mercoledì 27 luglio 2016

Non essere cattivo

20-07-16 (pubblicato successivamente)


Film postumo di Claudio Caligari, racconta dell'amicizia di una vita di Cesare e Vittorio, cresciuti insieme nei quartieri degradati di Ostia di metà anni '90. Le loro giornate passano tirando di coca, bevendo e commettendo piccoli furti per sopravvivere, le cose non sono mai andate molto bene ma ad un certo punto paiono risollevarsi, ma costruirsi un solido futuro sarà più complicato del previsto.

E' innegabile pensare che le storie drammatiche siano anche le più divertenti da vedere, forse perché è vero che l'uomo è attratto dalla violenza per quanto soffra nel vederla, e che la trovi più interessante di una noiosa storia d'amore. Forse invece perché riescono a toccarti come solo loro sanno fare, soprattutto se raccontate bene.
Cesare e Vittorio sono le classiche due sagome, i classici ragazzi sbandati che non hanno niente se non loro stessi, e loro sono fortunati ad aversi l'un l'altro, per questo la loro amicizia è una delle poche cose che li fa tirare avanti, in qualsiasi modo.
Cesare, interpretato da un Luca Marinelli che ha molto dello Zingaro di Lo chiamavano Jeeg Robot che tanto adoro, e Vittorio con il viso di Alessandro Borghi, per me una delle più incredibili scoperte di quest'anno e che prese parte in Suburra, formano una coppia fenomenale, talmente in sintonia da trasmetterti benissimo il loro amore fraterno, quell'amore incondizionato che in pochi hanno.


Non essere cattivo è andato direttamente nella mia personale cartella del genere "autodistruttivo". Normalmente ci metto i film che mi hanno squarciata dal dolore, se vi fate un giro capirete di cosa parlo, ma questo è un po' atipico, non ho pianto, ma ha avuto la capacità di farmi sentire comunque  profondamente malissimo, è stato per me un altro tipo di coinvolgimento, quasi una novità.
A convincermi è stata questa atmosfera noir, attimi impercettibili di gioia triste, o meglio, un'intera esistenza dannata e maledetta (qui proprio mai na' gioia, sul serio) mascherata da veloci attimi di spensieratezza (amara pure questa), sollecitati dalla droga, dal delirio e dall'eccitazione che finiscono per pesare come macigni ulteriormente sulla realtà delle cose una volta che tutto finisce. Tutto questo per provare ad andare avanti, ragazzi giovani come quelli di cui si parla non dovrebbero conoscere tutta questa tristezza, nessuno mai dovrebbe in realtà, e questo film, come altri ma diversamente allo stesso tempo, ci spiega che il destino raramente può essere cambiato se prima non cambi tu, sei TU che devi decidere di cambiare e nessuno può farlo al posto tuo.
E poi, dopo tutto questo dolore, il film si chiude con la leggerezza fasulla con la quale è iniziato, con l'immagine di una nuova vita, la speranza in un futuro migliore.


Quel futuro migliore Caligari non ci ha detto se poi viene o no, perché, per quel poco che ho capito della vita, è così, bisogna vivere oggi la speranza in un futuro migliore, creandolo e sperando che niente stravolga il corso degli eventi. Una cosa è certa, il futuro di Caligari gli è stato strappato dalla malattia, e nonostante il lungo periodo di malattia ha continuato a vedere con molta pena personaggi come Cesare e Vittorio, ha provato a conoscerli, a capirli e mai a giudicarli per la loro vita sregolata, ma piuttosto ha cercato di compatirli con il suo cinema.
Ha i suoi difetti anche lui, ma vede due interpretazioni incredibili ed una profondità unica.


mercoledì 20 luglio 2016

Perfetti sconosciuti

8-07-16 (pubblicato successivamente)


Poi però lo faccio sempre, come se ci fosse un amore-odio tra me ed il cinema italiano, finisco sempre per recuperare titoli che miei conoscenti hanno apprezzato, anche per pura curiosità. Non sempre va a finire bene, devo ammetterlo.

In una serata come tante un gruppo di amici formato da tre coppie sposate e un single con una storiella agli inizi si ritrovano a cena da una delle coppie, e tutto inizia come una serata qualsiasi, fino a quando non viene proposto di visualizzare ed ascoltare pubblicamente ogni messaggio o chiamata che sarebbe arrivata sui cellulari dei presenti. Manco a dirlo, scoppia il finimondo.

