Vita da scarabocchio di Giacomo Festi


Elena è una ragazza che, come moltissime sue coetanee, vive ogni giorno della sua avventura liceale con estremo disagio; Elena infatti è sovrappeso e per bilanciare la propria autostima si è rifugiata nel mondo così chiamato "dark" e nel disegno di manga.
Nella sua stessa città, su di un muro con tanti graffiti di professionisti, uno scarabocchio inizia la propria avventura, ma non contento della sua statica vita sul muro decide un giorno di infrangere la regola più grande e di andarsene.

Leggo per passione. Ci sono periodi in cui mi mangio i libri come fossero ossigeno e altri in cui non riesco neppure a leggere due righe di seguito, ma difficilmente ho trovato libri che proprio non mi siano piaciuti perchè cerco di imparare il più possibile da ognuno di loro, sia per contenuti che per tecnica.
Non recensisco libri normalmente, ma questa volta ho deciso di fare un'eccezione dato che l'autore di questo freschissimo romanzo, Giacomo Festi, nonchè autore del blog Recensioni Ribelli, è per sua sfortuna un mio collega e amico.

E' particolarmente strano leggere un libro di cui conosci l'autore. Non so quanta esperienza abbiate voi in materia, ma per me è stata la prima volta. Leggere il libro di una persona è qualcosa di molto più intimo anche di una lunga chiacchierata, perchè tra le righe di un libro ci sono i tuoi pensieri, le tue preferenze, le tue paure e le tue sicurezze. Non per niente si dice che ognuno scrive (o almeno dovrebbe) su ciò che conosce. 
Visto da fuori "Vita da scarabocchio" inganna; leggi la trama, leggi le prime pagine, i primi capitoli, e te lo immagini in un certo modo, senza volerlo lo fai rientrare in un certo gruppo di romanzi letti in passato. Poi vai avanti e le cose si ingarbugliano, si complicano, scopri nuove facce sia della storia che di Jean, e ti ritrovi con un finale mozzafiato. Praticamente la seconda metà del libro stravolge il libro stesso, facendolo addirittura cambiare genere.
Pur nella semplicità della storia o dei dettagli, è tutto ben definito. Tutti i personaggi, anche quelli descritti in poche righe, hanno un profilo completamente delineato e non fai alcuna fatica ad immaginarti i luoghi o i visi dei protagonisti. O i tratti, parlando di Mr. Diggles.
Il cambio del narratore da un capitolo all'altro dalla mia pura ignoranza in materia, non sembra una cosa semplice da realizzare ed è una caratteristica che in molti libri di rende la lettura fastidiosa e confusionaria, mentre Giacomo è riuscito a trattarla con estremo ordine.

E' un viaggio che ha portato Elena a rimettersi in gioco, a prendersi una sorta di rivincita da tutta la sofferenza psicologica che ha dovuto subire negli anni ed è giunta ad una rinascita. Ha trovato il coraggio di rinascere dalle proprie ceneri.

Non che non riponessi fiducia in Jean, anche se lo sto conoscendo man mano che passa il tempo, ma questo romanzo mi ha dato piena consapevolezza di cosa è in grado di fare. 
Scrivere non è certo un'arte alla portata di tutti.

Commenti

  1. Non ho ancora letto niente di suo, ma direi che il signor Festi sa decisamente il fatto suo, quando scrive. Deve sbrigarsi a diventare famoso, così sarà per me più facile recuperare i suoi libri.

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    1. Io purtroppo al momento ne ho letto solamente uno, ma non è mai troppo tardi per recuperare ^^

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