Life


Il fotografo Dennis Stock, che lavora per la rivista LIFE, decide di voler realizzare un servisio fotografico a James Dean, stella nascente del cinema. Ma non sarà un'impresa facile, poiché James è scostante e sfuggente. Questo servizio diventerà poi la testimonianza degli ultimi momenti della vita di James prima della sua inaspettata morte.

In poche parole, Life è il ritratto di una breve carriera di cui in molti parlano ma che in pochi conoscono. James Dean ha sempre avuto la fama di un personaggio eccentrico e controcorrente, dalla vita sregolata, ma qui il regista ha voluto forse presentarci la sua natura più intima e nascosta.
Life mi ha ricordato inevitabilmente Love & Mercy perché entrambi sono biografie ed entrambi vogliono raccontare niente più che i fatti accaduti con una notevole freddezza. In entrambi i casi ho concluso la visione arricchita di informazioni che prima ignoravo e allo stesso tempo mi hanno lasciato dentro un vuoto che difficilmente riesco a dimenticare. In entrambi i casi vengono raccontate storie travagliate, da un lato il disagio di una vita intera e dall'altro il difficile rapporto tra l'uomo ed i suoi desideri.


James Dean sognava di diventare famoso, ma più di ogni altra cosa sognava interpretare bei personaggi nel migliore dei modi, ma questo suo desiderio non combaciava con la sua vera attitudine, quella di un uomo schivo e un po' svogliata che preferisce vivere alla giornata senza piani ed imposizioni.
Il vuoto che hanno portato è un vuoto di insoddisfazione. Come già detto molte volte in passato, la biografia è difficile da gestire ed è molto facile rappresentarla nel modo errato perché magari non si coinvolge abbastanza il pubblico, perché la storia non è sufficientemente interessante, e si fa questa scelta principalmente per non stravolgere il senso della trama. Questo voler rappresentare i fatti nudi e crudi senza alcun tipo di abbellimento è un'arma a doppio taglio, perché da un lato c'è l'alta possibilità di non riuscire a colpire il pubblico, ma dall'altra si può cercare di apprezzare la storia di una vita reale facendo tesoro delle sue vere esperienze e non di avventure fittizie di un personaggio inventato di sana pianta. È come se il regista ci volesse dire: "Questa è la sua storia, e la voglio condividere con voi".


A dir poco impressionante è in alcune inquadrature la somiglianza tra Dane DeHaan e James Dean, DeHaan che tra l'altro ha molta più stoffa di quella che il cinema del momento ci vuole far credere, deve solo trovare il suo posto e maturare. Pattinson, che ho rivalutato in The Rover, credo che più o meno abbia già dato tutto quello di cui è capace, e infatti la sua interpretazione è quello che è.
Ancora una volta, come abbiamo visto anche di recente, si parla della fotografia e del voler immortalare l'anima di una persona, un momento della sua vita in cui è davvero se stesso. Ecco, forse una cosa che ho apprezzato del film è stata la scelta di descrivere questo momento d'arte in cui i due protagonisti entrano in sintonia nella terra natia di Dean nell'ultimo periodo della sua vita mentre hanno volontariamente tralasciato l'incidente che lo ha portato alla morte. È anche vero che è pieno di momenti morti e scene di cui avremmo fatto abbondantemente a meno, ma non tutte le biografie vengono col buco, in fondo.

Commenti

  1. Lo avevo iniziato a vedere, ma facevo un po' di fatica... Non era il momento.
    Riprenderò, perché DeHaan mi sembrava ottimo - lui già bravissimo in Giovani Ribelli.

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    1. Più che in Giovani Ribelli a me è iniziato a piacere da Come un tuono, che è anche uno dei miei film preferito. Vedo davvero un futuro roseo per lui!
      In quanto al film, ci sono come ho detto alcune caratteristiche per le quali si discosta da altre biografie, ma non è nulla di che se preso nell'insieme.

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  2. Un personaggio che mi ha sempre affascinato, anche se non ho mai capito e condiviso il suo spregiudicato atteggiamento sia davanti che dietro la cinepresa, è interessante da scoprire in questo film, conoscere anche superficialmente il perché ;)

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  3. Concordo, poi io non mi sono mai più di tanto informata a riguardo, quindi è stato molto interessante.

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  4. mi spiace moltissimo non averlo visto
    purtroppo nelle sale bresciane è durato giusto una settimana...
    lo recupererò quanto prima

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    1. È molto interessante, quello di sicuro!
      Aspetterò un tuo giudizio ^^

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