Ma perché deve poi scoppiare il finimondo mi chiedo io? Gli amici (quelli veri) nella vita sono pochissimi quando uno riesce a trovarli, per non parlare del compagno della tua vita, tutte persone che uno si augura di non perdere mai. E invece? Tutto rischia di andare a monte perché siamo ossessionati dalla tecnologia ed è quasi nella nostra natura spingerci pericolosamente oltre, sono pochissime le persone che si sono salvate dal nascondere enormi o insignificanti "segreti" in quegli sfasciafamiglie che sono i cellulari di oggi.
Eppure questo film ha avuto un bel coraggio secondo me a voler mettere su pellicola la verità. Come dicevo, può essere di un enorme peso oppure qualche scaramuccia senza alcun significato, ma ognuno di noi ha nella vita nascosto qualcosa alla persona che ha o che ha avuto al proprio fianco, a cui ha voluto bene, o semplicemente ad un amico vicino. E chi ne ha mai parlato? Quasi come se ci fossero leggi non scritte oggi che ci vietano di chiedere espressamente a qualcuno che noi amiamo la verità e quell'altra persona non trova il coraggio di mettere le cose a posto prima di ingarbugliare ancora di più la situazione. Se ci pensate è terribile che non esista più mezzo rapporto sincero al mondo, e Genovese lo ha voluto spiattellare in faccia a tutti, riuscendoci nel migliore dei modi.


Ci sono molti motivi per cui Perfetti Sconosciuti è appena entrato nella mia lista top dell'anno in corso, ad iniziare dalla scelta degli attori, raramente in vita mia ho visto un gruppo di attori recitare con così tanto vigore ed unità, formando un coro perfettamente diretto dalla regia di Genovese.
Al secondo posto c'è di sicuro la sceneggiatura, forse la regina incontrastata del film che tiene lo spettatore incollato allo schermo dall'inizio alla fine e non fa pesare la scenografia opprimente e noiosa di una sala da pranzo soltanto. E poi naturalmente tutta la vicenda, com'è stata ideata, finale compreso.
Devo ritirare tutti i pregiudizi che avevo a riguardo, questa volta, e dire che questo film ha ben pochi difetti; nessun momento morto, tutto viene raccontato con i suoi tempi ma senza annoiare e niente di lasciato in sospeso, limpido come un cerchio perfetto.
Ma il film di cui stiamo parlando non è una di quelle commedie che la butta sul ridere, la si chiama così per l'ampio significare che la parola "commedia" porta con sé, questo è un dramma in piena regola e l'intento di Genovese secondo me era si quello di divertire il pubblico ma soprattutto quello di volgere una pesante critica alla società di oggi, che va ben oltre lo schiavismo dei cellulari, ma si concentra soprattutto sull'ipocrisia delle persone, ci ha voluto comunicare di non fidarci mai ciecamente di qualcuno, anche la persona più cara che hai, perché, per quanto la cosa possa essere triste, non sarà mai completamente sincero con te, nel bene o nel male.
E Genovese non voleva riferirsi soltanto alle coppie, ma anche ai rapporti di amicizia, dove è tutto dato per scontato, come un palazzo di cristallo, fatto di piccole e giornaliere menzogne insignificanti che vanno a pesare sul rapporto finale tra le persone. Questo ci vuol far capire quanto le persone in fondo (non) si conoscano, quanto cerchino sempre di non farsi bastare quello che hanno davanti agli occhi e che è più importante e speciale di una debolezza.


C'è la possibilità, nonostante tutto questo esplodere di emozioni e diverse situazioni, che il pubblico non sia riuscito a relazionarsi completamente con la vicenda. A mio avviso, questo è ovviamente un film che si vuol far ascoltare dagli adulti, ma essere adulti come Genovese ha voluto spiegarci non è la maggior età dei diciott'anni, quanto quella personale. Per questo motivo trovo Perfetti sconosciuti un film che può essere capito e che può coinvolgere anche persone giovani senza tutta questa esperienza alle spalle, comunque già adulte, ma che vengono lo stesso coinvolte dalle tematiche sociali che il film ha voluto spiegarci. Non è (solo) un fatto né di età né di esperienza vissuta, quanto di entrare per un attimo nella vita di persone che si sono viste cadere il mondo addosso, ma soprattutto ricordarsi o capire in quel momento di quanto sia vero tutto quello che viene raccontato, ed aprire gli occhi davanti alla finzione che viviamo ogni giorno.
Rimane comunque soggettivo anche questo, se il messaggio non arriva per forza il film non coinvolge. Ha me ha coinvolto molto, senza nient'altro da aggiungere.
Ma una cosa in realtà c'è, quante cavolo di portate si sono scofanati durante la cena?


