Top 20 Film del 2017 che ci saluta


È giunto il momento della classifica più difficile, quella che dovrebbe riassumere tutto e puntualizzare quelle che sono le mie personali preferenze e che invece ogni anno mi confonde ancora di più le idee, perché in fondo dare un numerino ad un titolo non basta, in qualche modo sminuisce anche il valore di ogni film. Ad ogni modo le classifiche ci piacciono e quindi le facciamo.
Ricordo che si parla sempre di film usciti in Italia nel 2017 e dipendono da un mio personalissimo parere. Le singole recensioni le trovate nel menù a tendina.


20) Il Diritto di Contare
In ultima posizione un film forse troppo lungo, con qualche scena di troppo ma di una potenza pazzesca. Questo film ha portato agli Oscar del 2017 una storia incredibilmente forte ed incredibilmente furba sul potere femminile che tutti dovrebbero vedere, raccontata molto bene con un cast azzeccato ma non indimenticabile. Tra tutte e venti le posizioni probabilmente questa è dedicata al film culturale dell’anno, vince quindi il premio etico per aver portato alla luce una storia che in molti (me compresa) non conoscevano.


19) Split
Questo é un film che probabilmente non rivedrei a breve, e non dico questa frase molto spesso, ma contiene il miglior McAvoy che abbia mai visto, quindi si merita assolutamente un posto in classifica. Certo, mi aspettavo forse qualcosa in più dalla trama, che promette molto bene all’inizio per poi perdersi un po’ verso la fine. In generale credo che Shyamalan si stia concentrando un po’ troppo nel collegamento con Unbreakable, facendo il fanboy di se stesso, piuttosto che dedicarsi con un po’ più di umiltà ad ogni singolo lavoro. Ho sempre pensato che i suoi film avessero delle ottime idee di base ma che poi lasciassero un po’ l’amaro in bocca, e questo ne è la prova. Comunque sia, un film che merita una visione perché lui è tanto, tanto grande.


18) Okja
Il film ecologista dell’anno, insieme a Madre!, gioca la carta della tenerezza. Una pellicola folle, colorata, che con la sua pazzia cerca di bilanciare una crudeltà in altro modo insostenibile. Okja parla del mondo in cui viviamo, parla di noi attraverso un mondo vagamente fantascientifico ma verosimile. La sua forza sta sicuramente nel cuore che letteralmente ti strappa dal torace, lo butta a terra e lo calpesta pure. Ma non abbiate paura, parla anche molto di speranza, una speranza che forse ognuno di noi deve cercare nei confronti del futuro, ma almeno ci prova. Sta in classifica perché l’idea originale l’ho apprezzata molto e poi perché hanno creato il mega ippopotamone più dolce di sempre.


17) Gli Ultimi Jedi
Ebbene sì, anche l’Episodio VIII ha trovato, anche se all’ultimo, un posto in classifica. Perché Tutto sommato non è tanto malvagio come dicono molti, a quelle persone vorrei infatti chiedere cosa si aspettino di più dalla terza trilogia di una saga non proprio giovanissima che sta veramente rinascendo dalle sue ceneri. Cosa vi aspettavate? Ray che cavalca un Porg? Dai veramente, a parte un paio di cosucce forse evitabili, è un film scritto bene e assolutamente all’altezza dei capitoli passati più belli. Ricordo limpidamente un paio di momenti fotografici anche parecchio elevati che sinceramente non mi aspettavo, perciò non so veramente cosa abbiate visto voi, ma probabilmente era un altro film.


16) The Disaster Artist
Questo sedicesimo posto lo dedico a James Franco che è veramente riuscito a sorprendermi, oltre a farmi conoscere The Room, il film più trash della storia del trash. Vedere questo film in lingua originale durante il Festival di casa mia è stata un'esperienza indimenticabile, in qualche modo anche sconvolgente. La bravura di James ha superato ogni mia aspettativa, coinvolgendomi e facendomi ridere come non ridevo da tempo. Si merita la posizione perché ha dimostrato di riuscire a dirigere un film tutt'altro che semplice da realizzare con estrema bravura, anche dal punto di vista recitativo. Una gran bella scoperta.


15) L'inganno
Non impazzisco per la Coppola, fa pellicole troppo patinate e non impazzisco nemmeno per il costume, che invece lei adora. In generale la trovo anche una regista abbastanza sopravvalutata, semplicemente figlia d'arte che vive della rendita del padre, con cui non ha davvero niente da spartire. 
Questo film è tanto lineare da diventare disarmante, ma se non altro ha un'atmosfera ed un gioco di sguardi invidiabile. Apprezzato anche l'epilogo finale un po' a libera interpretazione ed anche il gran cast che ha donato un'intesa sul set molto sentita. Mi ha lasciato poco, alla fine della fiera, e per questo non va più in alto.


