passa, più ci si autoconvince sia vero. Diventa difficile credere a se stessi, anche se nessuno ci conosce meglio di noi stessi. Si inizia a dubitare, e come Nasir (interpretato dal bravo Riz Ahmed, Rogue One: A Star Wars StoryLo Sciacallo - Nightcrawler) inizia a dubitare di se stesso, vivendo una difficile realtà in carcere, anche noi iniziamo a dubitare di lui. 


Anche se fin dall'inizio speriamo che in fondo una parte di lui voglia davvero aiutare Nasir, John Stone (interpretato da un magnifico John Turturro) non sembra esattamente la carta vincente per il caso di Nasir. John è un piccolo avvocato, squattrinato, che si è sempre occupato di piccoli criminali e piccoli crimini, incline al patteggiamento. John è uno da cartellone pubblicitario sulle metro, il cui slogan dice "Finché non vai dentro non mi paghi". Perciò John coglie la palla al balzo per provare a fare un salto di livello, uscire dalla solita monotonia dei piccoli casi da difendere, e magari guadagnare due soldi in più del solito. E' una questione d'affari quindi per lui, mentre per Nasir significa l'ergastolo nel caso le cose non vadano bene, o peggio, la pena di morte. 
Se pensate che sia la classica serie che si svolge attorno ad un processo, vi sbagliate, idem se credete che si tratti di un banalissimo caso di investigazione. Non solo The Night Of riesce a cancellare il luogo comune dei processi noiosi (che comunque coprono una minima parte degli otto episodi), ma non è nemmeno incentrato solamente sulla risoluzione del caso.


Nasir infatti passerà un periodo in carcere che gli cambierà la vita e cambierà il nostro modo di pensare a lui e le ipotesi che possiamo esserci fatti fino a quel punto. Perciò si può dire più in generale che rappresenti il periodo della vita di alcune persone, e di come questo orribile omicidio abbia cambiato la vita a molte persone, non solamente a quella di Nasir. 
Quindi un piacevolissimo ritmo e una narrazione ben ideata, senza tanti stratagemmi ma piuttosto ben scritta sulla base della semplicità, sono accompagnati da una regia attenta, cupa e che gli conferisce un carattere distintivo. E' vero che HBO, che questa volta si è lascata ispirare dai nemici/amici inglesi, non ne sbaglia molte, ma questa credo che fosse la serie che ci voleva e che aspettavo da tempo. 

Commenti

  1. me la segno, magari mi può piacere ^^

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  2. Una miniserie splendida, intensa e tesa, tra le mie preferite dello scorso anno.
    Da brividi la metamorfosi di Nasir, ed un racconto dal quale nessuno esce vincitore.
    Grande Turturro.

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    1. Concordo in tutto. Ti entra davvero nel cuore.

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  3. Una serie davvero eccezionale in tutto, come scrissi anche nella mia recensione mesi fa, così ambigua che alla fine il dubbio rimane ;)

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    1. Io sinceramente tutto questo dubbio non ce l'ho, ma l'ho comunque trovata molto ben fatta e interessante.

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