Blade Runner


Los Angeles 2019. L'uomo ha creato i replicanti, entità fisicamente identiche agli umani ma con forza ed intelligenza superiori a quelle umane con una durata vitale estremamente breve. Sono utilizzati come schiavi su altri pianeti sempre capitanati dall'uomo ed illegali sulla Terra. Ma sei di loro sono giunti sulla Terra per cambiare il proprio destino non accettando le loro regole di vita. Rick Deckard, agente dell'unità speciale Blade Runner, viene ingaggiato per fermarli.

La trama molte persone non la scriverebbero nemmeno più, ma ci sono sempre persone che scoprono ogni giorni i grandi classici del cinema, me compresa, che l'ho visto solo la settimana scorsa (pigrizia, ignoranza, decidete voi).
Mi sono presa un po' di tempo per pensarci su e ho deciso che per una volta ci dimenticheremo della parola "spoiler", la quale non fa altro che casini, facendo diventare le recensioni spesso un ammasso di parole senza significato. Per questo film non c'è spazio per quella parola.


E' l'ennesimo esempio di come le persone si immaginavano il "futuro" agli inizi degli anni '80, e si può dire che abbiano decisamente sopravvalutato l'uomo, se pensavano che tra quattro anni le macchine avrebbero volato. Ma non ci sono solo le macchine volanti, si sono immaginati un mondo lugubre, profondamente dark e colonizzato dagli orientali, e su questo ci manca poco. 
L'ennesimo tentativo di immaginare un'entità creata dall'uomo che prende il sopravvento, e anche per questo non ci manca molto. 
Ecco, forse guardarlo oggi con gli occhi di oggi è sbagliato, si finirebbe per vedere la solita fantascienza che ficcano in ogni film chiamato di "fantascienza", ma guardandolo con gli occhi degli anni '80 fa un effetto completamente diverso. Io non li ho vissuti, ma non stento a credere che questo film sia stato rivoluzionario per i tempi, oggi un ragazzino si annoierebbe nel guardarlo. Se ci pensate, gli anni '80 sono stati tempi d'oro per in cinema, con titoli come Interceptor (che ha ancora ispirato il presente), Terminator, Alien, Robocop e Ritorno al futuro e tutti quanti hanno dato uno scossone all'immaginario della tecnologia e del futuro. In confronto, i passi avanti di oggi sono minuscoli.
Bisogna essere ciechi per non capire che Blade Runner è un capolavoro. E' fantascienza per quanto riguarda la scenografia, che per i tempi è indiscutibilmente rivoluzionaria, thriller per quanto riguarda
il ritmo ma dark per i personaggi ed i dialoghi. Anche in scene in cui fondamentalmente non accade niente, la colonna sonora diffonde un clima di tensione quasi ipnotico che ti costringe a fissare lo schermo. E poi c'è il tocco magistrale di Scott nel posizionale al momento giusto i dialoghi che sono il suo pezzo forte. Il monologo di Roy è un cult ed è pura filosofia se lo si riascolta con attenzione. Quando capisci che il replicante più agguerrito si è rassegnato all'idea della morte e che il suo unico obbiettivo era quello di far provare la stessa emozione a Rick per potergli spiegare come si sentisse, è già troppo tardi, te ne sei già innamorato. E poi tutti i vari sotterfugi come il finale, creati per far ragionare lo spettatore, e sui quali si sono create mille spiegazioni plausibili che fanno impazzire i fan. L'ultima scena, l'allusione all'unicorno e poi il collegamento con gli altri origami è qualcosa di perfetto, insieme a mille altri collegamenti che non avrò di sicuro colto. Ma o lo ami o lo odi, questo film, e se lo ami, finisci per amare anche ogni suo singolo fotogramma, studiato nei minimi dettagli e che sembra quasi impossibile che sia dell '82. Un capolavoro senza tempo, indiscutibilmente perfetto. Sembra quasi impossibile che oggi Scott stia pensando di rappresentare vita, morte e miracoli di Mosè.

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Commenti

  1. Oggi è il giorno in cui vengono a galla i miei altarini cinematografici, ho capito...

    Prometto che entro la fine del 2015 lo vedrò

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    1. Hahaha non disperare perchè fino ad una settimana fa ero nella tua stessa situazione, e un po' me ne vergogno, ma uso la carta della giovinezza come scusa xD

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  2. L'avevo visto tanti anni fa e non l'avevo apprezzato. Troppo giovane io, troppo poco attenta, forse. Rivisto qualche anno fa, "on demand" per il blog, l'ho adorato. E mi sono vergognata per non averlo capito prima.

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    1. Io mi vergogno per non averlo visto prima quindi non hai niente da vergognarti Bolla ^^ Strano, abbiamo anche questo in comune!

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  3. Questo è l'unico dei miei traumi cinematografici infantili che sono riuscita a superare con successo! è tra quelli che mi hanno fatto vedere quando era trooppo piccola.
    L'ho rivisto quando ero un pelo più saggia e mi ha ipnotizzata. Ma era comunque molto tempo fa, ho voglia di rivederlo :)

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    1. Probabilmente io sono stata fortunata a non averlo visto da piccola, avrei fatto la tua stessa fine! Ma c'era di buono che i miei non amano il cinema, quindi non c'era pericolo xD Sto recuperando tutto adesso in compenso!

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  4. Capolavoro assoluto. Ogni volta che lo rivedo mi accorgo sempre di qualcosa che non avevo notato. E' magnifico!

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    1. Infatti penso di doverlo rivedere, un po' per capirlo meglio e un po' per piacere personale!

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  5. Grandissimo film. E grandissimo anche il libro da cui è tratto - "Ma gli automi sognano pecore elettrice".
    Se non hai mai letto nulla di Philip K. Dick, rimedia. Quell'uomo vedeva oltre anni luce.

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  6. Capolavoro! E devo essere sincero, la prima volta che l'ho visto non sono riuscito ad apprezzarlo. Ovviamente poi con il tempo ho finito per amarlo.
    Certo, resta da capire cosa sia successo a Scott, che dopo questo film ha iniziato a tirar fuori roba dimenticabilissima.

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    1. Verissimo, ma ognuno ha il suo canto del cigno...

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