lunedì 11 luglio 2016

It Follows


In una tranquilla periferia, una ragazza corre inquieta fuori dalla propria casa dirigendosi verso la sua macchina e ripetendo al padre che va tutto bene e di volergli bene. La mattina dopo viene trovata su una spiaggia uccisa in una posizione non naturale.
Jay, la nostra protagonista, una sera esce con Hugh, un ragazzo che inizia a piacerle, la storia sembra andare avanti e Jay non si preoccupa molto per gli strani comportamenti del ragazzo. Una sera, dopo aver fatto l'amore, Hugh addormenta Jay, che si risveglia in una struttura abbandonata ammanettata ad una sedia; Hugh in quel momento le spiega che qualcuno la inseguirà con l'intento di ucciderla, una specie di maledizione che le ha passato quella notte.

Devo ammettere che fui incuriosita fin da subito dalla trama, poi, per impegni universitari di sessione, non sono riuscita a vederlo in anteprima, perciò ho ripiegato nei miei soliti pomeriggi domenicali al cinema, in una sala con appena sei persone ed una piacevole aria condizionata.
Ancora prima di vederlo, questo film sapeva di buon film d'autore, che io personalmente adoro soprattutto se si parla di thriller o horror. Effettivamente, con una buona apertura, il film fa il suo dovere soprattutto nella prima parte nella quale subito si presenta con una colonna sonora potentissima ed una fotografia magnifica.


Il tema trattato, questa specie di maledizione che ci vogliono far intendere come malattia sessualmente trasmissibile, credo che fosse facilmente evitabile, è un dettaglio davvero superfluo e che non ha niente a che fare con il resto della trama, inoltre se avesse davvero voluto sensibilizzare sull'argomento, oltre che farlo in modo abbastanza bizzarro, si sarebbe dovuto porre in altri termini, mentre come se non bastasse abbiamo una visione troppo asettica del primo amore adolescenziale e dei primi rapporti, pur prendendo in considerazione la tragica vicenda.
L'unica cosa che ho davvero trovato interessante della trama è stata la maledizione in sé e come il giovane regista ha deciso di raccontarcela; il concetto è dei più semplici, eppure senza effetti speciali e con uno svolgimento anche abbastanza intuitivo riesce ad inquietare alla perfezione. Questa è l'arte che cerco in un horror, pur senza mostrare molto (per capirci, l'immagine qui sopra è l'inquadratura più splatter che troverete) ha la capacità di mettere finalmente paura, la tecnica più vecchia del mondo ma che oggi non convince tutti e non tutti si decidono ad utilizzare. Ed è per questo motivo che mi ha ricordato moltissimo Babadook, pur essendo quello un film decisamente migliore, ma con la stessa intenzione.


Dall'altra parte, però, errori degni di un principiante quanto il piattume della protagonista, che pur avendocela messa tutta a tratti pare davvero troppo distaccata dalla vicenda, come se si fosse estraniata e lasciata a sé, oppure la scena che doveva essere il culmine e che invece non funziona proprio, scena che tra l'altro mi ha ricordato quella finale di Blood Story, e dubito che sia una coincidenza.
E' quindi molto altalenante, incoerente quanto dal punto di vista registico sia tutto perfettamente funzionante (ci sono inquadrature magnifiche e da pelle d'oca che non cadono mai nella banalità), quanto invece in altri momenti non convinca affatto. Rimane comunque una prova abbondantemente superata, soprattutto per l'originalità e per la tecnica, di un regista all'inizio della sua carriera e di cui aspetto di sicuro altri lavori con la massima curiosità e fiducia.

lunedì 4 luglio 2016

Kung Fu Panda 3


Kai, uno spirito maligno, è riuscito a tornare nel regno dei vivi ed inizia a terrorizzate la Cina impossessandosi dell'essenza vitale di tutti i maestri del kung fu. Contemporaneamente, però, Po si ricongiunge al suo papà biologico, che non vedeva fin da quand'era un cucciolo, e che porta Po nel villaggio segreto dei panda, dove incontra molti nuovi amici e si preparerà ad affrontare Kai.