14) Barriere
Se avete voglia di scoprire la regia di Denzel questo è il film che fa per voi. Un dramma teatrale reso cinematografico (ma nemmeno poi tanto) che contiene dei monologhi imbarazzanti tanto sono belli. Il cast d'eccellenza e ristretto ha donato un cuore vero e proprio alla storia, se no un po' piatta. L'interpretazione che comunque spicca su tutte rimane quella di Viola Davis, che in queste occasioni tira fuori il meglio di sé e fa capire quanto sia sprecata in serie tv di serie B. In generale è un film che va assolutamente visto in lingua originale (col doppiaggio perde praticamente tutto) armandosi di tanta pazienza, soprattutto se il genere non fa per voi. Rimane sicuramente uno dei film più potenti che abbia visto nel 2017.


13) La Tartaruga Rossa
Ho sempre avuto un debole per l'animazione ed il 2017 mi ha delusa da questo punto di vista. Non ho trovato un'animazione che mi coinvolgesse abbastanza da poterlo includere in classifica, penso che non ci siano proprio stati film degni di nota se non questo. La Tartaruga Rossa è più di un semplice film d'animazione, riesce ad essere vera e propria poesia aiutato da un disegno morbido e sinuoso che semplicemente accompagna la potenza spirituale della trama. Si parla ancora una volta di animazione non destinata ai bambini, quella che mi piace e che mi fa sentire in linea con il mondo. Attenzione sempre quindi a chi proponete alcuni film d'animazione, prima accertatevi sempre che i contenuti siano idonei all'età. Alla peggio, i vostri bambini godranno semplicemente degli stupendi disegni.


12) Blade Runner 2049
Il film evento dell'anno si è rivelato bello tutto subito ma fine a se stesso. Belle le scenografie, bellissime anzi, bello il rispetto verso il leggendario capitolo precedente, utilizzato magistralmente l'effetto speciale, bello tutto, ma mancava di cuore. È stato probabilmente il film più freddo che abbia visto quest'anno, e che un po' mi ha ricordato anche gli ultimi capitoli di 007, e non in bene. Una tecnica spaventosa, molta ispirazione e passione, ma, alla fine, poca sostanza. 


11) Indivisibili
Al contrario della posizione precedente, questo film ha invece cuore da vendere. Vincitore dell'Oscar italiano, il David di Donatello come miglior film, Indivisibili mi ha completamente spiazzata facendomi vivere un'avventura tutta partenopea piena di tristezza e amore fraterno. Imperfetto, sicuramente, ma averne di film con questa profondità e delle scene che, nella loro semplicità, rasentano la perfezione.


10) IT
È decimo il clown di Skargård Jr. Da profana del romanzo di King, che sto recuperando, mi è sembrato un film Horror di grande livello e intensità. Tralasciando il lavoro di taglio e adattamento compiuto, penso sia stato uno dei film più coinvolgenti dell'anno oltre ad uno dei film horror più di classe mai visti. Insomma, vista la portata del materiale, mi sarei aspettata una porcata colossale, e invece sono stata piacevolmente colpita da un lavoro anche rigoroso e rispettoso.


9) Get Out
Un discreto anno per l'horror, anche Get Out si conquista un posto in classifica per la non convenzionalità del tema trattato ed uno stile molto alla Black Mirror che apprezzo sempre, e con cui ha davvero condiviso l'interprete principale di un episodio. C'è poco da dire, quando anche un horror ti coinvolge da l punto di vista psicologico e va oltre il semplice terrore, allora ha vinto.


8) Manchester by the Sea
Ecco a voi, invece, il drammone dell'anno, quello che "Lasciate ogni speranza o voi che entrate", un autodistruttivo, per dirla in parole povere. Se avete bisogno di piangere tutte le vostre lacrime questo è il film che fa per voi. Credetemi, funziona.
Scherzi a parte, ha una grande forza ed è il cinema indipendente che mi piace tanto e che non poteva mancare nella classifica. 


7) Jackie
Quando la classe è cinema allora non si può non parlare di Jackie, film freddo, glaciale, oserei dire, ma incredibilmente bello. Preferisco il bello un po' più passionale, perché la bellezza statica della regia di Larraìn non piace a tutti e stufa in fretta. Nonostante questo è un film che ha molti altri pregi, primo tra tutti una fotografia indimenticabile ed una Natalie Portman da Oscar.


