Seven


"Hemingway una volta ha scritto: Il mondo è un bel posto,
e vale la pena lottare per esso. 
Condivido la seconda parte."

Lo so, non è possibile che io mi sia svegliata così tardi per vederlo, ma ogni cosa ha il suo tempo ed il suo è stato settimana scorsa, quando finalmente mi sono decisa.
Come si fa a non partire prevenuti? No, questa non è la parola esatta. Piuttosto si può dire che, sentendo quello che si dice in giro di questo film, un'idea te la fai, per quanto sbagliato possa essere.

Somerset e Mills. Due detective agli antipodi da qualsiasi punto di vista, tranne la perseveranza che li accomuna e li avvicina. Il primo, a pochi giorni dalla pensione, si trova ad iniziare un caso con il suo prossimo successore, Mills, un ragazzo giovane ed eccessivamente impulsivo.
Il caso in questione, però, non è un caso qualsiasi, ma si rivelerà infatti un'immensa ragnatela ben congegnata che li coinvolgerà in prima persona.


David Fincher. Un uomo con una carriera alquanto altalenante, secondo me. Mi riferisco al fatto che, su 10 film che lo vedono come regista, 4 siano di grande rilevanza, mentre i restanti nessuno penserebbe mai che appartengano a lui.
Partendo proprio dal film in questione (del 1995) ci sono passati davanti al naso Fight Club, Zodiac, ed il recentissimo Gone Girl. I primi due, ridendo e scherzando, fanno parte dei capisaldi del genere thriller, mentre L'Amore Bugiardo potrebbe essere considerato uno dei thriller più avvincenti degli ultimi anni. Almeno io la penso così.
Ma vogliamo parlare de Il curioso caso di Benjamin Button, Uomini che odiano le donne e The Social Network? Tutti e tre film che hanno fatto parlare di sé ma sembra proprio che Fincher si diverta a fare adattamenti di bestsellers, e sto prendendo in considerazione anche quelli prima citati. Ahia. Brutta mossa questa.
Secondo il mio parere, fare un bel riadattamento è un po' come fare un bel biopic; si, è divertente e piacevole, ma è un po' come vincere facile. Non voglio togliere niente alla bravura di David, per carità, però sono sicura che potrebbe creare qualcosa di interamente suo in modo eccellente.
Scelte di Fincher a parte, la prima mezz'ora del film, sarò sincera, l'ho trovata lenta, macchinosa e poco originale. Tutto è cambiato da un paio di uccisioni in avanti, per intenderci, da quando riescono a rintracciare il nostro caro Kevin fuoriditesta e fare intrusione in casa sua.
Contiamo anche che siamo nel 1995, dagli anni '90 in poi sono stati fatti passi da gigante nel campo cinematografico e a segnarne i cambiamenti, che ci piaccia o no, sono stati anche questo film e Fight Club. Fincher è riuscito a mandare in pappa il cervello delle persone, a confonderle ed intrigarle, quando io avevo solo un anno.
Quando ripenso a questo film, alla maestria dei collegamenti e del cerchio che va a chiudersi sul finale, penso automaticamente a Memento di Nolan, un altro grande regista, a mio parere molto somigliante a Fincher su alcuni punti.
Seven non delude. Morgan Freeman è sempre un piacere vederlo, di Brad Pitt non si può dire il contrario, e poi c'è un giovanissimo e quasi irriconoscibile Kevin Spacey che più pazzo ed azzeccato di così non si poteva.
Finisce con il farti pensare "visto? alla fine ha vinto proprio lui. eheh.". Mannaggia.

Valutazione:



Commenti

  1. Un filmone, ed uno dei classici assoluti pre-anni zero.

    RispondiElimina
  2. Sicuramente un grande film, anche se conferma che io ho dei problemi personali piuttosto grossi con Fincher.

    RispondiElimina
  3. Ad oggi uno dei miei preferiti in assoluto. Un thriller perfetto e magistrale...

    RispondiElimina

Posta un commento