The Imitation Game


Tra tutti i film che mi incuriosiscono di questo gennaio, questo è il primo che sono riuscita a vedere e sono rimasta molto soddisfatta.
Non sono molti i film che raccontano di storie vere a piacermi, spesso sono noiosi, e questo basta e avanza per non piacermi. Questo, come pochi altri, fa eccezione, e non è niente male come inizio del 2015.

La storia parla di Alan Turing, uno dei più grandi matematici d'Inghilterra, che, a causa di una denuncia per atti osceni, viene interrogato da un detective e da quel momento inizia un flashback della sua storia dal principio.
Nell'anno dell'entrata nella Seconda Guerra Mondiale dell'Inghilterra, Alan viene ingaggiato nel gruppo di crittografi di Bletchley Park intenti a decifrare segretamente il codice criptato utilizzato dai Nazisti per comunicare le mosse militari.
In questa occasione, Alan progetta e realizza, con non poche difficoltà, una macchina in grado non solo di decifrare il codice Nazista che ogni giorno veniva riprogrammato, ma inoltre è stata la prima macchina programmabile e ri-programmabile per mezzo di un algoritmo. Ciò che noi oggi chiamiamo computer.


Quello che però molti non sanno, è che questa sua scoperta ha pesato non poco sugli accadimenti della guerra, modificando completamente il corso degli eventi pur riuscendo a mantenere tutto questo segreto per i 50 anni successivi alla fine della guerra.
Iniziamo dal regista; si chiama Morten Tyldum, di origini norvegesi e con un numero davvero ristretto di lavori alle spalle. Infatti, il signore in questione, ha diretto solamente 4 film compreso questo, dei quali a me nessuno degli altri tre é noto ma credo fermamente che con questa pellicola possa iniziare un'ascesa. Ho apprezzato molto il suo lavoro in quanto dirigere un film con queste caratteristiche, e che deve tenere conto di moltissimi accorgimenti in più, è parecchio più complesso rispetto alla direzione di altri film meno impegnati.
Pur non avendo una lista infinita di film in cui ha lavorato, Benedict Cumberbatch si è già conquistato una certa fama e autorevolezza, se vogliamo, in titoli come Into Darkness - Star Trek, 12 Anni Schiavo e Il quinto potere, ma soprattutto per la serie tv Sherlock, per non parlare poi del doppiaggio del drago Smaug nei vari Lo Hobbit, insomma, è di sicuro una delle più belle scoperte degli ultimi anni.
Non c'era bisogno, quindi, di un altro film in cui affermarsi, eppure è riuscito anche questa volta, nella rappresentazione di un personaggio tutt'altro che semplice, a stupirmi.
Il suo personaggio è sociopatico tanto quanto il drago Smaug e, per fare un esempio, mi ha ricordato molto alcuni comportamenti di Sheldon Cooper (TBBT), nel suo fare un po' psicopatico e con la mania per l'ordine.
Mi piacerebbe sinceramente vederlo in lingua originale questo film, ma è palese il fatto che un'interpretazione del genere non può passare inosservata. Sarà un duro avversario per gli altri futuri candidati ai prossimi Oscar, ammesso che venga candidato, cosa che spero vivamente.


L'unico altro nome che spicca nel cast è quello di Keira Knightley, che questa volta si trova nei panni della stralunata "compagna" di Alan Turing e altrettanto brava crittografa. A parte interpretazioni come quella ne Pirati dei Caraibi non ho mai considerato troppo Keira, in quanto grandissimi lavori non li ha mai fatti insomma, però mi ha piacevolmente colpita questa volta. La difficoltà del suo personaggio non era nemmeno lontanamente paragonabile a quella di Benedict ma è stata ugualmente molto brava nella realizzazione della Joan sulle nuvole.  
Tra le varie tematiche è fortemente presente anche la causa omosessuale e la cattiveria\ignoranza che ha segnato quegli anni (e non solo, purtroppo). Ciò che ha dovuto sopportare quest'uomo (e altri 40.000 dopo di lui) io credo che sia stato qualcosa di tremendamente disumano e mostruoso, per un uomo, oltretutto, che ha cambiato l'evento della nostra storia e ha salvato milioni di persone dalla morte violenta della guerra.

Che dire, a parte la lentezza di alcuni passaggi non ho molti appunti da fare se non quelli positivi che ho già elencato. Io credo che sia una buona occasione per vedere la performance di un davvero bravo attore ma anche per scoprire qualcosa di più su ciò che i libri a scuola non ci hanno insegnato.




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Commenti

  1. Manco io amo molto i biopic, ma questo mi ispira. Anche perché la vita di Turing è davvero tragica e interessante.

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  2. Bello bello, ma non eccezionale secondo me! COmunque l'ho davvero apprezzato e ci scriverò qualcosa nei prossimi giorni.

    P.S. Avendo studiato ingegneria informatica Turing è stato uno dei miei incubi, ma anche una delle mie semi-divinità... Purtroppo ci sono un paio di inesattezze tecniche, soprattutto nelle scritte a fine film, ma chissene frega!

    Bel blog comunque e grazie per i commenti sul mio eheh!

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    1. Ah io scrivo da completa ignorante in materia di scientifica!
      Però credo che il film sia fatto bene, errori a parte.
      Ma grazie a te ^^ Continuerò a seguirti.

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  3. La visione in lingua originale te la consiglio davvero.
    Piaciuto molto anche a me, grande prova di Cumberbatch.

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