The Invitation

9-07-16 (pubblicato successivamente)


Adoro i thriller, non c'è niente di meglio di un thriller fatto bene; ti affascinano, ti spaventano ma ti attraggono allo stesso tempo, ancora meglio di come sa fare un buon horror.
Questo film, uscito in Italia ad un anno di distanza dagli USA, mi è saltato all'occhio per pura coincidenza, ad un certo punto, la settimana scorsa, l'attenzione di molti blogger come me si è ritrovata attorno a questo titolo e, lodato con buoni e ottimi giudizi, ho deciso di recuperarlo.

A due anni di distanza dal loro divorzio, Will e la sua nuova compagna vengono invitati ad una cena a casa della sua ex moglie, nella casa in cui hanno vissuto, teatro della vicenda per la quale la storia con Eden si sia poi conclusa. La serata inizia normalmente, in presenza di altri amici comuni e non, ma man mano che il tempo passa Will sente che qualcosa non va, il comportamento delle persone che lo circondano non lo convince.


Come il film inizia, fin dalla prima scena, ti trasmette una particolare sensazione, quella piacevole e nevrotica sensazione di qualcosa di sinistro che non cogli ma che avverti forte e chiara. Questo è l'immediato collegamento che ho trovato con The Gift, altro thriller recente e molto ben riuscito, quella sensazione di paranoia che non si riesce ben a capire se esista veramente o se sia tutto frutto dell'immaginazione del protagonista, è qualcosa di disturbante e di cui non puoi più fare a meno.
In entrambi i casi si parla di due film ambientati in un edificio, più precisamente una casa, caratteristica che è più riconducibile ad un horror ma che in questi casi aiuta solamente a creare la giusta atmosfera. In entrambi i casi le situazioni sono molto strane e hanno a che fare con persone del proprio passato, un passato traumatico che il nostro cervello cerca invano di dimenticare, e più lo fa, più i ricordi rimangono ben chiari nella mente. La comparsa di gente del passato (con cui non sempre è finita nel migliore dei modi) non è mai un buon segno, questa pare la morale dei due film.


Ma The Invitation si eleva soprattutto per l'eleganza con la quale la regista ha messo in contatto la mente del protagonista con quella del pubblico. Il rapporto che si viene a creare va ben oltre il banale coinvolgimento, non solo ci sentiamo parte di Will ad un certo punto della vicenda, ma iniziamo anche a pensare come pensa lui, a giungere alle sue stesse conclusioni poco prima che lui stesso le deduca, ed è un comportamento molto umano quello che Will ha vissuto in quella casa la sera che viene raccontata, che non si ferma al solito istinto di sopravvivenza.
Questa delicatezza con la quale il film riesce a coinvolgerti, parrà un po' meschino forse dirlo, ma non poteva che essere frutto della mente di una donna, questione che mi ha un po' sorpresa quando l'ho poi scoperto. Karyn Kusama è infatti la regista di Girlfight e Jennifer's Body, e normalmente alla regia di film con una tale carica di pathos violento difficilmente si trova una donna, ma questo è stato il mio pensiero prima di venire a conoscenza dell'intera trama e dei forti personaggi femminili che lo incorniciano, e rimane comunque motivo di orgoglio, per me, che esistano finalmente donne così forti da poter trasmettere questo tipo di sensazioni.


Un lato negativo però questo film per me l'ha avuto; crea moltissima aspettativa nella prima metà per poi andare a scemare verso la fine. Non intendo dire che mi abbia delusa completamente, e nemmeno mi riferisco (SPOILER) alla scoperta finale (FINE SPOILER), ma piuttosto mi riferisco al fatto che l'aspettativa creatasi precedentemente non viene completamente soddisfatta dalla vera realtà delle cose, forse anche per colpa di ciò a cui siamo abituati oggi sempre all'interno del mondo del cinema. Perciò si può comunque dire che la trama sia stata creata attorno a qualcosa di concreto, di realmente esistente, cosa che potrebbe anche essere interpretata come un fattore positivo, è poi tutta questione di prospettive.
Spenderei poi, per concludere, due parole su quanto sia stata un'enorme fortuna per il mondo del cinema scoprire John Carroll Lynch, attore dalle incredibili doti e dall'inquietante faccia che già mi aveva rapita in un episodio di TWD e in AHS 4. Spero francamente di vederlo in ruoli più centrali e altrettanto terrificanti.

Commenti

  1. Dipende... certi teorici della narrativa dicono che i migliori horror nascondano un ossatura thriller, quindi le cose vanno a braccetto - mi riferisco alla prima parte della recensione.
    Comunque sì, film molto carino e a suo modo una gradita sorpresa. Se poi leggi le passate creazioni della regista ti viene naturale chiederti come abbia fatto a realizzare una messa in scena così raffinata.

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    1. E infatti quelli secondo me sono gli horror migliori!!
      E mi riferivo proprio a quello quando dicevo che mi pare strano che un film del genere venga da una regista prima di tutto donna e poi effettivamente con quel passato, si vede che si sta raffinando xD

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  2. Molto affascinante, nonostante un cast non sempre all'altezza.
    Della regista, tra parentesi, a me aveva divertito un mondo Jennifer's Body!

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    1. Un cast praticamente sconosciuto ma qualcuno di valido c'è.
      A me invece di suo non è mai piaciuto niente direi, Jennifer's Body poi ancora meno.

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  3. La stessa mia sensazione, crea troppe aspettative a metà e poi scema nel finale, un finale comunque discreto e interessante ;)

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    1. Sisi comunque abbastanza sorprendente, però pare che ci sia sotto un mistero davvero ben più complesso.

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  4. Un film che mi ha conquistato con la sua atmosfera e che mi ha sorpreso con il finale. Della Kusama Girlfight non era perfetto ma mostrava un grandissimo potenziale, Jennifer's Body invece era un filmetto molto deludente, soprattutto per varie vicissitudini produttive. Forse l'abbiamo recuperata :)

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    1. Un'atmosfera davvero carica, concordo!! Speriamo guarda, io sono fiduciosa, aspetto di sicuro qualcosa di suo.

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    2. Ora sta girando un episodio di XX, un'antologia horror al femminile che sembra interessante (c'è anche Jennifer Lynch, e dei quasi-esordienti di talento)... credo che lo vedremo entro fine anno

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    3. Fighissimo! Aspetteremo allora

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  5. non l'ho visto, e nemmeno ne ho sentito troppo parlare, ma come te adoro i thriller, e vedrò molto molto volentieri questo... il prima possibile direi!

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    1. Si ti piacerà di sicuro, ha una carica unica secondo me, che vedi quasi come se fosse una vecchia amica.

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  6. Me lo sono guardato ieri e... Mamma mia che film!!! Allucinante!!!

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