6) Silence
La classifica di fine anno è bella perché è varia, sembra anche non avere regole e limiti e infatti si mescolano i generi più disparati. Dopo un biopic dai costumi colorati troviamo infatti un mattone sulla persecuzione dei cristiani nel Giappone del Seicento. Questo mattone è uno dei film più incisivi e coinvolgenti visti in questo scarno 2017. Ve lo dice una che con la religione non ci va molto d'accordo, eppure ha avuto il potere di emozionare perfino me, nel profondo.


5) Madre!
Non poteva mancare uno dei film più discussi dell'anno, che sale addirittura in top 5. Tutti a buttare cacca su Madre! quando invece per me è stata una delle visioni più interessanti dell'anno. Sarà che per la maggior parte del tempo sono riuscita ad immedesimarmi con moltissima facilità al personaggio della Lawrence, sarà che l'ho trovata perfetta e bellissima nella sua interpretazione disarmante, ma a me il film ha emozionato. Più che emozionato posso dire mi abbia sconvolta, perché non si capisce veramente fino alla fine il significato (o i significati) del film, ma giunti alla fine ne vale la pena. Ovvio, bisogna essere un attimo di ampie vedute.


4) Dunkirk
Per quanto mi è rimasto di questa visione avrei dovuto metterlo più in basso, ma riconosco che comunque abbia una notevole tecnica alle spalle. La regia di Nolan ha toccato un punto si può dire di non ritorno, raggiungendo un livello  di climax imbarazzante ma sempre abbastanza distaccato, purtroppo. Secondo me dovrebbe tornare a dedicarsi a qualche progetto più "intimo", anche per non voler passare proprio da Messia che è giunto per salvarci tutti. Un po' di egocentrismo c'è di sicuro, ma anche la bravura non gli manca.


3) Victoria
Victoria è qui perché, ingiustamente, non ha avuto una distribuzione nelle sale e, anche se sulla carta risale al 2015, in Italia è stato programmato per la prima volta in chiaro quest'anno, quindi tant'è. 
Una piacevolissima sorpresa che toglie il fiato. Provate ad immaginarvi un intero film girato in un unico lungo piano sequenza, girato quindi in una sola notte, tutto d'un fiato, per le strade di Berlino. Una piccola perla che purtroppo conoscono poche persone, su come si cambia in fretta, tema che io stessa ho sperimentato molto da vicino ultimamente.
Un terzo classificato di cui sono veramente fiera, che ho guardato tre volte e che rivedrò volentieri.


2) Arrival
Secondo il film "sugli alieni" dell'anno. Amy Adams come mai prima d'ora mi è stata simpatica e mi ci sono ritrovata proprio tanto. Una storia che mescola la fantascienza al drammatico, insomma, alieni così non se ne sono proprio mai visti. Molto affascinante l'idea di volerne studiare il linguaggio, l'approccio di due scienziati inoltre, lei linguista e lui fisico, sublime. Fotografia spaziale, coinvolgimento e interpretazioni molto buone, cosa vogliamo di più?


1) La La Land
Non mi farete mai cambiare idea, mai! Non è stato amore a prima vista quello per questo straordinario musical, prima di tutto perché non adoro i musical, secondo perché non mi ha presa subito, nonostante fossi arrivata in sala conoscendo abbastanza la colonna sonora. Me ne sono follemente innamorata alla seconda visione, e poi alla terza, e poi alla quarta ed, infine, alla quinta. Ogni volta un'emozione diversa, ogni volta comunque la pelle d'oca.

Commenti

  1. La La Land ha davvero scritto una pagina importante di cinema. Mi sa che se ne riparlerà anche tra 50 anni :) (io non l'ho visto, preciso, ahha)

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  2. Classifica abbastanza controversa per certi versi, ma decisamente interessante, d'accordo per alcuni e in disaccordo per altri, ma poiché me ne mancano parecchio va bene così, buon cinematografico anno 2018 ;)

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  3. leggendo tante classifiche, mi rendo conto di aver visto praticamente nulla di quest'anno...comunque bella classifica e anche bella variegata...buon anno di cinema e, soprattutto, di biglietti!!! ^_^

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  4. Grandissima classifica e a grandi linee concordo con molte delle tue posizioni. Bene per i primi posti, benissimo per indivisibili, che in ritardo ho inserito anche io! alla fine sto 2017 non è stato proprio malaccio cinematograficamente parlando.

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  5. Ottima classifica, la considero la più completa della blogsfera filmica

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