The Crown


Sono sempre stata affascinata dalla storia della famiglia reale inglese, a scuola era l'unica storia che mi rimanesse in testa e che leggevo con piacere, perciò, anche se ci ho messo del tempo per recuperarla, non potevo di certo perdermi la serie tv dedicata alla Regina Elisabetta seguita dalla Regina in persona. Quando venni a sapere, prima ancora di iniziarla, che alla regina era piaciuta e che, a parte alcune parti più drammatizzate di quello che sono state in realtà, aveva dato il suo appoggio, ho immediatamente pensato che dovesse essere parecchio censurata, la serie più politicamente corretta che abbia mai visto. Un po', naturalmente, è così, si parla pur sempre della vita privata e non di una sovrana ancora in vita, ma lo è in modo del tutto sopportabile e racconta di vicende anche abbastanza spinose che di sicuro non possono essere trattate con leggerezza.


Infatti la serie anglo-americana (scritta da un inglese e prodotta da Netflix) ha fatto tutto il possibile per rimanere fedele agli episodi che racconta senza minimamente annoiare o cadere nella banalità. Fin dall'inizio, poi, si ricollega molto piacevolmente al celebre Il discorso del re, per me rimane uno dei film storici e biografici più belli che abbia mai visto, che raccontava infatti di Giorgio VI detto il balbuziente, Bertie per la famiglia, nonché padre della Regina Elisabetta II e della sorella minore Margaret. Il matrimonio di Lilibet con Filippo duca di Edimburgo, la ovvia e preannunciata morte del padre Re Giorgio VI fino all'incoronazione e tutto il periodo di approccio al suo nuovo "mestiere", con tanto di controversie politiche, ristrettezza delle leggi inglesi di un tempo che riguardavano la famiglia reale, i valori e la continua ricerca degli stessi, l'immagine che la famiglia doveva mantenere. Tutto questo rappresentato con una classe ed una delicatezza degne di una grande produzione cinematografica.


Stupende le interpretazioni di un cast scelto nei minimi dettagli anche per un'imbarazzante somiglianza con i veri protagonisti della vicenda. Perfetta quindi Claire Foy con al suo fianco quella sagoma di Matt Smith, ma anche la bellissima Vanessa Kirby, un buon Jared Harris ed un eccezionale John Lithgow nei panni di Winston Churchill, di tutte le interpretazioni di Churchill forse la mia preferita.
Di classe la scena che in ogni episodio precede la sigla e che preannuncia la tematica principale dell'episodio appena iniziato, una sceneggiatura quasi impeccabile ed una bellissima fotografia. The Crown è praticamente un film suddiviso in 10 episodi da 45/50 minuti l'uno, ovvero come le migliori serie tv che abbiamo potuto vedere fino ad oggi. Non che ci siano punti lasciati in sospeso, ma aspetto molto volentieri una seconda stagione, anche solo per godere nuovamente della bellezza e della classe con cui è stata realizzata.


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