Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore - Per la serie "Le 50 sfumature di Anderson"


Continuo questo breve viaggio tra la genialità e la follia di Anderson. Breve perché i suoi film, in fin dai conti, non sono poi così numerosi e vanno via come le caramelle.
Ecco, se c'è una cosa che si può ancora dire sui suoi film in generale è che non sono mai troppo pesanti; possono essere lunghi ma non risultano (almeno a me) mai indigesti. Una volta che ne inizi uno ti ritrovi alla fine della pellicola senza nemmeno accorgetene. 

Questa volta siamo nel 1965 sull'isola inventata di New Penzance, negli Stati Uniti.
Sam e Suzy sono due ragazzini pressoché di 12 anni che tempo prima si erano incontrati e da quel momento non hanno mai smesso di pensarsi e scriversi. Durante questo scambio di lettere, però, hanno architettato la loro segretissima fuga d'amore verso un posto a Sam caro. Così, dopo aver preso alcuni oggetti utili da casa, partirono per la loro avventura. Questo però portò non poca preoccupazione sia nella famiglia di Suzy che nel campo scout di Sam, i quali partirono tutti alla loro ricerca.


Questo film risale al 2012, è stato il suo penultimo film fino ad ora, precedente a Grand Budapest Hotel. In confronto quest'ultimo, in questa pellicola è rimasto un po' più sobrio per quanto riguarda il calcare la mano con il suo stile da "pugno in un occhio" che a me piace tanto, ma ha saputo comunque donare qualche inquadratura delle sue, uniche. 
Come sempre, non manca di colpi di scena e di numerosi personaggi. Essenziale ma al tempo stesso geniale ho trovato il ruolo di Bob Balaban, immancabile nei suoi film e che questa volta ricopre il ruolo di narratore e meteorologo; in pratica, quando i personaggi si spostavano all'interno dell'isola, Bob poco prima presentava le caratteristiche di quella zona, donandoci così delle inquadrature splendide. Rimane il suo classico humour inglese, che non sempre viene apprezzato da noi, con la sua solita ironia, come nella scena nel primo approccio simil-sessuale dei due adolescenti. Infatti, questo Moonrise Kingdom è proprio la piccola spiaggia dove Sam ha portato Suzy e dove i due esperimento il loro primo amore puro, un'oasi di libertà, una sorta di ritorno a quel sentimento che gli adulti non potranno mai più provare, come se Anderson non lo volesse lasciar andare. 


Nel cast ritroviamo più o meno sempre gli stessi nomi; a parte i due piccoli attori esordienti Jared Gilman e Kara Hayward ritroviamo Bruce Willis, nella parte di un poliziotto "triste e stupido" ma dal grande senso morale, Bill Murray, nei panni di un uomo abbandonato a se stesso e rassegnato alla vita, Edward Norton, qui capo scout tutto meno che responsabile, Frances McDormand, Jason Schwartzman e Tilda Swinton in piccolissime parti. Interpretazioni che non si definirebbero eccellenti per gli standard del cinema comune, ma allo stesso tempo perfette per il cinema di Anderson.

Valutazione:


Commenti

  1. Mi era piaciuto tantissimo, l'avevo trovato tenero e commovente, a tratti completamente folle. Ma d'altra parte adoro Anderson, non sono obiettiva :)

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    1. È vero! E più ne guardo più mi piace, peró questo l'ho trovato meno spinto degli altri. Sono triste,
      Me ne mancano solo due >.<

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  2. Per me sei stata fin troppo bassa. Meno spinto degli altri suoi lavori, ma ugualmente bellissimo!

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    1. Probabilmente hai ragione! Ma spesso mi trovo in difficoltà nel dare un numero per valutare, è troppo approssimativo! Comunque aspetto di vederli tutti e poi li rivaluto.

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  3. A me è piaciuto tantissimo questo film di Anderson, molto di più rispetto a Grand Budapest Hotel. L'ho visto tantissime volte, ma non mi stanca mai! :)

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    1. Io trovo difficile superare Grand Budapest Hotel, lo trovo splendido! Questo mi ha dato la sensazione di essere più debole di carattere, per quando bello possa essere

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  4. Carinissimo, la storia d'amore tra i due ragazzi poi è qualcosa di delicatissimo. E non ho mai amato tanto i boyscout come in questo film!!!

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    1. Anche io xD sono figure alle quali non mi sono mai avvicinata più di tanto e qua mi sono piaciuti ^^

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  5. Estati per gli occhi e per il cuore. Un R2-D2 in più ce lo avrei messo. La scena in cui i due giovani protagonisti ballano in riva al lago sulle note di Le Temps de L'amour è qualcosa di indescrivibile.
    E' vero, qui calca meno la mano con il suo stile, ma lo trovo molto più "caldo" come film.

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    1. È vero, è splendida, ma forse proprio perchè sto ancora conoscendo Anderson guardando tutti i film, come ho scritto nel commento di Jean, li rivaluterò con più obbiettività ^^ Rimane il fatto che credo di preferire l'Anderson di Grand Budapest Hotel.

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