Come mi è successo spesso negli ultimi anni, alcuni film d'animazione recenti li ho recuperati per conto mio negli anni successivi alla loro uscita, quindi perle come Megamind e Dragon Trainer li ho scoperti ben dopo l'uscita in sala. Kung Fu Panda è stato uno di quei titoli che una volta in sala non mi attirava affatto, tant'è vero che ho poi visto prima il secondo capitolo mesi dopo la sua uscita in televisione, quando mi resi conto dell'errore commesso e recuperai da lì a poco tempo anche il primo.
Due capitoli, i precedenti, molto carini, così come lo è la serie, che non nego di guardare ogni tanto la mattina durante colazione... Questo terzo, ad essere sincera, già un po' mi puzzava di riciclaggio e, anche se un po' lo è comunque, è un onestissimo terzo episodio.


E' impossibile non rimanere completamente affascinati dalla grafica e dai colori utilizzati in tutti e tre i capitoli, ma soprattutto in quest'ultimo, nel quale a mio parere hanno voluto puntare molto sul fattore visivo (già ben chiarito nei film precedenti, ma qua ancora più marcato) forse per bilanciare ad una trama che presenta nuovi elementi ma mantiene sempre quella dinamica di base e di cui forse inizio a stancarmi, insomma, il solito nemico minaccioso che scalpita per battersi con il nostro antieroe ed una tattica sconosciuta per sconfiggerlo. Questo è il vero problema della saga, gli elementi della trama finiscono per ripetersi e somigliarsi molto soprattutto negli ultimi due.
Ma dall'altra parte c'è uno spettacolare utilizzo dell'animazione digitale che attrae lo spettatore anche aiutato da una sceneggiatura sempre più nervosa e veloce, un botta e risposta a mo di serie tv americana che quasi ipnotizza il pubblico.


E poi non poteva mancare l'occhiolino ai più grandi, con deciso messaggio di appoggio alla stepchild adoption, Po infatti si ritrova con due padri (non omosessuali in questo caso, ma io sono dell'idea che se il papà avesse avuto un compagno, io non l'avrei disprezzato, coi tempi che corrono) i quali ovviamente finiranno per appoggiare loro figlio. Ammetto anche che ad un certo punto, verso la fine, mi sono anche commossa per una serie di situazioni che si vengono a creare e che di sicuro non vi spoilero in questo modo, perciò Kung Fu Panda 3, oltre le mie aspettative, si è dimostrato nonostante tutto molto coinvolgente, fresco e ben curato. Questo è decisamente il tipo di animazione che preferisco, al passo con i tempi e senza punti morti, questa è la DreamWorks che mi piace!


venerdì 1 luglio 2016

Le novità al cinema di luglio 2016


Nei mesi più caldi dell'anno non ci si può mai aspettare più di tanto. Questo mese ad attirare la mia attenzione sono The Zero Theorem, con un gran cast e all'apparenza molto coraggioso, Tarzan, ovviamente, ed i due horror It Follows e Goodnight Mommy.

Da lunedì 4 luglio

SEXXX
Regia: Davide Ferrario
Genere: Documentario
Trama: Il punto di partenza del nuovo lavoro di Davide Ferrario è l'omonimo spettacolo ideato dall'eclettico coreografo Matteo Levaggi, andato in scena nel 2013 alla Lavanderia a Vapore di Collegno e al Teatro Elfo Puccini di Milano.





Da mercoledì 6 luglio

It Follows
Regia: David Robert Mitchell
Attori principali: Maika Monroe, Keir Gilchrist, Jake Weary
Genere: Horror
Trama: Nei tranquilli sobborghi di una città americana, una ragazza concitata fugge di casa in auto pur ripetendo che va tutto bene. Poi, piangente, telefona al papà dicendogli che vuole bene a lui e alla mamma. Il mattino viene trovata morta, spezzata in una posizione grottesca. Un'altra ragazza, Jay, esce con Hugh, un ragazzo che le piace, e quella stessa notte il ragazzo le trasmette qualcosa per cui verrà seguita da una "cosa".



