Southpaw - L'ultima sfida


Siamo a New York, e Billy "The Great" Hope è il campione imbattuto di pesi medio-massimi. E' cresciuto in un orfanotrofio esattamente come sua moglie, conosciuta nello stesso istutito e con la quale ha una figlia. La sua carriera da pugile è all'apice, ostacolata solamente dal suo carattere scontroso, violento ed impulsivo. Una disgrazia, però, gli sconvolge la vita, e da quel momento Billy dovrà riprendere in mano la sua vita e trovare il coraggio di andare avanti.


Qual'è la differenza tra un'americanata come tante ed un film che vale la pena vedere? O la differenza tra un film sulla boxe scialbo ed un film sulla boxe che vale la pena vedere?
La risposta è Jake Gyllenhaal. Proprio così, questo ragazzo riesce sempre a stupirmi e fino ad ora non mi ha ancora delusa, nemmeno una volta.
Southpaw è un film mediocre, diciamocelo; la trama è tutto meno che una novità, con svolgimenti scontati ed un finale ancora peggiore. 
Gyllenhaal è la vera chiave. Gyllenhaal, insieme a Rachel McAdams e Forest Whitaker, hanno fatto di questa mediocre storia di boxe e nulla più un film per il quale (forse) vale la pena pagare un biglietto del cinema. Le loro performance sono state il fiore all'occhiello e l'unico motivo per cui addirittura vedere questo film. Gyllenhaal, in particolare, con questo film ha saputo confermare di riuscire a rappresentare personaggi sempre diversi e con una maestria unica, infatti nessuno rimanda mai ad uno interpretato precedentemente, qualità molto apprezzata e non scontata. La sua capacità mi ha sbalordinto, la violenza ed il profilo psicologico con il quale ha dato vita al personaggio è del tutto singolare.


Benchè la trama sia delle più semplici, un lato positivo ce l'ha e non si può non notare; a differenza di tutti gli altri banali o più famosi film sulla boxe, in cui ci si sofferma per la maggior parte sulla vendetta messa in atto dal protagonista e da un'ascesa alla follia, questa volta a fare da padrone è il profilo psicologico e la crescita interiore del protagonista, qulla quale si svolge tutto il film e che vede solo come partenza una perdita di coscienza e all'orizzonte, come obiettivo, la ripresa del controllo, e non la perdizione. 
Perciò ci si cala in prima persona nel suo ruolo, così coinvolgente solo per merito di Jake.
Sempre apprezzata anche Rachel, anche se non una delle sue performance migliori.
Per tutto il resto, non ci siamo proprio. Si è puntato tutto sul sentimento, sugli affetti personali e familiari, sulla lotta interiore. 
Avvincente? Non l'ho capito nemmeno io. Non si tratta di vincere una battaglia sul ring, è questo il punto, i guantoni sono solo un pretesto.
Perciò, un "urrà" per Jake, che bene o male non sbaglia un colpo. Diciamo che Fuqua avrebbe potuto fare di meglio, invece.

Commenti

  1. hai ragione è un film bruttino che Jake recita da Dio,,, ma secondo me non basta per salvarlo...

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    1. La sufficienza l'ha raggiunta grazie al cast in toto, altrimenti non ci sarebbe arrivato, ma credo sia giusto dargliela.
      Anche io all'inizio ero combattuta.

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  2. Anche secondo me raggiunge la sufficienza abbondantemente.
    Ha tutto quello che odio - retorico, sovrabbondante, americanissimo - però mi ha molto commosso, in alcuni punti.
    Lui bravissimo, come sempre.

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    1. Anche a me ha commosso piú volte, ma con me è vincere facile xD
      Comunque concordo su tutto.

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  3. Jake fenomenale come sempre, ma nonostante non inventi nulla mi ha coinvolto tantissimo, e come Ink mi sono commosso in più di un passaggio.
    Sarà che, da padre, sono diventato vulnerabile a certe cose. :)

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    1. Io non sono madre ma comunque sia mi ha commossa xD riescono molto bene a raggiungere il cuore dello spettatore, peccato che ci sia poca carne, vedendolo così sembra un banalissimo biopic, salvo Jake.

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  4. Fuqua è uno scarsone truzzone (epperò Training Day è bello) ma sto film lo voglio guardare assolutamente. Ho letto il tuo post con un occhio solo ma da quel che ho capito è accettabile... magari ripasserò dopo la visione ;)

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    1. Aspetto un tuo giudizio allora ^^

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  5. Mi ispirava, ma il nome di Fuqua mi ha fatto perdere ogni interesse...

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    1. Ne vale la pena per Jake, fidati.

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