Star Wars: Gli Ultimi Jedi


Spesso ultimamente parlo di film che o si amano o si odiano, e non penso ci sia esempio migliore di Star Wars, culto della fantascienza, enorme fenomeno cinematografico che spacca in due il pubblico, a parte rari casi. A maggior ragione, dopo le fantomatiche due trilogie iniziali e molti anni dall’uscita del primo film, si può pensare che i fan della saga possano essersi stufati, abbandonandola, mentre invece, dall’uscita del (deludente) Epidosio VII, il pubblico assopito è come rinato, ributtandosi sul merchandising, numerosi nelle sale insieme alle nuove generazioni, sui videogiochi dedicati nati in seguito e via discorrendo. Fatto sta che non si sono dimenticati di che cosa si prova quando, seduto sulla poltrona (di casa o del cinema che sia) parte a bomba la musica che tutti conosciamo con la scritta su sfondo stellare. Perciò, dopo un furbissimo Il Risveglio della Forza creato sull’effetto nostalgia, torniamo di nuovo tutti in sala con la speranza di rivivere le stesse emozioni.


Non mi ero minimamente preparata, avevo paura che fosse una seconda delusione e quindi non ho nemmeno guardato il trailer per paura di creare aspettative inutili perché ammettiamolo, è dura fare meglio di ciò che abbiamo già visto in passato. Naturalmente si parla di contenuti emotivi, perché chiaramente gli effetti speciali di oggi non hanno nulla da spartire con quelli del 1999 ed è facile oggi fare un film fantascientifico basandosi solamente sulla tecnica, ma il contenuto? Il cuore? Quello è un po’ meno facile da inventare, soprattutto oggi che se ne vedono di tutti i colori. 
Incredibilmente, nonostante il film in sé fosse bruttino, i personaggi si sono rivelati ben costruiti anche se un po’ superficiali. In questo secondo capitolo (o ottavo, come preferite) trovano un po’ più di stabilità, soprattutto Kylo Ren, che nel primo era fin troppo macchiettistico e idiota per risultare credibile. Ray cerca in tutti i modi di diventare l’eroina che il pubblico ha bisogno che sia, anche se un po’ goffamente ma con un gran fisico, allenatissimo proprio in preparazione del film.


Non è vero che è lento, nemmeno un po’, è vero che è lungo, quello sì. Quando però un film lungo non pesa ha vinto tutto. Questo non ha punti morti, non credete a chi vi dice il contrario, è ben bilanciato tra scene narrativamente più importanti, le storie parallele dei personaggi secondari comunque coinvolgenti, e quei momenti “battutina” ironici che piacciono tanto alla Disney e che servono più che altro ad “affiliarsi” lo spettatore, e ci riesce bene davvero, perché infatti io non vedo l’ora di possedere il peluches dell’esserino uccello/pinguino.
La storia, che alla fine è quello che ci interessa, è quasi impeccabile. Pur continuando ad odiare Kylo Ren, ma forse per colpa della poca stima che ho nei confronti di Adam Driver (che, per carità, ce la mette tutta ma...), la storia mi ha spinta a rivalutarlo, a trovargli un posto dentro al mio cuore perché molto più umano di quello che ci vogliono far credere. 
I personaggi di questo episodio sono tantissimi, tra vecchi, nuovi, che se ne vanno e che vengono si perde il conto. In particolar modo non ho apprezzato molto i personaggi di Laura Dern, che amo tanto come donna ma meno come attrice, e della figlia della compianta Carrie Fisher, Billie Lourd che prima con Scream Queens, poi con AHS, continuo a trovare davvero mediocre come attrice, per essere fini.


Assolutamente promossa è la regia impeccabile di Rian Johnson, a cui affiderei ad occhi chiusi anche i prossimi, e sarebbe logico, per una questione di continuità e soprattutto dopo il macello firmato J.J. Abrams. E poi bravi tutti, perché hanno costruito l’ennesimo mondo che lascia senza parole, delle scenografie mozzafiato e molto di classe, dei dettagli che sì, portano il film a durare la bellezza di due ore e mezza ma che valgono la pena, come ad esempio un sacco di nuove creature straordinarie (come il mio preferito che potete ammirare qui sotto), CGI sempre presente ed effetti da paura. Non mancano nemmeno i colpi di scena, ci sono tutte le prerogative per una trilogia coi fiocchi, se non si cade sul terzo. Da lì in avanti si vedrà, una cosa alla volta, un film dopo l’altro. 
Intanto questo è un vero balsamo per anima ed occhi, per quanto mi riguarda metterei la firma per avere i prossimi film belli come questo. 



Commenti

  1. Spero davvero sia così, perché se lo sarà probabilmente mi piacerà ;)

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  2. Piaciuto abbastanza, anche se meno del precedente. Ho trovato qualche personaggio decisamente forzato e la storyline di Finn abbastanza inutile - forse il suo percorso era esaurito con il film precedente? -. Peró intorno alla metá il film piazza due o tre colpi di scena dietro al collo nel giro di nemmeno mezz'ora e lí mi sono esaltato parecchio.

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  3. Piaciuto abbastanza, anche se meno del precedente. Ho trovato qualche personaggio decisamente forzato e la storyline di Finn abbastanza inutile - forse il suo percorso era esaurito con il film precedente? -. Peró intorno alla metá il film piazza due o tre colpi di scena dietro al collo nel giro di nemmeno mezz'ora e lí mi sono esaltato parecchio.

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  4. Io sarò l'ultimo della blogsfera a vederlo. Leggendo le recensione dei colleghi, ho capito una cosa. Star Wars 8 ti piace alla follia o ti fa davvero schifo.

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