Da giovedì 7 luglio

The Zero Theorem
Regia: Terry Gilliam
Attori principali: Christoph Waltz, Melanie Thierry, Matt Damon
Genere: Drammatico
Trama: Qohen è uno degli sviluppatori più produttivi della Mancom ma si è alienato sempre più dal mondo esterno. A tenerlo in vita e dargli la forza di andare avanti è solo l'attesa di una fantomatica chiamata che gli indicherà il suo destino. Finalmente il misterioso Management, capo della corporation, accetta di parlare con Qohen, affidandogli la risoluzione dello Zero Theorem, un algoritmo impossibile sull'assurdità dell'esistenza.


Tartarughe Ninja - Fuori dall'ombra
Regia: Dave Green
Attori principali: Alan Ritchson, Noel Fisher, Pete Ploszek
Genere: Azione
Trama: Le mirabolanti avventure delle quattro tartarughe esperte di arti marziali nel film prodotto da Michael Bay.






Press - Storie di false identità
Regia: Paolo Bertino, Alessandro Isetta
Attori principali: Andrea Zirio, Thomas Tinker, Pierre Lucat
Genere: Commedia
Trama: Il film racconta la storia di Maurizio e Luca: il primo è un giornalista precario e intraprendente, il secondo un timido cameraman. Entrambi lavorano in provincia di Torino per una rete televisiva in odore di tagli al personale. Maurizio, stanco di intervistare anziani che compiono 100 anni, e deciso a tenersi il posto, si ingegna per rendere i suoi servizi più accattivanti, trascinando nel piano l'amico Luca.

Solo per il weekend
Regia: Gianfranco Gaioni
Attori principali: Alessandro Roja, Stefano Fresi, Francesca Inaudi
Genere: Commedia
Trama: Sembra Las Vegas, ma è Milano; uno scrittore dopato viene abbandonato dalla moglie sessualmente insoddisfatta, intercettato da uno strano e truffaldino amico vegano e lanciato in una serie di esilaranti avventure.




Da lunedì 11 luglio

David Bowie Is
Regia: Hamish Hamilson
Genere: Documentario
Trama: 23 marzo 2013: apre al Victoria & Albert Museum di Londra David Bowie Is Happening, la più grande mostra mai realizzata dull'artista britannico, composta da materiali provenienti dal suo archivio personale; oltre 300 oggetti tra costumi, foto, testi, bozzetti di circa 50 anni di carriera. 





Da giovedì 14 luglio

The Legend of Tarzan
Regia: David Yates
Attori principali: Alexander Skarsgard, Samuel L. Jackson, Christoph Waltz
Genere: Avventura
Trama: Sono trascorsi molti anni da quando l'uomo, una volta conosciuto come Tarzan, ha lasciato la giungla africana per tornare ad una vita imborghesita con la moglie Jane. Invitato a tornare in Congo per servire da emissario commerciale del Parlamento, ignora di essere una pedina in una convergenza mortale di avidità e vendetta ordita dal capitano belga Leon Rom. Ma coloro che sono dietro il complotto omicida non hanno idea di cosa stanno per scatenare.


Una spia e mezzo
Regia: Rawson Marshall Thurber
Attori principali: Dwayne Johnson, Kevin Hart, Aaron Paul
Genere: Commedia
Trama: Quello che una volta era vittima di bullismo a scuola è diventato poi un letale agente della CIA. Alle prese con un caso top secret, decide di avvalersi dell'aiuto di un suo ex compagno di scuola diventato ormai un semplice impiegato dopo i "gloriosi" tempi del college.




Cell
Regia: Tod Williams
Attori principali: Samuel L. Jackson, John Cusack, Isabelle Fuhrman
Genere: Azione
Trama: Dopo il successo di 1408 tornano insieme sul grande schermo i due attori insieme a Stephen King. Siamo a Boston, la vita scorre tranquilla fino al preciso istante in cui i cellulari iniziano a squillare e un misterioso impulso annienta la volontà di chi risponde al telefono, trasformando le persone in creature sanguinarie.



Sneezing Baby Panda
Regia: Lesley Hammond, Jenny Walsh
Attori principali: Jane Ubrien, Amber Clayton, Nick Stribakos
Genere: Avventura
Trama: Tratto dalla storia vera del video virale che ha fatto il giro del mondo su You Tube totalizzando oltre 250.000.000 visualizzazioni. Da qui parte il film che narra la sua storia dove viene salvato dai bracconieri e dalla chiusura della riserva di panda da burocrati zelanti.




