Perfetti sconosciuti

8-07-16 (pubblicato successivamente)


Poi però lo faccio sempre, come se ci fosse un amore-odio tra me ed il cinema italiano, finisco sempre per recuperare titoli che miei conoscenti hanno apprezzato, anche per pura curiosità. Non sempre va a finire bene, devo ammetterlo.

In una serata come tante un gruppo di amici formato da tre coppie sposate e un single con una storiella agli inizi si ritrovano a cena da una delle coppie, e tutto inizia come una serata qualsiasi, fino a quando non viene proposto di visualizzare ed ascoltare pubblicamente ogni messaggio o chiamata che sarebbe arrivata sui cellulari dei presenti. Manco a dirlo, scoppia il finimondo.

Ma perché deve poi scoppiare il finimondo mi chiedo io? Gli amici (quelli veri) nella vita sono pochissimi quando uno riesce a trovarli, per non parlare del compagno della tua vita, tutte persone che uno si augura di non perdere mai. E invece? Tutto rischia di andare a monte perché siamo ossessionati dalla tecnologia ed è quasi nella nostra natura spingerci pericolosamente oltre, sono pochissime le persone che si sono salvate dal nascondere enormi o insignificanti "segreti" in quegli sfasciafamiglie che sono i cellulari di oggi.
Eppure questo film ha avuto un bel coraggio secondo me a voler mettere su pellicola la verità. Come dicevo, può essere di un enorme peso oppure qualche scaramuccia senza alcun significato, ma ognuno di noi ha nella vita nascosto qualcosa alla persona che ha o che ha avuto al proprio fianco, a cui ha voluto bene, o semplicemente ad un amico vicino. E chi ne ha mai parlato? Quasi come se ci fossero leggi non scritte oggi che ci vietano di chiedere espressamente a qualcuno che noi amiamo la verità e quell'altra persona non trova il coraggio di mettere le cose a posto prima di ingarbugliare ancora di più la situazione. Se ci pensate è terribile che non esista più mezzo rapporto sincero al mondo, e Genovese lo ha voluto spiattellare in faccia a tutti, riuscendoci nel migliore dei modi.


Ci sono molti motivi per cui Perfetti Sconosciuti è appena entrato nella mia lista top dell'anno in corso, ad iniziare dalla scelta degli attori, raramente in vita mia ho visto un gruppo di attori recitare con così tanto vigore ed unità, formando un coro perfettamente diretto dalla regia di Genovese.
Al secondo posto c'è di sicuro la sceneggiatura, forse la regina incontrastata del film che tiene lo spettatore incollato allo schermo dall'inizio alla fine e non fa pesare la scenografia opprimente e noiosa di una sala da pranzo soltanto. E poi naturalmente tutta la vicenda, com'è stata ideata, finale compreso.
Devo ritirare tutti i pregiudizi che avevo a riguardo, questa volta, e dire che questo film ha ben pochi difetti; nessun momento morto, tutto viene raccontato con i suoi tempi ma senza annoiare e niente di lasciato in sospeso, limpido come un cerchio perfetto.
Ma il film di cui stiamo parlando non è una di quelle commedie che la butta sul ridere, la si chiama così per l'ampio significare che la parola "commedia" porta con sé, questo è un dramma in piena regola e l'intento di Genovese secondo me era si quello di divertire il pubblico ma soprattutto quello di volgere una pesante critica alla società di oggi, che va ben oltre lo schiavismo dei cellulari, ma si concentra soprattutto sull'ipocrisia delle persone, ci ha voluto comunicare di non fidarci mai ciecamente di qualcuno, anche la persona più cara che hai, perché, per quanto la cosa possa essere triste, non sarà mai completamente sincero con te, nel bene o nel male.
E Genovese non voleva riferirsi soltanto alle coppie, ma anche ai rapporti di amicizia, dove è tutto dato per scontato, come un palazzo di cristallo, fatto di piccole e giornaliere menzogne insignificanti che vanno a pesare sul rapporto finale tra le persone. Questo ci vuol far capire quanto le persone in fondo (non) si conoscano, quanto cerchino sempre di non farsi bastare quello che hanno davanti agli occhi e che è più importante e speciale di una debolezza.


C'è la possibilità, nonostante tutto questo esplodere di emozioni e diverse situazioni, che il pubblico non sia riuscito a relazionarsi completamente con la vicenda. A mio avviso, questo è ovviamente un film che si vuol far ascoltare dagli adulti, ma essere adulti come Genovese ha voluto spiegarci non è la maggior età dei diciott'anni, quanto quella personale. Per questo motivo trovo Perfetti sconosciuti un film che può essere capito e che può coinvolgere anche persone giovani senza tutta questa esperienza alle spalle, comunque già adulte, ma che vengono lo stesso coinvolte dalle tematiche sociali che il film ha voluto spiegarci. Non è (solo) un fatto né di età né di esperienza vissuta, quanto di entrare per un attimo nella vita di persone che si sono viste cadere il mondo addosso, ma soprattutto ricordarsi o capire in quel momento di quanto sia vero tutto quello che viene raccontato, ed aprire gli occhi davanti alla finzione che viviamo ogni giorno.
Rimane comunque soggettivo anche questo, se il messaggio non arriva per forza il film non coinvolge. Ha me ha coinvolto molto, senza nient'altro da aggiungere.
Ma una cosa in realtà c'è, quante cavolo di portate si sono scofanati durante la cena?


Commenti

  1. vero, una delle migliori commedie italiane degli ultimi tempi

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  2. Lo devo assolutamente vedere!

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    1. Suona stranissimo detto da me ma si, lo consiglio vivamente.

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  3. Non gli davo due lire prima di vederlo (in anteprima). Dopo la visione ebbi l'impressione di aver assistito ad uno dei migliori film dell'anno!!! Ho anche intervistato Paolo Genovese. Bellissima esperienza.

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    1. Dev'essere stato molto interessante incontrarlo!

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  4. Script da paura.
    Felice che ti sia piaciuto!
    Quest'anno, nel listone, mi sa, tanti titoli italiani. Chi lo avrebbe mai detto? :)

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    1. Nel mio caso tanti forse no, ma per il momento due di sicuro ^^

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  5. Piaciuto davvero davvero molto, e a ripensarci ora gli alzerei pure il voto che gli diedi all'epoca. All'inizio il finale mi aveva fatto pensare alla solita roba buonista all'italiana, poi però ripensandoci è tipo uno dei finali più azzeccati e amaramente veri di sempre

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    1. Penso sia proprio uno dei suoi tanti pregi, finalmente qualcosa fuori dal solito luogo comune italiano!

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  6. l'ho visto e ne sono uscita parecchio scossa...
    finalmente un film italiano che, per sceneggiatura, può concorrere con le alte sfere

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    1. Si esatto, decisamente di alto livello!
      Mi fa piacere comunque non essere l'unica ad avere degli attriti col cinema italiano xD

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  7. Uno dei migliori film italiani dell'anno, una sceneggiatura che funziona come un orologio svizzero... e se pensi che abbiano mangiato tanto dovresti venire alle cene che faccio io :D

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    1. Anche noi facciamo delle belle mangiate xD La mia era soprattutto invidia

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  8. Un film quasi perfetto e ormai non più sconosciuto. :)

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