Lei


Ci troviamo in un futuro non troppo lontano.
Theodore sta passando un periodo grigio; ha appena divorziato con la moglie con la quale sembrava avere un rapporto speciale, il suo lavoro, benchè lo svolga al meglio, diventa ripetitivo ed i pochi amici che ha sembrano felicemente fidanzati. Un bel giorno sente la notizia dell'uscita di un nuovo sistema operativo rivoluzionario in grado di comprenderti ed aiutarti come se fosse un essere umano vero e proprio. Così Theodore acquista e conosce Samantha, colei che diventerà la sua compagna.

Finalmente mi sono decisa a vederlo! Ero davvero poco attratta da questo film, benché sembrava avere in pugno gli Oscar del 2014, di cui poi ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura originale.
Alla fine non si è rivelato tanto diverso da quelle che erano le mie aspettative; questa pellicola ha alcuni pregi davvero piacevoli e, a mio avviso, tante note stonanti. 
Iniziando dalle cose buone, mi hanno affascinata i colori primari e accesi che hanno scelto per realizzarlo, in qualche modo riesce, per questo motivo, ad infondere gioia soltanto attraverso la scenografia. Inoltre, ho trovato un'ottima idea riportare di moda il vintage ma in chiave futuristica.

Tutto, dai cellulari, all'abbigliamento e perfino gli arredamenti hanno un aspetto retrò ma al contempo d'avanguardia. La tecnologia che viene rappresentata non è poi così lontana da noi, questo permette infatti al pubblico di potersi immedesimare più facilmente nella vicenda del protagonista.
Lampante è poi un ottimo spunto di riflessione. Sono tristissime le riprese di Theodore che cammina per la città (un po' Los Angeles un po' Shanghai) nelle quali vede fiumi di gente che cammina (tutta rigorosamente giovane) impegnata a parlare al telefono con qualcuno, a scrivere col telefono o, peggio ancora, a parlare con il proprio sistema operativo. Praticamente Spike Jonze ci sta avvertendo che il nostro destino sarà quello di diventare una società di gente sempre più giovane e giovanile ma assolutamente priva di contatti umani, un messaggio davvero molto triste, il che non è per niente lontano dalla realtà. Basta provare a fare due passi per alcune strade di una città medio-grande e vedrete che la maggior parte della gente sarà super impegnata a parlare al telefono, speriamo solo che per adesso parlino con persone vere.
Anche io amo la tecnologia, fin da quando sono bambina, ma questo film mi ha fatto riflettere a cosa stiamo davvero andando in contro. Andiamo in contro ad una società in cui addirittura le lettere (che già oggi non si scrivono più) sono scritte su commissione a gente che fa questo di mestiere; una società senza valori.


Diamo un attimo per scontato che avere una relazione con un computer non abbia niente di strano, l'idea è davvero molto buona ma il problema che io ho riscontrato è proprio la sceneggiatura per la quale ha pure vinto un premio Oscar (e questo vuol dire che probabilmente sono io che non ci capisco molto xD). I dialoghi sono a dir poco patetici in alcuni punti, quasi quanto le situazioni che si vengono a creare; va bene che il sesso è una parte importante di una relazione, ma io l'ho trovato eccessivo in una trama che inizialmente sembrava per inguaribili romanticoni. Non credo di spoilerare troppo se dico che ad un certo punto Samantha, durante un rapporto sessuale in stile "sesso telefonico", chiede a Theodore di strozzarla con un gatto morto. Questa scena ha rovinato assolutamente tutta l'atmosfera che aveva creato precedentemente. Capisco che sia importante anche quello, in una relazione, ma in questa pellicola sembra che inizialmente non sia un aspetto di fondamentale importanza, quando invece finiamo per ritrovarcelo ovunque.
La voce di Scarlett Johansson ha probabilmente dato un tono in più, anzi, lo voglio sperare, perché quella di Micaela Ramazzotti è a dir poco insopportabile! 
Joaquin Phoenix ha dato il meglio di sé, tanto da meritarsi il premio come miglior attore ai Golden Globe 2014.

La presenza di Amy Adams è stata d'aiuto, e anche quella di Chris Pratt. Tra l'altro, notizia per me che l'ho scoperto solo ieri, Chris è lo stesso ragazzetto dai boccoli pel di carota che recitava nella serie tv Everwood. 
In sintesi, l'idea era ottima e apprezzo lo sforzo di Jonze nel realizzare qualcosa di diverso, ma i dialoghi non mi hanno convinta nemmeno un po', ed è inoltre lento con le sue 2 ore di durata. 
Guardatelo con l'intenzione di farvi due risate, perché arriveranno di sicuro, ma non aspettatevi lacrime.


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Commenti

  1. Eppure io mi sono commossa molto o, meglio, mi sono sentita molto fortunata ad avere accanto delle persone che mi impedirebbero di prendere la stessa deriva del protagonista, un uomo fondamentalmente egoista che non accetta l'"imperfezione" altrui né il cambiamento.
    Un film interessante, ben scritto, ben diretto, ancor meglio recitato (e sì, la Johansson è fantastica, rifiuto di guardarlo in italiano :)) che bisognerebbe forse guardare più di una volta per capirlo al meglio.

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    1. Sono d'accordo, hai ragione. Probabilmente mi ha infastidita troppo la recitazione della Ramazzotti che stona davvero. Ma a parte quello ho trovato che spesso i dialoghi non fossero convincenti, probabilmente non l'ho interpretato nel modo giusto.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Concordo anch'io. Sicuramente un bel film, ma a mio parere lontano dal capolavoro decantato da tutti. Poi il non approfondire un aspetto sociale del finale per me smorza un minimo la potenza del film...
    Un film che poi parla di uno sfigato che si fa lasciare per due volte per uno più intelligente di lui XD

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    1. Si, credo che si potesse realizzare magari con più calma e con più cura.
      Ha davvero buttato nel cesso un'occasione, praticamente fa ridere.

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  4. Io l'ho visto al cinema e poi ho provato a rivederlo quando l'hanno dato su sky... Entrambe le volte l'ho trovato noioso. E poi tutti i personaggi mi sono sembrati dei minorati mentali, a cominciare dal protagonista. Bocciato.

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    1. Si esatto, tra le altre cose riesce anche ad essere noioso. Non penso proprio di rivederlo.

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  5. Ma il gatto morto io mi ricordo che era all'inizio del film,non era Samantha XD
    La Johansson ha fatto davvero un buon lavoro,della Ramazzotti invece ho sentito parlare parecchio male.
    Io l'ho trovato molto romantico e poetico!Uno dei miei preferiti del 2014,senz'altro.

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    1. Hai ragione! La storia del gatto è con non si Sto arrivando! bene chi, ma comunque l'immagine non mi è piaciuta un granché. Ha tolto del tutto la poeticità di cui parli tu xD

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    2. * è con non si sa bene chi.
      Maledetto correttore!

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