Bastille Day - Il colpo del secolo
Regia: James Watkins
Attori principali: Idris Elba, Richard Madde, Kelly Reilly
Genere: Azione
Trama: Alla vigilia dell'anniversario della Presa della Bastiglia, Zoe, giovane donna francese, intende far scoppiare una bomba a Parigi. Il suo atto vuole essere solo una dichiarazione politica e non vuole arrecare alcun danno a nessuno, ma cambia idea all'ultimo momento. Quando un borseggiatore americano, Michael Mason, ruba la borsa e la fa esplodere inconsapevolmente in un'affollata fermata della metropolitana, diventa il primo sospettato.


Da mercoledì 20 luglio

Top Cat e i gatti combinaguai
Regia: Andres Couturier
Attori principali: David Hoffman, Ben Diskin, Chris Edgerly
Genere: Animazione
Trama: Racconta le origini di questo eroe. Dalla scoperta del suo caratteristico cappello al suo primo incontro con l'agente Dibble, ma più precisamente, la sua banda di gatti lo metteranno nei guai per poi aiutarlo ad uscirne.




Da giovedì 21 luglio

Star Trek Beyond
Regia: Justin Lin
Attori principali: Idris Elba, Sofia Boutella, Zoe Saldana, Chris Pine
Genere: Fantascienza
Trama: Tredicesimo film della saga di Star Trek, viene considerato come il sequel di Into the Darkness diretto da J.J. Abrams.






Mr Cobbler e la bottega magica
Regia: Thomas McCarthy
Attori principali: Adam Sandler, Cliff Smith, Ellen Barkin
Genere: Commedia
Trama: Max ripara calzature nel negozio di proprietà della sua famiglia da generazioni. Disilluso dal tran tran quotidiano, scova per caso un cimelio che gli permette di mettersi nei panni dei suoi clienti e vedere così il mondo da un'altra prospettiva. 




Quel venerdì 30 dicembre
Regia: Tonino Abballe
Attori principali: Maria Tona, Tonino Abballe
Genere: Commedia
Trama: Da un'intuizione che da vita a un nuovo lavoro, a una nuova storia di vita passata e vissuta al parallelo con la vita di una meravigliosa e felice famiglia allargata. Poi l'arrivo di un qualcosa che farà rivivere nuovamente il passato.




Da mercoledì 27 luglio

Goodnight Mommy
Regia: Veronika Franz, Severin Fiala
Attori principali: Susanne Wuest, Elias Schwarz, Lukas Schwarz
Genere: Horror
Trama: Una casa della campagna in provincia di Vienna. Due fratelli gemelli di nove anni attendono il ritorno della madre dopo essersi sottoposta ad un intervento chirurgico al volto che fa in modo che le si vedano solo occhi e bocca. Dal comportamento della donna, i due bambini capiscono che si tratti di una mistificatrice, e non della loro mamma.




Da giovedì 28 luglio

Ghostbusters 3D
Regia: Paul Feig
Attori principali: Melissa McCarthy, Kristen Wiig, Kate McKinnon
Genere: Fantascienza
Trama: Abby ed Erin sono una coppia di scrittrici semi sconosciute che decidono di pubblicare un libro sui fantasmi. La loro tesi consiste nell'affermare che questi sono assolutamente reali. Tempo dopo Erin ottiene un prestigioso incarico come docente della Columbia University. Quando il libro sugli spettri, ormai dimenticato, ricompare, diventerà lo zimbello della facoltà. Delusa, lascia il lavoro ed apre insieme ad Abby una ditta di acchiappafantasmi.

La notte del giudizio - Election Year
Regia: James DeMonaco
Attori principali: Frank Grillo, Elizabeth Mitchell, Mykelti Williamson
Genere: Horror
Trama: Ancora una volta scritto e diretto da DeMonaco, il film sarà incentrato sui Nuovi Padri Fondatori d'America e sugli inizi dello Sfogo Annuale.






Skiptrace - Missione Hong Kong
Regia: Renny Harlin
Attori principali: Seann William Scott, Jackie Chan, Fan Bingbing
Genere: Commedia
Trama: Bennie Black, un detective di Hong Kong, è da oltre un decennio sulle tracce del famigerato boss del crimine Victor Wong. Quando la giovane nipote di Bennie, Bai, si mette nei guai con il sindacato del crimine di Wong, Bennie deve rintracciare l'unico uomo che può aiutarlo: un giocatore d'azzardo americano chiacchierone, Connor Watts.


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