Io che amo solo te


Chiara e Damiano stanno per sposarsi nel loro paese, Polignano a mare, ed il giorno del loro matrimonio è il momento in cui vengono a galla molte singole realtà tenute nascoste tra un famigliare e l'altro. 

Il prossimo lunedì finalmente toccherà a me xD Ma fino a quel momento non so a cosa posso andare in contro nei miei "lunedì cinema" di cui vi avevo già parlato. 
I film all'italiana spaziano molto, eppure finiscono per somigliarsi tutti pur trattando argomenti completamente diversi. Non è un caso italiano quello che mi è saltato alla mente in questa circostanza, ma Io che amo solo te svolge con il suo nodo principale nella scena del matrimonio, molto centrale e teatrale, mi ha ricordato la scena finale di Indovina chi viene a cena?. I due film infatti hanno uno svolgimento, fino al fulcro della vicenda, molto rilassato in cui viene spiegata la situazione per poi culminare in una lunga scena in cui vengono svelati gli arcani e i vari segretucci, o, nel caso di Indovina chi viene a cena?, la decisione ultima del capofamiglia.


Io che amo solo te è nel suo insieme un preannunciato disastro; il classico film italiano guardabile e dimenticabile che attira il pubblico non tanto per la curiosità di andare a vedere la rappresentazione cinematografica del libro di Bianchini, ma quanto per i famosi attori scelti ad interpretarlo, siamo sempre alle solite. 
L'unico punto a favore che riconosco a questo film è che la scena fulcro di cui parlavo prima raggiunge il giusto climax grazie ai personaggi secondari, infatti i due protagonisti, interpretati da Laura Chiatti e Riccardo Scamarcio, se non ci fossero stati sarebbe stato esattamente lo stesso film, o sarebbe stato anche meglio. Questa scena inquadra alla perfezione la falsità di certe cerimonie pilotate ed obbligatorie (a quanto pare) tipiche del meridione ma molto comuni anche nel resto d'Italia, in cui non una sola emozione è reale, si compiono azioni per volere di terzi o perché "non è visto di buon occhio" trasgredire alle leggi non scritte della società. In poche parole, la vita di queste persone fino ad un certo punto è tutta una finzione, una messa in scena solo per risultare normali agli occhi di un piccolo paese dove le voci girano in fretta.


In particolare, durante il matrimonio, ho trovato molto riuscita la scena in cui il fratello minore di Damiano confessa a tutti la sua omosessualità che ha dovuto vivere fino a quel momento di nascosto davanti ad un pubblico chiaramente sconcertato ed il padre che poco dopo incita le persone alla cerimonia a proseguire la serata come se niente fosse. Questa dell'ipocrisia è una tematica non nuova ma che, come in questo caso, apprezzo; non sempre siamo disposti a mettere a nudo le nostre debolezze e Bianchini puntava esattamente a quello. Il fatto poi che quella sia l'unica scena davvero riuscita del film, non è di sicuro una sua responsabilità. 
Più in generale non è un film che riesce a trasmettere particolari emozioni pur provandoci spudoratamente, il suo lato comico è davvero scarso e lascia con l'amaro in bocca. 

Commenti

  1. Il libro l'ho trovato immeritevole di tanto clamore, ma carinissimo e di cuore.
    Il film, che poteva essere molto meglio, facendo un po' il verso al bel Mine Vaganti, mi è sembrato una specie di Cinepanettone in anticipo. Splendida la Calzone, molto bravo Eugenio Franceschini: concordo con te, il suo outing è la sola scena vera e degna di nota.

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    1. Il libro non l'ho letto, non è tanto il mio genere, ma in generale non l'ho trovata una rappresentazione molto convincente. Concordo per la canzone, invece.

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    2. Effettivamente non era nemmeno il mio genere, ma se tutti ne parlano, be', io mi metto in moto. Da meridionale doc, l'ho trovato molto stereotipato (ma candidamente, ecco, senza malizia). ;)

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    3. Un po' lo è ma credo sia proprio una sua intenzione, un po' satirica. Solo che nel complesso non mi ha convinta.

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  2. Quando fanno film nella mia terra sono sempre contento, questo non è il primo e non sarà l'ultimo credo, quindi ben vengano, che poi il film non sarà granché poco importa ;)

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    1. Bè, hanno fatto vedere immagini splendide, senza dubbio.

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  3. volevo andarlo a vedere, ma prima preferisco leggere il libro di Bianchini

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    1. Io non riuscirei ad andare addirittura al cinema per questo genere di film, e l'ho visto solo sotto una mezza tortura di mia madre a dire il vero. Per quanto riguarda il romanzo non è il mio genere, anche se mi dispiace non averlo come paragone e infatti fai bene a leggerlo.

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  4. Avevo sentito parlare di questo film, ma non mi ispira troppo, come del resto tanti film italiani di questo genere.
    Scamarcio per altro è sempre presente xD

    Ti ho nominata in questo Link Party a tema Disney:
    http://allineedisacharming.blogspot.it/2016/02/link-party-1-disneys-lottery_20.html

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    1. Infatti purtroppo non è stata una mia idea guardarlo xD sono stata praticamente obbligata!
      Grazie passo subito

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