Lo Hobbit - La trilogia


Può non piacere ma la maggior parte dei film è tratta da romanzi e la trilogia de Lo Hobbit rientra in questa categoria. 
È stata molto criticata l'idea di portare nelle sale il romanzo di J.R.R. Tolkien come prequel de Il Signore degli Anelli poiché essendo un solo romanzo tre film inizialmente sembravano eccessivi, ma Sir Peter Jackson ha deciso in questo modo, soprattutto per motivi di incassi.
Diciamo che Jackson si è voluto prendere i suoi spazi per realizzarli donandoci quasi 3 ore per ogni film e, purtroppo, devo dire che, come succede la maggior parte delle volte, i sequel sono peggio del primo.

Un Viaggio Inaspettato
Quanto ho amato Martin Freeman nei panni di Bilbo, probabilmente una delle più belle interpretazioni degli ultimi anni in film fantasy.
Tutto inizia quando Bilbo, tranquillo e pacifico nel suo buco hobbit, si trova del tutto invaso da un'orda di nani goffi e chiassosi. Sono lì, insieme al barbuto Gandalf, per ingaggiare Bilbo come scassinatore per entrare nella montagna solitaria appartenuta in passato ai nani e al momento occupata dal drago Smaug.
Bilbo, assolutamente contrario ad abbandonare la sua amata casa, si autoconvince che i nani abbiano bisogno di lui, per cui lascia tutto così com'è e parte per questa grande avventura durante la quale dovrà affrontare le sue più profonde paure.
Ovviamente, per ricollegarsi ai film precedenti, Bilbo, cugino di Frodo, durante il viaggio, troverà l'anello del potere.

Questa prima pellicola, proprio partendo dalla quotidianità della vita di Bilbo, ci ha immersi nella natura della Nuova Zelanda affezionandoci ad ognuno dei personaggi realizzati alla perfezione.
Ovviamente, per gli amanti della vecchia trilogia, ritrovare alcuni dei personaggi vecchi, è stato emozionante ed il cast ha di nuovo fatto la differenza.
Con questo primo capitolo ha decisamente alzato le aspettative dei due sequel.
Parlando di numeri solo questo primo capitolo incassò in tutto il mondo oltre 1017003568, diventando così il sedicesimo film di maggiore incasso della storia del cinema, dico poco?

L'avete trovato Peter Jackson sia nel primo che nel secondo? Adesso, con la moda dei camei, sia nel primo che nel secondo si può scorgere abbastanza facilmente. Se non l'avete trovato vi lascio il divertimento di cercarlo.

Valutazione: 

La Desolazione di Smaug
Il viaggio continua attraverso Bosco Atro infestato da ragni enormi e in fuga dagli scagnozzi dell'orco Azog, il cui unico obbiettivo era di uccidere Thorin Scudodiquercia.
Infine, una volta raggiunta la montagna, scoprono che Smaug si è risvegliato da un lungo sonno e non ha nessuna intenzione di abbandonare l'immenso tesoro che la montagna contiene. Peccato che Thorin sia più cocciuto di lui.

Nulla da dire, a parte forse la storia leggermente più lenta e macchinosa ed il finale che lascia col fiato sospeso.
Adoro il profilo psicologico diabolico e crudele di Smaug. Il suo doppiaggio, originariamente interpretato da Benedict Cumberbatch e successivamente dal famosissimo doppiatore italiano Luca Ward, è qualcosa di unico.
Sono riusciti (in un drago ed in poche battute!) a far emergere un personaggio psicopatico, sociopatico ed apparentemente indistruttibile. Io mi ci sono affezionata xD

Forse non completamente all'altezza del precedente ma diciamo che si è fatto valere, gli effetti speciali sono perfetti e d'altronde l'andamento fiabesco e un po' lento è caratteristico dello stile di Jackson.

Valutazione: 

La battaglia delle Cinque Armate
Smaug, come molti sanno, sta sorvolando Pontelagolungo con l’intenzione di raderla al suolo ma oltre a questo problema, e a quello della malattia che attanaglia Thorin, come se non bastasse, orchi, elfi e uomini si dirigono verso la montagna, adesso sotto il controllo dei nostri protagonisti, per avere una parte del tesoro.
Ma non bisogna sottovalutare i nani.

Delusione.
Hype a mille, un anno di lavorazione, per sedersi in sala a sonnecchiare quasi due ore e mezza di combattimenti. Per carità, il titolo ci ha avvisati, però si discosta moltissimo dai primi due proprio perché gli altri hanno puntato molto sullo sviluppo della storia mettendo al primo posto i personaggi.
Credo sia questione di gusti, se preferite un genere più narrativo e spensierato del primo film, di certo questo ultimo capitolo non lo apprezzerete.
Qui il protagonista non è più Bilbo, come invece eravamo abituati a vedere, ma Thorin, che fa tutto il possibile per rivendicare la propria casa.
E poi ho visto cose…insomma, (Piccolo S P O I L E R) Legolas che cammina sui sassi in caduta come se stesse volando non si può proprio vedere! L’intera sala si è messa a ridere.
Credo che, in quanto ultimissimo capitolo di una saga così importante, Peter si sia fatto prendere un po’ troppo la mano e abbia esagerato, non mi è mai capitato di avere sonno al cinema e non credevo fosse possibile che capitasse guardando una delle saghe che ho più apprezzato negli ultimi anni.
Perciò sono in lutto.



Valutazione: 


Commenti

  1. L'ultimo devo ancora vederlo, ma a ricordare come sono andati i precedenti mi è del tutto passata la voglia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me i precedenti, ma principamlente il primo, erano piaciuti.
      Ti capitasse dacci un'occhiata anche solo per curiosità, e per vedere Legolas che infrange tutte le regole della fisica xD

      Elimina
    2. Visto!
      ...
      Maronn, credo sia uno dei film più brutti che ho visto nel 2014...

      Elimina
    3. Bè io addirittura uno dei più brutti proprio no, ma comunque per niente all'altezza dei precedenti!
      Peccato, perchè io contavo su una bella conclusione.

      Elimina

Posta un commento