Il film della domenica: Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte II


Quattro anni fa, o forse di più, lessi i libri di questa saga. Quattro anni fa, o forse più, avevo 16/17 anni. L'effetto che mi fece leggere più che altro il primo libro fu ovviamente diverso dal valore che invece potrebbe trasmettermi rileggendolo oggi.
Un po' come accadde per Twilight, anche Hunger Games negli anni mi ha fatto realizzare prima di essere in una fase di cresciuta, e, dopo ieri, in una fase di invecchiamento. Questo perchè in una sala di ragazzine scalpitanti di età media 13/14 anni ci sei anche tu, 21enne con accanto l'ormai uomo che con tutta probabilità ti rimarrà accanto per sempre. Questo porta con sè una enorme gioia ma pure un po' di panico, se penso che questo film non mi ha fatto l'effetto che avrebbe fatto ad una me 13enne.

I distretti coalizzati sono in guerra contro Capital City, non ci sono più regole e finalmente si arriva al sodo. In un ambiente governato da tirannia e terrore, la guerra scoppia nella periferia di Capital e Katniss con accanto Gale e un Peeta ancora depistato dai lavaggi del cervello di Snow partono per la loro missione (quasi) segreta.


Partiamo dal presupposto che la prima parte di questo terzo capitolo era stato realizzato, per dirla senza mezzi termini, con i piedi. Perfino una saga come Twilight è riuscita a trovare nei capitoli finali una più soddisfacente azione, mentre invece hanno pensato bene di rendere questo penultimo episodio fatale quanto un sonnifero.
Naturalmente, nessun colpo di scena per chi ha già letto i libri, nessuna svolta che non fosse stata preannunciata, ciò che però ho avvertito è stata una particolare maturità da parte di Lawrence (il regista) a trasformare i momenti di suspance quasi degni di un thriller decente, ci sono infatti due o tre scene degne e una in particolare che fa un baffo a moltissime intere sequenze del The Walking Dead degli ultimi tempi, tanto per darvi un'idea. 
Più azione quindi, finalmente, e meno tattiche di propaganda che stava iniziando a diventare quasi patetico. Un po' come in AHS, il consiglio è quello di non affezionarvi troppo ai personaggi perchè, come in ogni guerra che si rispetti, finiranno per essere decimati, ma come tutti si possono immaginare il tutto si conclude con un finale quasi da diabete e tutti vissero felici e contenti bla bla bla...

Non c'è molto da dire se non che HG si è salvato sull'astrico, concludendo in un modo secondo me migliore della fine che avrei preannunciato mesi fa, tutto è lineare, non ci sono punti lasciati in sospeso, magari due o tre piccoli dettagli che non sono del tutto chiari e un po' vaghi nella narrazione ma che non costituiscono un grande problema per lo svolgimento della storia.
Probabilmente la fine di questa saga ha per me una sorta di secondo significato, mi fa più effetto del dovuto a causa degli anni che ho sentito passare e la fine di quella che è stata la mia ultima saga da adolescente, e questo mi riporta alla valutazione complessiva. 
Complessivamente, anche se hanno tentato di riparare al danno creato precedentemente, HG non differisce dal livello generale delle saghe per teenagers. Giustamente il materiale sul quale lavorare non era dei più rivoluzionari, dal mio punto di vista anche qui la novità risiede nel primo capitolo, il seguito è un semplicissimo seguito. 

Commenti

  1. Il terzo è il libro che più preferisco della trilogia - durissimo, senza sconti, anche se un po' statico - e purtroppo la divisione in due l'ho patita. Questo, visto sabato, è per me il peggiore dei quattro. Colpa di una saga che, come solo difetto, ha un film di troppo.
    Ne parlerò presto. :)

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    1. Eh purtroppo è proprio così, tra i peggiori secondo me si, forse non il peggiore perchè io ho trovato il terzo davvero soporifero e forzato.

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    2. Il terzo, almeno, tra quella The Hanging Tree da brividi e il traumatico di ritorno di Peeta aveva un paio di scene degne di nota. Questo neanche una e, essendo un addio, quanto dispiace?

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    3. Non penso di averle sentite così vicine queste scene, in generale ho trovato quest'ultimo più avvincente e completo. La scena della trappola nella piazza per esempio non mi è dispiaciuta, solo che sono piccole pillole, azione a piccoli morsi, però questo è un problema della trama dei libri.

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  2. Lo andrò a vedere domani sera, comunque, la parte 1 del terzo capitolo era stata la mia preferita al cinema, contando che non ho letto i romanzi. Io sono moderatamente fiducioso per quel che mi riguarda

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    1. Mi fa piacere che ci siano persone che l'abbiano trovato bello. Nel mio parere, penso che il problema fosse averlo diviso in due, ovviamente sarebbe stato un problema farne uno solo e non avrebbe frutato a livello economico, ma l'ultimo libro ha proprio una prima parte più debole della seconda e meno ricca di azione. Ho trovato pesantissima la parte sei pass-pro, su cui secondo me hanno calcato un po' troppo la mano.
      Ma, appunto, ognuno lo ha visto con i propri occhi.
      Non mi aspettavo nemmeno dei commenti così coinvolti da voi uomini ^^

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