Triangle

Vi giuro che non sono morta! Queste potrebbero essere state le mie vacanze estive meno rilassanti e più impegnative della mia vita. Il mio soggiorno a Londra è stato tanto bello quanto stancante perché, benché io ami l'inglese e non abbia alcun problema nel parlarlo, dopo la sessione di giugno all'università è stato pesante avere a che fare con un altro mese di lezioni. Però dall'altra parte c'era la bellissima e raggiante Londra che mi ha regalato pochissimi giorni di pioggia e delle emozioni fantastiche.
Una volta tornata ho anche scoperto che il mio pc era pressoché morto, perciò adesso ho a che fare anche con questa grana che spero di risolvere il prima possibile.

Venendo a parlare di cose serie, non sono ancora riuscita ad andare al cinema dal lontano giugno, perciò sono un po' a corto di novità, però nel ho approfittato, anche degli ultimi due giorni che ho passato in casa malaticcia (con fuori la bellezza di 40 gradi), per vedere qualcosina di meno recente. Questo Triangle è stato il primo fortunato.


Come molti magari sanno già, adoro quei bei film horror in cui si fa economia sul sangue e si pompa sulla tensione psicologica. Mi fanno impazzire. 
Non si può certo dire che in questo film abbiano appunto fatto a meno del sangue, proprio no, però hanno saputo equilibrare le scene "cruente" con una tensione sottile che si protrae per tutta la durata del film. 
Liam Hemsworth, insieme a suo fratello, sta per entrare a far parte della mia lista di attori che nella vita avrebbero potuto fare qualsiasi altro lavoro, sicuri del fatto che gli sarebbe riuscito mille volte meglio. A parte lui, il resto del cast mi è sconosciuto e l'unica che si salva è la protagonista, Melissa George, artefice per il 50% della suspance. Il resto del cast è praticamente inesistente, sconosciuto e privo di qualsiasi carattere.
Si parla, sostanzialmente, di loop temporali. Tematica di sicuro non nuova e trattata in millemila film, in questo a mio parere trova vita nuova ed una chiave più inquietante di quella vista in altri lavori. 

Jess è la madre di un bambino autistico ed un giorno, non sa nemmeno lei bene come, si trova su una barca a vela insieme a un gruppo di amici. Durante quella che doveva sembrare una semplice gita in mare, l'equipaggio si ritrova nel bel mezzo di una tempesta che non gli lascia scampo e sono così costretti a salire su una nave deserta per sopravvivere. Qui, in un primo momento la nave non presenta segni di vita, ma in ben presto si renderanno conto che qualcuno li sta osservando e li sta facendo scomparire uno alla volta.



Punto di forza è di sicuro l'ambientazione; fin dal primo minuti si capta qualcosa di sinistro nell'aria che ti fa immediatamente dire "Qui qualcosa non va", dalla barca a vela fino alla nave fantasma che ricorda in alcuni dettagli come i lunghi e lugubri corridoi, quelli dell'Overlook Hotel, inoltre proprio citato durante la scoperta della nave.
Perfetto, come avevo accennato, il personaggio del protagonista. Jess, da brava madre premurosa che sembrava inizialmente, si ritroverà a dover sfidare se stessa per uscire da un incubo che sembra non avere fine, scoprendo un nuovo lato di sè, più combattivo e letale.
Il fatto che in Italia sia inedito ci crea problemi? Assolutamente no, sarà anzi una buona occasione per vedere un film in lingua originale anche per i più pigri, ed in questo caso ne vale la pena.
Non ti da il tempo di staccare gli occhi dallo schermo, garantisco.

Pochi come lui nel suo genere

Commenti

  1. Liam è una fetecchia, ma il fratello se la cava se alle spalle ha un buon regista. Comunque questo horror non lo conoscevo, torno ad aggiornarlo alla lunga lista delle cose da vedere.

    E ben ritornata ;)

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    1. Io penso di non aver ancora visto un solo film in cui mi sia piaciuto, peccato perchè inoltre ha un bel faccino.
      Secondo me potrebbe piacerti comunque, mi ha spiazzata, non lo conoscevo e non ci avrei scommesso.

      E comunque grazie mille ^^

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  2. Un film che io ho letteralmente adorato, un piccolo gioiello più che per la parte "fantascientifica" per quella delicatezza umana che sa divenire spietata al momento giusto.

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    1. Mi trovi d'accordo! È stata una piacevole sorpresa. Trattando questo tema si rischia con tutta probabilità di cadere nel banale.

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