The Lady in the Van


Nel quartiere di Camden, a Londra, vive un'anziana signora in un furgone parcheggiato sul ciglio della strada. La signora in questione, Mary Shepherd, è una senzatetto dal caratterino vispo che entrerà nelle vite delle persone che abitano in quella via.

Questa è in realtà una storia vera, la signora ha abitato infatti per ben 15 anni, dal dal 1975 al 1980, nel vialetto di Alan Bennett, commediografo e sceneggiatore di questo film. Alan Bennett è infatti anche il coprotagonista del film, interpretato dall'attore Alex Jennings.


Sarà perché, sotto quell'espressione seriosa, si nasconde una dolce signora oltre che una brava attrice, provo un'infinito affetto per Maggie Smith, fin dai bei tempi di Harry Potter, con cui sono ovviamente cresciuta e, benché non sforni con costanza film, quando mi capita qualcosa in cui lei recita la guardo con piacere. 
Mi sono goduta questa pellicola molto British rigorosamente in lingua originale, per la gioia delle mie orecchie e così sono venuta a conoscenza della storia di questa anziana signora dal passato burrascoso che si rivelerà a noi, e ad Alan, gradualmente durante il film.
Lo stesso Bennett, da drammaturgo quale è, potrebbe soprannominare questo film tragicomedy, che, proprio come un'opera teatrale, si racconta al pubblico attraverso la narrazione di un Alan Bennett narratore, ed un Alan Bennett che incarna il protagonista della vicenda. Dramma che, quindi, nasconde in sé la simpatia agrodolce della rancorosa Mary, ma anche dei frammenti della sua vita meno divertenti.


Per quanto il personaggio di Mary abbia raggiunto il mio cuore, non è riuscito a scalfirlo, rimanendo un'accozzaglia di sensazioni in superficie che non sono riuscita a sentire propriamente mie. Nonostante l'ottima performance di Maggie Smith, pare che il film sia stato interpretato in modo un po' troppo freddo, ma se non altro realistico. Altra caratteristica che tendo a non sottovalutare e che si ritrova spesso e volentieri nelle biografie, è una lentezza di fondo, che ti assale fin dall'inizio della visione e non ti lascia fino alla fine. Manca quindi quel tanto di ritmo per farla andar giù con più leggerezza, visto che già non si tratta di una trama particolarmente movimentata.


Rimane comunque una piacevole visione da divano con poche pretese, per chi ha voglia di un po' di malinconia e di conoscere una dolce e anziana signora dalla corazza pungente.


Commenti

  1. lo vedrò di sicuro, anche perché Maggie Smith è un'attrice che trovo splendida

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  2. Nonostante fosse molto nelle mie corde, tra la Smith e l'aria british, sul finire lo avevo trovato un po' noioso. Comunque vedibile, sì. :)

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    1. Eh si, ha proprio un andamento un po' faticoso, ma comunque piacevole.

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  3. E' in programmazione su Sky, ma al momento ho preferito sorvolare, anche se un'occhiata la darò ;)

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    1. Si dai, alla fine può valerne la pena.

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  4. Per Maggie Smith questo e altro :)

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