Gone Baby Gone


Amanda, bimba di quattro anni, viene inspiegabilmente rapita una notte sotto gli occhi poco attenti di una madre tossicodipendente. Patrick e la fidanzata/collega Angie vengono ingaggiati dagli zii della bambina per collaborare insieme alla polizia nel suo ritrovamento. L'investigazione però rende vittime Patrick ed Angie di un complotto.

Non nutrendo particolare simpatia per Ben Affleck, non mi esaltava né l'idea di guardare un film con lui come protagonista e tantomeno con lui come regista, ma mi sono basata più che altro sui pareri dei miei conoscenti, fidandomi alla grande. In questo vediamo una dolcissima collaborazione tra il fratello maggiore dietro la cinepresa e quello minore, davanti, con una somiglianza nelle espressioni che in certe inquadrature fa addirittura impressione. Ma d'altronde, Ben è doppio Premio Oscar, perciò ho davvero pensando di essermi sbagliata per tutto questo tempo, sguazzando più che altro in errati pregiudizi.


Vi dirò, probabilmente chiamarlo thriller è un po' esagerato. Secondo la mia visione di thriller c'è ben poco pathos in questa pellicola, ma di sicuro un buon poliziesco. Un poliziesco che si basa su corruzione, droga e quartieri malfamati degli Stati Uniti. 
Dovendo dire tutte le cose come stanno, avendo sentito tutti giudizi più che positivi sull'operato di Ben come regista, sono andata un po' tranquilla, aspettandomi davvero un gran bel film, come fu per Seven. E invece mi sono trovata parecchio interdetta alla fine, quando ho davvero appreso che "fosse tutto lì", non c'è cosa più sbagliata che iniziare la visione di un film con troppe aspettative.
Così sono stata succube di una storia si, intrigante, ma che credo abbia più appiglio in versione libro anziché su pellicola. La storia, presa infatti dal racconto di Dennis Lehane, è una buona base, ma probabilmente, essendo stato il primo lungometraggio di Ben, doveva rodare ancora un po' prima di gettarsi in un lavoro così impegnativo. 
I personaggi non mi sono sembrati dei più delineati, lasciati sempre un po' sul vago, come se non ci volessero far capire fino in fondo cosa pensassero realmente della situazione, questo soprattutto per Angie, il quale peso sugli eventi e sulle decisione è pari a zero, un personaggio del tutto inutile in tutta la vicenda. Alla fine mi sono sentita un po' presa in giro; il grande colpo che doveva stupire il pubblico, non era tanto l'arcano dietro il complotto nel quale cascano i due investigatori, al quale ci si poteva anche arrivare da soli, ma più che altro la scelta decisiva che Patrick ha dovuto prendere. Questa scelta può essere condivisa o meno, fatto sta che non mi ha soddisfatta, lasciandomi un po' interdetta ed amareggiata. 
Credo fermamente che sia stato un problema di inesperienza di Ben, tra l'altro del tutto giustificabile. Non tutti i registi se ne escono con un primo lungometraggio di questa portata, ma secondo me questa pellicola non regge il grande stupore del pubblico, penso che sia stato un po' tutto gonfiato e che non si meriti la fama che ha, ma è semplicemente il mio profano parere.

PS. Ho scoperto una cosa al limite del diabete istantaneo. Non trovate una certa somiglianza tra le due locandine qui sotto? xD



Valutazione:


Commenti

  1. Tutto sommato non mi è dispiaciuto.
    Sulle locandine... Ti spammo questo post che abbiamo scritto tempo fa: http://giocomagazzino.blogspot.it/2013/07/film-su-locandina-originalita-portami.html

    troverai grosse sorprese! XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No vabè, posso dire anche io che "non mi sia dispiaciuto, perché comunque il mio 3 non è del tutto negativo, solo che mi aspettavo qualcosa di più.
      Vado subito a guardare xD Grazie

      Elimina
  2. Il film mi è piaciuto, sì... ma ho amato soprattutto il libro, così brutale e così amaro!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non l'ho letto ma, come scrivevo, immaginavo che fosse meglio xD

      Elimina
  3. Certo Seven è un'altra cosa :D qua siamo più sul noir, dei film tratti dai romanzi di Lehane ho comunque preferito Mystic River e Shutter Island...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh bè...Shutter Island mi ha davvero stupita!

      Elimina
  4. E' il film che ha "sdoganato" Affleck come regista, mettendo un po' tutti d'accordo: certo non è originalissimo come trama e contenuti, ma un'opera robusta e ben diretta, che si segue con interesse. A me è piaciuto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto! Su questo sono pienamente d'accordo. L'interesse c'era, però trovo mancasse proprio qualcosa di base.
      Dal punto di vista registro mi rendo conto che per essere il suo primo lavoro non sia affatto male.

      Elimina
  5. Per me ci sei andata un po' troppo severa. Io l'ho trovato un buon film, forse non indimenticabile, ma comunque compatto e onesto.
    I libri di Pat Kenzie comunque sono da leggere tutti! Dennis Lehane, uno dai cui libir hanno tratto film come "Shutter island" e "Mystic river", mica pizza e fichi, è davvero un grande! Della saga ti consiglio sopra tutti "Pioggia nera", davvero un must!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo so, me ne rendo conto perfettamente, ma è semplicemente ciò che ho visto guardandolo. Metto comunque in lista i libri che rimangono molto interessanti, il film Shutter Island è uno dei più bei thriller che abbia visto.

      Elimina

Posta un commento